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Corrida vietata in Catalogna dal 2012 | 29/07/2010

Appena approvata una legge che abolira' la corrida nella regione spagnola.

Il 28 luglio, il Parlamento della Catalogna, la regione di nord-est della Spagna, ha approvato una legge che abolisce a partire dal 2012 la pratica della corrida e che chiudera' per sempre l'unica arena della regione, "La Monumental", che si trova a Barcellona.

La legge e' stata approvata con 68 voti a favore e 55 contrari (piu' 9 astenuti), in seguito a una potente campagna delle associazioni animaliste locali, chiamata "Ne abbiamo abbastanza!", che ha raccolto 180.000 firme anticorrida.

I singoli parlamentari sono stati lasciati liberi di "votare secondo coscienza" e non seguendo una direttiva di partito. Anche se diversi commentatori pensano che questo atto sia un modo per dimostrare l'indipendenza politica della Catalogna dal resto della Spagna, i parlamentari sostengono che invece si tratta solo di un atto concreto a favore degli animali. Il che e' credibile, per come si sono divisi i voti e per come il risultato e' stato sofferto e combattuto.

Come al solito i sostenitori della corrida protestano inneggiando alla "liberta'" e alla "tradizione". Ma quale liberta', quella di torturare e ammazzare? E quale tradizione, quella che perpetua la violenza? Temono che questo sia solo il primo passo verso uno smantellamento della corrida anche in altre parti della Spagna. Speriamo che il loro timore sia fondato.

La corrida e' una forma di tortura dei tori che dura per giorni prima dello "spettacolo" nell'arena. La tortura nell'arena dura invece venti minuti, durante i quali i tori, indeboliti e sofferenti dalle violenze subite nei giorni precedenti, vengono finiti con diversi colpi di pugnale e un colpo di spada finale.

Tipicamente sono sei gli animali torturati per la gioia del pubblico sanguinario, due per torero.

Anche in Portogallo e nel sud della Francia esistono le corride, con la differenza che il toro alla fine non viene ucciso. Ma la violenza rimane estrema. Anche in America Latina e' diffusa questa pratica crudele. Si spera che questo della Catalogna sia un primo passo verso l'abolizione in tutto il mondo di questa vergogna.

Fonte:

EVANA, Spain's Catalonia bans bullfighting, 28 luglio 2010

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Massacro alle isole Faroer | 24/07/2010

Fonte notizia

Un'operazione segreta di Sea Shepherd svela un massacro di massa di cetacei.

Il 19 giugno 2010, un branco di 263 delfini globicefali è stato sterminato senza pietà presso la città di Klaksvik nelle Isole Faeroe, territorio danese. Sea Shepherd ha potuto documentare il massacro grazie agli sforzi di un agente che operava in segretezza e che soggiornava da qualche tempo tra gli abitanti del luogo al fine di poter riprendere la "grind". La grind è un metodo crudele di caccia alla balena che prevede che i cetacei siano spinti all'interno di baie per poi tagliare coi coltelli la loro spina dorsale.

Peter Hammarstedt, l'agente di Sea Shepherd che operava in segretezza e che è altresì il primo ufficiale della nave di Sea Shepherd Bob Barker, soggiornava in incognito tra i feroci isolani quando ha sentito alla radio la notizia di una grind in corso presso Klaksvik. Si è recato immediatamente sul posto, in auto. Trovandosi in netta inferiorità numerica e nell'impossibilità di fermare fisicamente la grind, Hammarstedt, al proprio arrivo, ha documentato il bagno di sangue.

"Si sa che i delfini globicefali viaggiano in branchi composti da un numero di membri che va dai 200 ai 300. Duecentotrentasei delfini globicefali sono stati massacrati ieri sera a Klaskvik: maschi, femmine incinte e che allattavano, esemplari non maturi e cuccioli non ancora nati, ancora attaccati alle loro madri dal cordone ombelicale. Un intero branco che un tempo nuotava liberamente nell'Atlantico settentrionale è stato sterminato in un unico bagno di sangue" ha dichiarato Hammarstedt.

Il governo delle Faeroe afferma che la morte di questi cetacei è rapida e indolore, ma le macabre riprese appena effettuate, mostrano il contrario.

"Uno dei delfini, una femmina, ha ricevuto cinque o sei brutali colpi di taglio alla testa" ha riferito Hammarstedt. "Gli isolani l'hanno praticamente usata come tagliere. La sua morte deve essere stata lenta e tremendamente dolorosa. Alcuni delfini vengono colpiti ripetutamente, per un tempo che va fino a quattro minuti, prima che finalmente muoiano".

Era già evidente che la grind è indiscriminata e spietata.

"I cuccioli sono stati estratti dai corpi delle loro madri morte e sono stati lasciati a marcire sui moli" ha affermato Hammarstedt, che ha fotografato diversi cuccioli e feti morti. "I gruppi di delfini globicefali hanno una struttura fortemente matriarcale, non riesco ad immaginare la paura ed il panico che queste madri devono aver provato mentre la loro famiglia veniva sterminata davanti a loro".

La grind dei delfini globicefali che avviene alle Faeroe è simile all'annuale massacro dei delfini che ha luogo a Taiji, in Giappone, e che è stato documentato nel film The Cove, insignito di riconoscimenti internazionali. La differenza principale sta nel fatto che alle Faeroe ci sono almeno diciotto diverse baie dove una grind potrebbe potenzialmente avvenire, anziché i un unica baia come a Taiji, il che rende molto più difficile prevedere dove avranno luogo le uccisioni o giungere in tempo per intervenire e prevenire gli assassinii.

I delfini globicefali sono classificati come "rigorosamente protetti" in base alla Convenzione sulla Conservazione della Vita Selvatica e dell'Ambiente Naturale in Europa. Permettendo che il massacro continui nelle Faeroe, la Danimarca non sta rispettando i propri obblighi quale nazione firmataria della convenzione.

Al fine di poter essere presente alla grind, Hammarstedt si è fatto passare per uno studente svedese di cinematografia. Anche se erano state prese misure notevoli per nascondere la sua identità, alla fine è stato riconosciuto da diversi cacciatori a causa della sua partecipazione alla serie TV di Animal Planet, Attacco alle baleniere. Pare che perfino gli abitanti delle Faeroe abbiano sentito parlare dell'intervento di Sea Shepherd contro la caccia alla balena condotta illegalmente in Antartide.

Quando gli uccisori di balene hanno iniziato a seguire Hammarstedt a piedi, tenendosi a distanza, egli ha rapidamente raggiunto la sua auto, si è allontanato e ha caricato le immagini e le riprese su Internet per farle uscire dal Paese in sicurezza. Dal momento che la sua copertura era compromessa, ha iniziato a ricevere minacce nel giro di un'ora e il Quartier Generale di Sea Shepherd gli ha ordinato di lasciare il Paese immediatamente.

Nonostante verifiche più approfondite del normale e un interrogatorio di polizia all'aeroporto, Hammarstedt ha confermato di aver lasciato le Isole Faeroe.

