C'é chi si ostina a chiamarlo sport ma la caccia é tutt'altro: è un barbaro
divertimento che consiste nel massacrare esseri viventi dotati di vita relazionale,
che sanno gioire e soffrire come noi. Una guerra non ad armi pari e soprattutto
una sfida assurda che uno dei due contendenti non ha cercato né voluto. Una
strage che da noi non ha nessuna giustificazione né alimentare né tantomeno
ecologica, perché la caccia distrugge la natura, inquina, finge di porsi
come alternativa ai predatori naturali creando invece ulteriori squilibri.
La scusa dell'uomo cacciatore ci riporta ai tempi della pietra e le necessità
alimentari dell'uomo "predatore" sono una menzogna in contrasto con la struttura
anatomica dell'uomo e la storia della sua stessa evoluzione.
Ed in ogni caso queste considerazioni non si giustificano più.
In realtà la caccia oggi alle nostre latitudini é solo un divertimento per
pochi privilegiati che scorrazzano pericolosamente quasi ovunque seminando
morte.
Al loro fianco c'é una lobby potente, quella delle armi, c'é una massa complice
indiretta di queste stragi e c'é una parte della realtà agricola disturbata
da tutto ciò che vola o si muove, incapace (?) di trovare soluzioni alternative
non-violente e che specula sui sussidi di fronte anche al minimo danno. Così
come é stato in passato quando si sono eliminati dalla Svizzera orsi, lupi
e linci finanziando il divertimento dei cacciatori che compivano questi massacri:
oggi ne stiamo ancora pagando tutti le conseguenze!
Involontariamente davanti al preciso mirino dei potenti fucili invece ci
sono gli animali non umani che versano sangue, agonizzano e muoiono perdendo
il bene più prezioso che tutti abbiamo: la vita.
Possiamo fare molto per frenare questi scempi, cambiando la nostra alimentazione,
partecipando a varie forme di protesta, denunciando ogni violazione della
legge, escogitando ogni forma legale per disturbare chi uccide.