Dal 1985 Sea Shepherd si oppone attivamente alla grind che ha luogo alle Faeroe e rimane uno dei più efficaci difensori delle balene.

Fonte:
Sea Shepherd,
Faeroe Islands: Sea Shepherd Undercover Operation Exposes Cetacean Mass Slaughter, 20 luglio 2010

Traduzione a cura di Barbara Abatti per Sea Shepherd Italia

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Al via Cruelty Free Web Radio | 15/07/2010

Parte Cruelty-Free Web Radio, con la diretta da La Spezia dell'arrivo di Sea Shepherd.

Cruelty-Free Web Radio (CFWR), la prima web radio vegana e animalista d'Italia, farà il suo debutto venerdì 16 luglio 2010, cercando di trasmettere in diretta da La Spezia i momenti più importanti della visita in Italia della nave Steve Irwin di Sea Shepherd.

CFWR nasce con l'obiettivo di raccogliere e diffondere attraverso Internet eventi e informazioni relativi al mondo vegan, animalista e ambientalista. Lo farà con tutti gli strumenti che Internet mette a disposizione: streaming video e audio, articoli, newsletter, social network quali facebook e twitter ma sopratutto lo farà con lo spirito e con la passione delle persone che collaboreranno in modo del tutto volontario e gratuito a questo progetto.

Con l'ausilio della musica e di simpatici speaker più o meno esperti, CFWR darà vita ad una web radio informativa ma anche di intrattenimento, adatta a tutte le età, che intende anche rendere noti artisti e opere che fanno uso di licenza Creative Commons.

CFWR è anche Software Libero: due mondi apparentemente lontani fra loro, ma che basano entrambi i loro principi su questioni etiche e morali. Scoprirete l'esistenza di sistemi operativi, pacchetti office e altri software che potrete scaricare in modo del tutto gratuito e legale dalla rete e di come la pubblica amministrazione potrebbe trarne vantaggio da tutto ciò in termini economici e di qualità. Conoscenza e condivisione di know-how sono la base della community del software libero.

CFWR trasmetterà interviste a medici, veterinari, esperti nei vari settori. Attiverà rubriche di approfondimento dove esperti risponderanno alle vostre domande.

Trasmetterà eventi e concerti di artisti che creano e distribuiscono le loro opere in forma gratuita e legale utilizzando le licenze Creative Commons.

Insomma, un posto dove divertimento, etica e cultura la faranno da padrone.

CFWR è nata, si svilupperà e crescerà con l'aiuto di volontari, pertanto sarà sempre alla ricerca di persone motivate a collaborare al fine di rendere sempre più interessante e migliore questo progetto.

Nelle prossime settimane si lavorerà alla creazione di un palinsesto che sarà attivo da inizio settembre.

Vi invitiamo dunque a seguirci su http://www.crueltyfreewebradio.org iniziando proprio dal grande evento di La Spezia del 16-18 luglio, che vede il capitano Paul Watson e l'equipaggio di Sea Shepherd per la prima volta in Italia. I volontari di Sea Shepherd Italia si impegneranno per trasmettere in diretta sulla radio quanto più possibile, ma saranno poi disponibili molti più materiali in differita.

Visitate CFWR e partecipate attivamente a questo progetto veramente ETICO!

Lo Staff di CFWR
info@crueltyfreewebradio.org

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Uccisioni di randagi a Costanza (Romania) | 11/07/2010

Il canile pubblico di Costanza uccide i randagi illegalmente: la denuncia di Save the dogs.

Comunicato stampa di Save the dogs, 7 luglio 2010

Un'indagine condotta da Save the Dogs and other Animals dimostra con prove audiovisive che la società che gestisce il canile commette atrocità. Verrà denunciata alle autorità competenti.

Recinti in condizioni igieniche proibitive, cani sani afferrati con grosse pinze di metallo e uccisi con un'iniezione direttamente nel torace. Decine di cadaveri stesi a terra, pronti per essere rinchiusi in sacchi della spazzatura e trasportati all'inceneritore. Sono le immagini shock che Save the Dogs ha messo a disposizione dei media romeni, girate nel canile pubblico di Costanza.

L'associazione ha iniziato a raccogliere le prove video delle atrocità in seguito alle catture (iniziate lo scorso aprile) di decine di cani randagi nella città di Cernavoda, quando il comune ha dato incarico alla società Alfmob srl (che gestisce il canile di Costanza) di ripulire le strade dai randagi. Tutti i cani catturati e uccisi erano stati sterilizzati e vaccinati dall'associazione e non rappresentavano un pericolo per la cittadinanza.

"Denunceremo la ditta Alfmob srl, che viola la legge romena sulla protezione degli animali e il veterinario assunto presso il canile - dichiara la presidente di STD Sara Turetta - e invitiamo il comune di Cernavoda e tutti i comuni che hanno stipulato un contratto con Alfmob di interrompere immediatamente qualsiasi rapporto con una società che ogni giorno commette atti barbari e atrocità contrarie alle leggi romene ed internazionali".

In otto anni di attività l'associazione italiana (che in Romania finanzia progetti per oltre 500.000 euro all'anno) ha sterilizzato gratuitamente 12.000 cani e gatti e ha salvato tramite l'adozione internazionale oltre 2.200 animali.

STD considera del tutto inefficace e inutile la rimozione di tutti i cani randagi dal territorio: "Le autorità locali devono intraprendere azioni concrete nei confronti di chi non sterilizza i propri cani e di chi li abbandona ogni giorno - conclude la presidente di STD Sara Turetta - mentre i soldi pubblici dovrebbero essere utilizzati per campagne di sensibilizzazione e per punire coloro che alimentano il fenomeno del randagismo. Ci auguriamo che dopo la diffusione del video le autorità competenti chiudano il lager di Costanza e che i colpevoli vengano puniti".

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Abolizione della vivisezione didattica | 14/06/2010

Fonte notizia

Una nuova importante iniziativa cui partecipare e da divulgare!

Dopo l'ennesimo esempio di mancato rispetto per le poche norme a tutela degli animali, accaduto a inizio giugno con la vivisezione didattica effettuata da AIMS Academy presso l'ospedale Niguarda di Milano, che ha visto migliaia di persone prendere posizione contro la sperimentazione didattica su animali e una grande eco sui media, l'associazione I-CARE Europe onlus e AgireOra Network lanciano una iniziativa a livello nazionale che chiede l'abolizione totale dell'uso di animali nella didattica pre e post laurea e l'istituzione di un Osservatorio Nazionale che vigili sulla corretta applicazione della normativa a tutela degli animali utilizzati nella sperimentazione.

Usare animali vivi, oppure uccisi subito prima dell'esperimento, è una pratica che, oltre a essere assolutamente non al passo coi tempi, è anche in contrasto con quanto richiesto dalla normativa nazionale. Infatti la legge italiana (decreto legislativo 116/1992) prevede che nella sperimentazione "didattica", in cui si usano animali per "insegnare" agli studenti (all'università o in corsi post-laurea come quello tenuto al Niguarda) vi sia un'autorizzazione specifica e recita: "In deroga all'art. 3, comma 1, il Ministro della sanità autorizza gli esperimenti a semplice scopo didattico soltanto in caso di inderogabile necessità e non sia possibile ricorrere ad altri sistemi dimostrativi".

Invece i metodi alternativi esistono, sono metodi moderni ed efficaci, basati su simulatori elettronici, manichini, software all'avanguardia, e quindi non esiste alcuna "inderogabile necessità".

Il problema è che, nonostante esista questa contraddizione giuridica, il Ministero della Salute continua a rilasciare in molti casi autorizzazioni in situazioni in cui, di fatto, la normativa nazionale non lo permetterebbe, venendo così meno al suo compito di controllo, e consentendo un mancato rispetto della lettera e dello spirito della legge.

Per questo, l'iniziativa "Abolizione della vivisezione didattica" si prefigge da una parte di ottenere una situazione chiara di divieto totale e senza deroghe, perché esistendo sempre i metodi alternativi, le deroghe non hanno ragione di esistere, e dall'altra parte richiede l'istituzione di un 'Osservatorio Nazionale' che possa coadiuvare il Ministero nel far rispettare la legge, perché quello che accade adesso è un rilascio indiscriminato di autorizzazioni.

Abbiamo avuto modo di verificare negli ultimi due anni diversi casi in cui venivano usati animali in corsi post-laurea pur esistendo metodi alternativi, e in alcuni di questi casi siamo riusciti tramite diffide a bloccare l'utilizzo di animali, anche se il Ministero aveva rilasciato un'autorizzazione. Riteniamo vergognoso che in uno dei pochissimi casi in cui la legge protegge gli animali, quello della sperimentazione didattica, le norme vengano disattese in modo così grossolano.

L'iniziativa, illustrata sui siti di AgireOra e di I-CARE, www.AgireOra.org e www.ICare-Italia.org, da cui si può anche scaricare un dossier di approfondimento, comprende anche una petizione popolare a sostegno delle richieste portate avanti da I-CARE e AgireOra Network. Si può firmare on-line oppure scaricare un modulo da stampare e far firmare.

Invitiamo tutti a firmare la petizione e diffonderla, per arrivare finalmente a vedere eliminata per sempre questa pratica obsoleta e non etica. E' inaccettabile che al giorno d'oggi si usino ancora esseri senzienti nella didattica, quando esistono metodi alternativi sofisticati che funzionano molto meglio e sono molto più utili per l'apprendimento e non uccidono nessuno.

Vai alla pagina della campagna per approfondire, scaricare i banner, il dossier e la petizione cartacea

Per invitare a firmare on-line, diffondi la pagina della petizione

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Non e' una "tragedia della follia"  13/05/2010

E' piuttosto follia lasciare in mano armi a persone violente, e i cacciatori lo sono sempre, per definizione.

La morte delle due guardie zoofile di Genova ammazzate da un cacciatore quando sono andate a notificargli un verbale di sequestro per maltrattamento dei cani non e' una "tragedia della follia", o perlomeno non e' solo questo.

Come ha dichiarato il Sottosegretario Martini "Questo gravissimo episodio ci fa comprendere come quella della difesa degli animali sembri avere i profili di una vera e propria battaglia di civiltà con le sue vittime". E' vero. Le seppur minime leggi a protezione degli animali, il faticoso processo del farle rispettare, la crescente sensibilita' dell'opinione pubblica su questi temi vengono vissute come un affronto da molti di quelli che dello sfruttamento e dell'uccisione degli animali hanno fatto la ragione della loro vita.

Chi considera gli animali come "cose proprie" non puo' tollerare che qualcuno venga a sindacare sul come questi animali vengono trattati: sono "roba" sua e ne fa quello che vuole. In nome della "selezione della razza" come faceva l'allevatore di cani Guberti, per puro sadismo come tanti episodi di cronaca (finalmente) raccontano, per insofferenza a una qualunque, minima regolamentazione.

Non si tratta solo di risentimenti o di personalita' deviate; non si possono passare sotto silenzio le continue provocazioni contro le associazioni protezioniste accusate di "lucrare" con gli animali, i "sondaggi" per la reintroduzione della soppressione nei canili, le continue polemiche contro la "repressione" per i casi di maltrattamenti. Sono associazioni e gruppi di pressione che fanno capo ad ambienti venatori, a settori dell'allevamento e a circensi che non accettano qualsiasi minima idea di protezione, meno che mai di diritti, degli animali.

Bisogna interrogarsi sull'assurdita' di concedere centinaia di migliaia di permessi di porto d'armi, per la caccia, o per la difesa personale con controlli palesemente inadeguati. Non dimentichiamo che la caccia, oltre ai milioni di animali ammazzati e' anche causa, ogni anno, di innumerevoli incidenti con decine di morti e centinaia di feriti.

Bisogna valorizzare e facilitare il lavoro delle guardie zoofile e venatorie invece di intralciarlo con sempre piu' astrusi vincoli burocratici.

Sopratutto non bisogna arrendersi - mai - all'ignoranza, alla malvagita', alla miseria di tutti coloro che non sanno guardare negli occhi un animale.

Piangiamo ogni giorno milioni di vittime non umane, oggi dobbiamo piangere Elvio e Paola, vittime umane della stessa violenza.

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I CAVALLI DI SUPERSANO (LE) CHIEDONO AIUTO!

Cari amici, a Supersano, in provincia di Lecce, tutte le prime domeniche di luglio di ogni anno si svolge una sagra in onore della Madonna di Coelimanna. Nel corso della sagra, e nel contesto di una fiera del bestiame, si svolge una triste gara di traino di carretti, caricati con quintali di sassi. I cavalli che li trainano sono costretti a eseguire un percorso in un campo pieno di cunette e avvallamenti più o meno profondi.

Ad ogni giro si caricano i carretti con più sassi affinchè un cavallo solo possa essere vincitore. I cavalli sono frustati e bastonati sotto il sole cocente come nell'anno 2008 (40° all'ombra) e istigati a rialzarsi dopo essere caduti, nel tentativo di tirare fuori il carretto dal fossato preparato appositamente.

E' straziante vedere questi fieri animali a terra battuti affinchè si rialzino.
I timidi tentativi di fare intervenire le forze dell'ordine affinche' facciano il loro dovere, facendo rispettare la legge contro il maltrattamento dedli animali non umani, sono frustrati da alzate di spalle e con le solite frasi tipo "ci sono cose piu' importanti", "ma pensate ai bambini" e simili.
Vi chiediamo di scrivere e telefonare, protestando contro questo scempio.
Non insultate, perche' gli insulti sono illegali e controproducenti.
Chiediamo che questa manifestazione venga annullata o sospesa, mentre procederemo con azioni legali finalizzate ad impedire la crudelta' che ne deriva.
Ecco gli indirizzi di sindaco, vicesindaco, consiglieri di giunta e giornale locale:
 
 
il sito del comune e' www.comune.supersano.le.it
 
I numeri telefonici del comune sono 0833-631014/0833-635411/0833-632189
Il numero di fax e' 0833-635420
 
Il numero della Pro Loco di Supersano, che organizza la manifestazione organizzata dal comune, e' 0833-506821
 
Grazie a tutti per l'aiuto, aiutate i cavalli di Supersano.
 
Collettivo Animalista

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PER VEDERE INTERAMENTE LA TRASMISSIONE PATTI CHIARI SULLE PELLICCE:    

http://www3.rsi.ch/pattichiari/node/1673

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IL COLLETTIVO ANIMALISTA IN DIRETTA  RTSI (TELEVISIONE DELLA SVIZZERA ITALIANA)  VENERDI 2 APRILE ALLE ORE 21.00

Addobbi, bordature, polsini, inseriti sui cappucci o sui colletti delle giacche. Dopo alcuni anni di flessione, il mercato della pelliccia si è rinnovato ed è tornato a crescere. Solo l’anno scorso ben 65 milioni di animali sono stati uccisi in tutto il mondo soltanto per la loro pelliccia. Patti chiari mostra le immagini scioccanti e inedite girate da attivisti Svizzeri in Cina, dove addirittura animali della famiglia dei cani sono destinati a diventare pellicce. Si chiamano Mourmasky, e quelle pelli le abbiamo ritrovate nei nostri negozi. E poi ci sono gli allevamenti europei: un’inchiesta dalla Finlandia fino a pochi passi dalla Svizzera italiana, per scoprire che a volte le condizioni di detenzione di conigli,visoni e volpi lasciano allibiti. Il paradosso: alcune delle pellicce ricavate da questi allevamenti vengono addirittura vendute con etichette che attestano l’elevato standard di qualità per quanto riguarda la protezione degli animali. E così dietro a un business milionario si nasconde una vera e propria giungla, nella quale per il consumatore diventa quasi impossibile orientarsi. Anche in Svizzera, a parte l’importazione di pelli di cane e gatto, per ora tutto è permesso. E così Patti chiari scopre pellicce di lupo, foca e di animali che vengono scuoiati con pratiche assolutamente vietate in Svizzera. In studio a confronto chi commercia e chi si oppone alla vendita di pellicce.

www3.rsi.ch/pattichiari/view/pattichiari www.rsi.ch

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Conclusa con questo fine settimana del 27 e 28 marzo la campagna "Buona
Pasqua" per salvare gli agnelli, vi invitiamo ad attivarvi per la
prossima, sul tema della vivisezione.

Infatti la settimana dal 19 al 25 aprile e', come ogni anno, la
*Settimana Internazionale per gli Animali di laboratorio*, e in questa
occasione l'invito e' quello di partecipare, come agli scorsi anni,
all'inizitiva: "No al 5 per mille alla vivisezione!"

Associazioni come AIRC, AISM, Telethon, la Fondazione san Raffaele dal
Monte Tabor, tutte che finanziano la vivisezione, e perfino il
tristemente famoso Istituto Mario Negri, guadagnano milioni di euro
dalle donazioni del 5 per mille, sia dalle donazioni esplicite, che da
quelle "senza preferenza".

Inoltre, il numero di animali usati nella ricerca di base, quella
appunto portata avanti da queste associazioni e dalle università (e
pagata quindi per lo più coi soldi dei cittadini) è in grande aumento:
dal 2000 al 2003 c'è stato un aumento di ben il 40% di animali usati, e
dal 2004 al 2006 c'è stato un nuovo aumento non da poco, del 22%!

L'iniziativa che proponiamo, per cercare di arginare questo problema,
facendo arrivare meno soldi nelle casse di chi fa vivisezione, consiste
nella diffusione di un volantino che spiega come evitare che i soldi del
proprio 5 mille delle tasse vadano a finanziare la vivisezione.

*Come partecipare*

Vista la vicinanza con l'iniziativa di Pasqua, per quest'anno non
riusciamo a organizzare una iniziativa nazionale di *presidi e tavoli
informativi* sul tema, pero' per chi riesce a organizzarsi in tempo,
l'opzione e' senz'altro valida, basta seguire tutte le istruzioni e
scaricare i materiali preparati per lo scorso anno.
Tutte le istruzioni sono qui:
http://www.agireora.org/info/news_dett.php?id=691
Scriveteci per avere i volantini e informarci sul vostro presidio, cosi'
lo pubblicizziamo!

A tutti gli altri chiediamo invece di attivarsi fin da subito per la
*distribuzione in buca delle lettere* del volantino:
"Il 5 per mille dallo a chi vuoi, ma non alla vivisezione!"
Potete richiederlo scrivendo a info@agireoraedizioni.org e indicando
quante copie volete e a che indirizzo mandarle. E' richiesto solo 1 cent
a copia come contributo parziale alle spese di stampa (più 3,50 euro di
spedizione, l'ordine minimo è di 50 copie).
Qui potete visualizzarlo:
http://www.agireora.org/download/vol_5permille.pdf

Inoltre, alla pagina dell'iniziativa:
http://www.agireora.org/info/news_dett.php?id=736
Potete trovare molte altre indicazioni per partecipare in altri modi:
divulgando il video, il banner, la locandina via mail, la locandina per
l'auto, lo spot radio...

Ci sono tanti modi, vi invitiamo a partecipare nei modi in cui potete,
grazie!

AgireOra Network
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Morire per una mozzarella | 12/03/2010

Fonte notizia

Bufalini ammazzati e i cadaveri abbandonati nelle campagne di Caserta.

Non è una novità in quanto da tempo questa situazione è nota, e chi fa la scelta vegan lo sa bene, e la fa per questo, ma l'articolo pubblicato sul Corriere del Mezzogiorno del 10 marzo ne fornisce un'ulteriore conferma.

Secondo il responsabile della Forestale "si tratta di un fenomeno diffuso, i bufalini appena nati vengono strappati dopo uno o due giorni alla madre e lasciati morire nelle campagne, gettati nei canali o nei fossi, soffocati con la paglia o anche seppelliti ancora vivi. Sarebbero stati dunque gli allevatori, proprio perché i bufali maschi, al contrario delle bufale, non danno il latte alla base della mozzarella e non sono richiesti per la commercializzazione delle carni, a usare uno dei laghetti della pineta di Castel Volturno come cimitero dei bufali".

Gli allevatori, autori di questo scempio, si sono macchiati di reati perseguibili dalla legge, ma la fine dei bufalini è sostanzialmente la stessa anche seguendo tutte le procedure di legge. Sono maschi, non danno latte e la loro carne non è commercializzabile. La differenza è tra lo smaltimento legale e quello illegale. Fossero vitelli, verrebbero uccisi comunque, ma dopo 6 mesi di allevamento intensivo, perché le loro carni sì, hanno mercato, quindi come sottoprodotto del latte di mucca questi animali diventano "carne bianca".

E' una notizia che nella sua crudezza deve far pensare sopratutto i latto-ovo-vegetariani. Scegliere di non mangiare carne è il primo passo, ma una volta fatto quello occorre capire che anche l'utilizzo di tutti gli ingredienti di origine animale uccidono animali per la loro produzione. Mangiare la carne di un animale significa ucciderlo, è lapalissiano. Invece il latte, le uova, la lana, la mozzarella sulla pizza non rimandano alla morte dell'animale, nella nostra testa sono legati semmai ad un concetto di sfruttamento, non di morte. Allora parliamo di galline allevate a terra, di mucche lasciate pascolare e non stabulate nei capannoni, di abolizione della pratica feroce del mulesing(*) come altrettanti provvedimenti, che attenuano il livello di sfruttamento.

Si è portati a pensare che poiché si sfrutta il lavoro umano e quello minorile, un certo grado di sfruttamento degli animali possa essere accettabile. A parte che, no, non può essere accettabile, nessun grado di sfruttamento e associata sofferenza si può accettare per il gusto di mangiare una certa cosa piuttosto che un'altra. Ma oltre a questo c'è il fatto che così non è, non è "solo" sfruttamento. E' anche uccisione. I vitelli e le mucche da latte, le galline e le pecore vengono mandate al macello, i bufalini buttati a marcire in "discariche" illegali. Lo sfruttamento, per quanto feroce, esclude l'uccisione degli sfruttati. Lo sfruttamento degli animali è invece, e sempre, di qualsiasi genere di allevamento si parli (intensivo o meno), sinonimo di uccisione: vale per il latte, le uova, la lana. Uccisione differita di mesi o di qualche anno, ma sempre uccisione è, e non può essere altrimenti.

Non facciamo un mezzo passo verso la salvezza degli animali, facciamolo intero: ordiniamo una pizza vegan.

Note:

(*) Il mulesing è un operazione che comporta lo scuoiamento dell'area perianale ed il taglio della coda dell'animale, lasciando la carne viva e sanguinante, in questo modo si evita che la pecora sporchi il suo prezioso vello con gli escrementi o che le mosche depositino le loro uova tra la lana.

Fonte
Corriere della sera,
Ecco il cimitero dei bufali: è nascosto nella pineta di Castel Volturno, 10 marzo 2010

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Il Capitano Peter Bethune sfida il Giappone | 13/03/2010

Fonte notizia

Il capitano di Sea Shepherd viene sbarcato a Tokyo come prigioniero.

La baleniera Giapponese Shonan Maru 2 ha attraccato oggi nella baia di Tokyo con il primo prigioniero di guerra neozelandese deportato in Giappone come prigioniero politico dalla fine della seconda guerra mondiale.

Dal momento in cui ha posato piede sul suolo nipponico, il Capitano Bethune è diventato un eroe nazionale in Nuova Zelanda, e eroe internazionale per l'Australia, Francia, Inghilterra, Stati Uniti e per ogni altra nazione in cui i cittadini deplorano le ripetute azioni di caccia illegale della flotta baleniera giapponese.

La situazione è una montatura creata dai giapponesi. La nave Shonan Maru 2 ha deliberatamente speronato e affondato la nave battente bandiera neozelandese Ady Gil, capitanata dallo stesso Peter Bethune, senza che venisse emesso alcun provvedimento disciplinare o imputazione d'accusa. Il Capitano Bethune è dunque salito a bordo della nave che ha distrutto la sua imbarcazione (dopo oltre un mese), ha bussato educatamente alla porta della plancia di comando, e si è presentato al capitano giapponese.

Una folla di poliziotti e troupe televisive hanno atteso sul molo l'arrivo della nave arpionatrice, mentre alcuni contestatori nazionalisti sventolavano bandiere col sol levante e mostravano cartelli offensivi verso il capitano Bethune, demonizzandolo come "eco-terrorista".

I gruppi nazionalisti sfruttano il problema della baleneria per diffondere i loro sentimenti anti occidentali. Sea Shepherd considera questa un'opportunità per usare i nazionalisti giapponesi per meglio illustrare l'illegalità delle operazioni di caccia nel Santuario Antartico delle Balene.

Sea Shepherd Conservation Society è pronta a supportare il capitano Bethune con un collegio di difesa legale di prim'ordine, e la Società sfrutterà questa straordinaria occasione per mettere alla gogna il governo giapponese e le sue attività di bracconaggio delle balene.

Il Capitano Peter Bethune è al corrente delle conseguenze a cui potrebbe andare incontro a causa del coraggio dimostrato nel difendere le balene in pericolo. Parlando con il Capitano Paul Watson ha detto: "non cambierai mai il mondo stando seduto senza muovere il culo e senza avere il coraggio di fare la cosa giusta".

Il suo arresto e la deportazione in Giappone ha causato l'uscita della Shonan Maru 2 dalle operazioni di caccia per un intero mese. E il fatto di portare un prigioniero dall'Antartide al Giappone ha rappresentato un costo enorme in carburante, e nello stesso tempo ha salvato la vita a decine di balene.

Sea Shepherd è sicura che più di 500 balene siano state salvate quest'anno dall'operazione "Waltzing Matilda". Nonostante la perdita della Ady Gil e l'imprigionamento del capitano Bethune, la campagna ha avuto un successo senza precedenti.

"Le navi sono sacrificabili, le balene non lo sono" ha detto il Capitano Paul Watson. "Il mio equipaggio è consapevole di rischiare la propria vita salvando le balene. Paragonato a questo, l'essere preso prigioniero è una cosa da nulla".

Qualora le baleniere giapponesi dovessero insistere nei loro intenti criminali, le navi di Sea Shepherd ritorneranno negli oceani del sud a dicembre per la settima campagna a difesa del Santuario Antartico delle Balene.

Fonte:
Sea Shepherd,
Sea Shepherd Captain Peter Bethune Takes on Japan, 12 marzo 2010

Si ringrazia per la traduzione lo staff di Sea Shepherd Italia

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Settimana della moda e allevamenti per le pellicce | 23/02/2010

Fonte notizia

Argomento: Pellicce

Una nuova investigazione mostra l'orrore degli allevamenti.

[CONFERENZA STAMPA APERTA AL PUBBLICO]
L'ORRORE DEGLI ALLEVAMENTI PER LE PELLICCE
SVELATO DURANTE LA SETTIMANA DELLA MODA 2010

Animal Defenders International e AgireOra Network organizzano la proiezione pubblica di una scioccante investigazione sotto copertura.

Conferenza stampa aperta al pubblico:
Dove: Spazio eventi Mondadori Multicenter, corso Vittorio Emanuele II, ang. Galleria del Corso, Milano
Quando: Venerdì 26 febbraio 2010 alle 11.15

Il 26 febbraio verrà diffuso in Italia un nuovo dossier e un video inedito sull'industria della pelliccia, intitolato "Un prodotto insanguinato - il vero costo della pelliccia", che rivela le orribili condizioni in cui sono tenuti gli animali in 30 allevamenti in Finlandia (un esempio tipico, perché tutti gli allevamenti sono uguali, in tutto il mondo).

Il video e il dossier saranno lanciati a Milano da Animal Defenders International - ADI e dal network animalista AgireOra. Helder Costantino di ADI e Marina Berati di AgireOra interverranno alla conferenza stampa per illustrare i risultati dell'investigazione e chiedere un divieto totale degli allevamenti di animali per la pelliccia in Italia.

Lo straziante reportage mostra animali con ferite aperte e infette; evidenti segni di infezioni non curate; occhi infetti, o mancanti; code strappate a morsi; zampe deformate e ferite; gengive gonfie in modo patologico per una malattia diffusa, che rende difficile e doloroso bere e mangiare; cuccioli con le zampe intrappolate nella rete metallica delle gabbie; gabbie e altre strutture danneggiate e pericolose; ciotole per l'acqua vuote, sporche, rotte; una diffusa sofferenza degli animali, e mancanza di cure.

Il video mostra che le affermazioni dell'Associazione Pellicciai finlandese secondo cui "Tutti gli animali da pelliccia in Finlandia sono allevati in modo da rispettare il loro benessere", semplicemente non riflette la realtà, e nasconde la sofferenza di questi animali.

Il lancio di ADI e AgireOra Network coincide con la Settimana della Moda (24 febbraio - 3 marzo 2010) e ha lo scopo di portare gli stilisti faccia a faccia con la realtà delle pellicce, in particolare quelle di volpe, il cui mercato è dominato dai produttori finlandesi.

In Italia, il fatturato delle vendite di pellicce è diminuito del 7% dal 2007 al 2008 (da 725 milioni di euro a 675 milioni di euro) e, secondo il report del 2008 dell'Associazione Italiana pellicceria, ci si aspettava dal 2008 al 2009 una diminuzione di un ulteriore 9%. Il numero di animali allevati in Italia per le pellicce è passato da 250.000 nel 2002 (dati della Camera di Commercio) ai 150.000 del 2008 (dal report 2008 della European Fur Breeders' Association).

Nel mondo, la vendita di pellicce è diminuita del 13,25%, passando da 15,02 miliardi di dollari nel 2007 a 13,03 miliardi nel 2008.

Il Direttore Esecutivo di ADI, Jan Creamer, afferma: "Nonostante i consumatori stiano voltando le spalle sempre di più alla pelliccia, alcuni esponenti dell'industria della moda hanno deciso di chiudere i loro occhi e i loro cuori alla verità sulla produzione di pellicce. Questa investigazione vuole risvegliare le coscienze - non è più accettabile ignorare la sofferenza, e gli stilisti devono prendersi le proprie responsabilità per il modo in cui le pellicce vengono prodotte. I clienti degli stilisti che usano la pelliccia nei loro prodotti sarebbero sgomenti nello scoprire il modo inumano e cruento in cui sono trattati gli animali la cui pelle viene usata nelle collezioni di moda. Speriamo sinceramente che il nostro dossier fornisca a tutti le evidenze necessarie a fare una scelta realmente informata sull'utilizzo di pelliccia vera nella moda".

"Anche se l'uso della pelliccia intera è sempre meno diffuso" dichiara Marina Berati, di AgireOra Network, "moltissimi animali vengono fatti soffrire e morire per servire da decorazione a cappotti e giubbini, in forma di colli, polsini e altri inserti. Non perché i clienti lo richiedano, ma perché gli stilisti e chi progetta i capi d'abbigliamento hanno deciso così. Occorre dunque rifiutare questa 'moda' fatta di morte, e non comprare mai nulla con inserti in pelliccia, anche quando sembra finta, perché non lo è quasi mai, sono animali uccisi".

L'allevamento di animali per le pellicce è vietato nel Regno Unito, in Austria e in Croazia. La Danimarca ha vietato l'allevamento di volpi e nei Paesi Bassi è in corso di discussione in Parlamento una legge che mette al bando tutti gli allevamenti per le pellicce. L'UE ha vietato l'importazione e la vendita di prodotti di foca e in Israele il Knesset sta discutendo una legge per vietare l'importazione, esportazione e vendita di tutte le pellicce.

DATI SULLA PRODUZIONE DI PELLICCE

Vengono usate le pelli di 15-20 volpi o 60-80 visoni per una pelliccia. Le volpi in natura vivono 3-4 anni (ma possono arrivare anche a 10 o 15) e i visoni vivono 8-10 anni, mentre negli allevamenti tutti gli animali vengono tenuti in vita 8 mesi. Ogni anno vengono fatti nascere nuovi cuccioli, e quelli che non hanno la pelliccia della qualità adatta vengono subito uccisi.

Note e contatti

Per maggiori informazioni contattare:
Amanda Gent, ADI press office al +44(0)207 630 3344 o prdesk@ad-international.org oppure Marina Berati, coordinatrice di AgireOra Network, all'indirizzo info@agireora.org

- Ai giornalisti presenti verrà consegnata copia del DVD versione doppiata in italiano) del nuovo video realizzato da ADI e la versione cartacea in italiano del report completo dell'investigazione. Video e dossier saranno disponibili anche in download dal sito www.tvanimalista.info dal pomeriggio del 26 febbraio (o su richiesta).

- Foto in alta risoluzione sono disponibili su richiesta.

- Per interviste con i rappresentanti di ADI e AgireOra il 26 febbraio subito prima o subito dopo la conferenza stampa, contattare AgireOra Network ai recapiti sopra indicati per prendere accordi preventivi sull'orario.

Animal Defenders International:

Animal Defenders International è nata per informare, creare consapevolezza e alleviare la sofferenza degli animali e lavora per proteggere gli animali selvatici e l'ambiente attraverso le sue sedi di Londra, San Francisco e Bogotà.

http://www.ad-international.org

AgireOra

AgireOra Network è un insieme di iniziative, campagne, progetti e consulenti per la difesa degli animali. Tutti gli animali, senza distinzione di specie.

AgireOra Network fa informazione e incentiva e fornisce strumenti per l'attivismo animalista. Sono queste le due anime del progetto: l'informazione per chi "non sa" e l'attivismo per chi sa già ma vuole aiutare gli animali in prima persona.

http://www.agireora.org

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Iniziativa "Buona Pasqua" 2010 | 28/01/2010

Fonte notizia

Torna l'iniziativa "Buona Pasqua" per salvare gli agnelli, partecipa!

Riproponiamo anche quest'anno questa iniziativa, che lo scorso anno ha ottenuto un buon successo, sono state davvero tante le persone che hanno partecipato! La data scelta per l'iniziativa è quella dei due finesettimana 13-14 e 20-21 marzo 2010 (Pasqua quest'anno sarà il 4 aprile).

Si tratta in breve di informare le persone sul massacro degli agnelli che ha luogo ogni anno in occasione della Pasqua, e invitare a NON essere complici di queste atroci sofferenze e morte.

L'iniziativa non serve ovviamente solo a dire "non mangiate gli agnelli", ma serve a dire "non mangiate nessun animale"! Si prende spunto dal massacro degli agnelli, che sono animali che sempre ispirano tenerezza, per far capire che tutti gli animali sono uguali, e nessuno va mangiato!

Perché partecipare

Ogni anno a Pasqua vengono uccisi 900 mila tra agnelli, capre e pecore. Animali che arrivano quasi tutti dai paesi dell'est, con lunghi "viaggi della morte", in camion in cui sono tenuti in condizioni insostenibili (molti arrivano al macello piu' morti che vivi) e mai sottoposti a controlli.

Alle persone gli agnellini ispirano tenerezza, e allora è bene dir loro che a un mese di vita vengono strappati alle madri, costretti a lunghi viaggi terribili ed estenuanti su TIR strapieni, per arrivare a un macello insanguinato in cui gli animali terrorizzati vengono immobilizzati, storditi, appesi a un gancio per una zampa, e lasciati dissanguare, per poi essere fatti a pezzi e finire sulle tavole pasquali.

Diciamolo a tutti, tutti assieme, in tante città di tutta Italia, nei finesettimana del 13-14 oppure 20-21 marzo (Pasqua è il 4 aprile, cosi' le persone avranno il tempo necessario per riflettere sull'argomento), con un volantino-cartolina che gli anni scorso ha funzionato bene!

Tutti possono partecipare: se siete un gruppo potete fare un sit-in o tavolo informativo, se siete in 2 o 3 potete fare un volantinaggio semplice, se siete da soli potete distribuire le cartoline in buca delle lettere. Non serve molto tempo, basta decidere di partecipare e farlo!

Date un'occhiata alle foto e alle testimonianze dell'anno scorso.

Come partecipare

L'iniziativa principale è quella di organizzare un sit-in informativo con distribuzione dei volantini cartolina "Buona Pasqua", esposizione della mostra fotografica, proiezione del video "Il massacro degli agnelli", appositamente preparato, esposizione dei cartelloni "Buona Pasqua". La cosa importante è essere ben visibili, per questo servono i cartelloni.

Un'altra attività importante è quella di distribuzione in buca delle lettere del volantino-cartolina dell'iniziativa: dato che sembra proprio una cartolina di auguri, le persone la leggeranno certamente... e si troveranno un messaggio inaspettato, che speriamo le faccia riflettere! Non serve alcun permesso per questo tipo di attività, basta che ci richiediate i volantini e li distribuiate in buca delle lettere nel vostro quartiere.

Se organizzate un sit-in o tavolo informativo, ditecelo al più presto, così aggiungiamo il vostro recapito nella lista in fondo alla pagina e mandiamo un appello per trovare altri attivisti in zona!

Permessi necessari

Per la distribuzione in buca delle lettere non serve alcun permesso.

Per sit-in o tavoli informativi: se ne avete già fatti e sapete già come procedere, perfetto, se è la prima volta, scriveteci e vi manderemo le istruzioni dettagliate. Scrivete a info@agireora.org

Materiali per partecipare

Qui trovate elencati tutti i materiali necessari per partecipare all'iniziative nel modo più efficace. Leggete bene, e usateli tutti!

Volantino-cartolina

Il volantino-cartolina è la cosa più importante: da dare a TUTTI i passanti durante i sit-in o tavoli informativi.

Qui potete scaricare il volantino in pdf per una preview:


Scarica il Volantino-cartolina "Buona Pasqua" (in bassa risoluzione)

Proponiamo dei "pacchetti standard" di volantini-cartolina, più alcuni materiali di approfondimento utili da dare a chi durante il sit-in appare più interessato. Il numero di volantini è comunque a vostra scelta, queste sono solo delle proposte di massima:

  • Pacchetto piccolo, per sola distribuzione in buca - 50-100 volantini-cartolina (diteci se 50 o 100 in base alle vostre necessità) - contributo consigliato, non obbligatorio: 4 euro, spese di spedizione comprese.
  • Pacchetto medio, per distribuzione in buca più massiccia - 500 volantini (diteci se ve ne servono meno, per non sprecarli) - contributo consigliato, non obbligatorio: 6 euro, spese di spedizione comprese
  • Pacchetto grande, per sit-in - 1000-3000 volantini-cartolina (diteci se 1000 o 3000 o valori intermendi in base alle vostre necessità) + 30 pieghevoli di approfondimento "Vacche grasse, bambini magri, foreste disboscate" + 30 pieghevoli "Meno carne, meno effetto serra" + 30 pieghevoli "atleti vegan" + 60 pieghevoli "Perché vegan" + 100 volantini SaiCosaMangi, da dare ai passanti più interessati - contributo consigliato, non obbligatorio: 30 euro, spese di spedizione comprese. Se vi servono altri materiali (opuscoli sull'aspetto salutistico, opuscoli di ricette, o altro), potete invece ordinarli dal sito di http://www.agireoraedizioni.org

Scrivete a info@agireoraedizioni.org per dirci che pacchetto volete e a che indirizzo inviarlo. La richiesta va fatta entro il 1 marzo, ma è meglio farla molto prima!

I "contributi consigliati" coprono le spese vive di stampa e spedizione (non tutti i costi accessori di gestione, quindi se qualcuno vuole donare di più, è il benvenuto). Si fanno sottoforma di donazioni, quindi, chi vuole e può, può anche dare di più, chi non può, è libero di dare di meno o anche niente. Le donazioni si possono fare seguendo le istruzioni a questa pagina:
http://www.agireoraedizioni.org/donazioni

Mostra fotografica

Se fate un sit-in, la mostra fotografica è importantissima: consigliamo la "mostra shock sui macelli europei", trovate tutte le istruzioni e i file per stamparla alla pagina: Mostre vegan

La mostra e' da stampare in proprio, in copisteria, sono a disposizione i file pdf in alta risoluzione.

Cartelloni per il sit-in

Al sit-in sono essenziali anche i cartelloni specifici dell'iniziativa, per dare subito il messaggio anche a chi non si ferma, ed essere ben visibili.

Sono disponibili i cartelloni in 2 formati. I cartelloni piccoli, formato A3, possono essere plastificati oppure incollati su un cartoncino e attaccati a dei bastoni (vanno benissimo i manici di scopa) per essere tenuti in mano dai partecipanti al sit-in. I cartelloni grandi, formato 70x100 vanno incollati a dei pannelli rigidi (di cartone, o di polistirolo) e appoggiati a un muro nel luogo del sit-in.

Tutti i cartelloni sono da stampare in proprio, in copisteria, sono a disposizione i file pdf in alta risoluzione:

Cartellone formato A3
Cartellone 70x100 cm

Filmato e spot audio

Il filmato che consigliamo di far vedere riporta scene di macellazione girate in Spagna e in Italia nel 2007 e 2008. Non abbiate paura di mostrare queste immagini per strada: sono le uniche che funzionano, mostrando immagini soft la gente nemmeno si ferma, sono necessarie queste per far capire come stanno le cose.

Il video e' disponibile per la visione on-line (potete mandare il link via mail ai vostri conoscenti) alla pagina:
http://www.tvanimalista.info/video/allevamenti-macelli/massacro-agnelli/ (circa 7 minuti)

ed e' anche disponibile in alta risoluzione, per essere copiato su CD o DVD e mostrato ai presidi e tavoli informativi, a questo link:
http://media.tvanimalista.info/video/massacro-agnelli.divx [circa 56 megabyte - durata 7 minuti]

E' disponibile inoltre uno spot audio di 30 secondi, che potete mandare alle vostre radio locali preferite chiedendo di mandarlo in onda: >> buona_pasqua.mp3

I banner della campagna

Ci sono 2 banner disponibili per pubblicizzare questa iniziativa, uno quadrato e uno in orizzontale. Metteteli sul vostro sito, blog, pagina MySpace, dove volete! Per quanto riguarda Facebook, basta condividere questa pagina usando in link in fondo alla pagina stessa "Condividi su Facebook".

Questo è l'html da inserire nelle vostre pagine per riportare questo banner:


Questo è l'html da inserire per riportare questo banner:


Locandina per l'auto

Sono disponibili 2 versioni della locandina, in verticale, o in orizzontale (quest'ultima puo' essere fotocopiata ingrandita in A3).

Potete usarla appiccicata (dall'interno) al finestrino posteriore lato guidatore, o in ogni altro luogo CONSENTITO. Sono da evitare tassativamente le affissioni abusive su cabine del telefono, fermate del bus, muri, pali della luce e quant'altro.

>> Scarica la versione verticale [832 Kbyte]
>> Scarica la versione orizzontale [860 Kbyte]

Comunicato stampa

Molto importante, infine, se organizzate un sit-in o tavolo informativo, inviare comunicati stampa alle redazioni di quotidiani, radio, tv locali della vostra provincia: in questo modo potrete far venire più gente all'evento, ma soprattutto potrete veicolare il messaggio anche a chi non passerà di lì quel giorno!

Richiedeteci una bozza di comunicato da inviare!

Città aderenti ai sit-in e recapiti

Aggiornamento al 28-1-2010

Scriveteci per darci notizie dell'organizzazione di un sit-in, indicando il vostro recapito per farvi contattare da altri attivisti nella vostra città!

Chi vuole unirsi a un evento in corso di organizzazione, contatti al piu' presto i recapiti sotto elencati!

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AIRC: basta vivisezione, si' ad alimentazione vegetariana | 22/01/2010

Fonte notizia

Notizia da: NoVivisezione.org

Comprando le arance dell'AIRC si finanzia la vivisezione.

[COMUNICATO STAMPA]
LE ARANCE DELL'AIRC FINANZIANO LA VIVISEZIONE.
PER COMBATTERE IL CANCRO NON SERVE LA
SPERIMENTAZIONE ANIMALE, MA PREVENZIONE
CON UNA ALIMENTAZIONE A BASE DI VEGETALI
GUSTOSA, VARIA, SANA. COSI' SI SALVANO VITE.

22 gennaio 2010

Nel prossimo fine-settimana, 30 e 31 gennaio, l'AIRC, Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro, raccoglie fondi per i propri progetti con la vendita delle arance. I soldi così raccolti, però, non vanno a sostenere solo la ricerca scientifica, ma una parte va a finanziare esperimenti non scientifici di sperimentazione animale.

Ogni specie è diversa dalle altre, biologicamente, fisiologicamente, geneticamente, anatomicamente e l'estrapolazione dei dati tra una specie e l'altra dà quindi risultati inutili e fuorvianti. Senza contare che sugli animali viene indotta una malattia artificiale, che non ha cause naturali come nel caso dei tumori che spontaneamente sorgono sia negli esseri umani che in altre specie.

"Invitiamo dunque tutte le persone informate sul piano scientifico e/o contrarie alla vivisezione sul piano etico, a sostenere con le proprie donazioni solo le associazioni per la ricerca che non finanziano la vivisezione, in modo che tutte le associazioni, AIRC compresa, smettano di sprecare parte dei fondi raccolti in esperimenti su animali", affermano i rappresentanti di AgireOra Network.

D'altra parte, l'aiuto migliore che si può dare per salvare vite umane è nella prevenzione e nell'educazione: uno stile di vita sano, soprattutto sul piano dell'alimentazione, è la scelta più potete che si possa fare per evitare i tumori.

Tutti gli studi sono concordi nell'affermare che un'alimentazione basata sui cibi vegetali sia la più sana da ogni punto di vista. Maggiore è il contenuto di vegetali e minore quello di cbi animali, migliore e più protettiva sarà la nostra dieta verso molte delle "malattie del benessere", quindi l'alimentazione ottimale è quella 100% vegetale, o "vegan". A conferma di questo, la nuova versione della "Posizione Ufficiale" dell'Associazione dei Dietisti Americani, pubblicata a luglio 2009 (a partire dal 1987 l'associazione dei dietisti rinnova ed aggiorna periodicamente la propria posizione favorevole alle diete vegetariane, in funzione della crescente massa di studi scientifici sull'argomento) recita come frase di apertura:

E' posizione dell'American Dietetic Association che le diete vegetariane correttamente pianificate, comprese le diete totalmente vegetariane o vegane, sono salutari, adeguate dal punto di vista nutrizionale, e possono conferire benefici per la salute nella prevenzione e nel trattamento di alcune patologie. Le diete vegetariane ben pianificate sono appropriate per individui in tutti gli stadi del ciclo vitale, ivi inclusi gravidanza, allattamento, prima e seconda infanzia e adolescenza, e per gli atleti.
[Position of the American Dietetic Association: Vegetarian Diets. J Am Diet Assoc. 2009;109: 1266-1282.]

Un altro passo importante dell'introduzione afferma:

I risultati di una rassegna basata sull'evidenza hanno mostrato che la dieta vegetariana è associata a una riduzione del rischio di morte per cardiopatia ischemica. I vegetariani evidenziano, inoltre, livelli inferiori di colesterolo legato alle lipoproteine LDL e di pressione arteriosa, nonché ridotti tassi di ipertensione e di diabete mellito di tipo 2 rispetto ai non-vegetariani. I vegetariani tendono ad avere un ridotto indice di massa corporea (BMI) e ridotti tassi di tutti i tipi di cancro. Le caratteritiche di una dieta vegetariana che possono ridurre il rischio di malattie croniche includono ridotte assunzioni di acidi grassi saturi e colesterolo, e più elevate assunzioni di frutta, verdura, cereali integrali, frutta secca, prodotti della soia, fibre e fitocomposti.

Conclude AgireOra Network: "Invitiamo le persone a spostare le proprie scelte verso un'alimentazione 100% vegetale, per prendere in mano in prima persona le decisioni relative alla propria salute e, se si intende aiutare chi è già malato di cancro, a finanziare ricerche di associazioni che NON sprecano denaro in esperimenti su animali. Questo sarà davvero utile, non l'acquisto di arance per studiare il cancro artificiale sui topi.".

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Crudele esperimento in Austria sui maiali sepolti sotto la neve | 15/01/2010

Fonte notizia

Notizia da: NoVivisezione.org

Proteste da tutto il mondo per bloccarlo, partecipa anche tu!

Tutti i giornali, in Italia e nel resto del mondo stanno parlando di un esperimento sui maiali particolarmente crudele che una equipe italo-austriaca ha in programma. Prendiamo per esempio l'articolo del Corriere della Sera di giovedi' 14 gennaio:

Maiali sepolti vivi sotto una slavina: un discutibile esperimento nel Tirolo austriaco dell'Ötztal, svolto dall'Istituto per la medicina d'emergenza in montagna di Bolzano, sta surriscaldando gli animi della politica e delle organizzazioni per protezione degli animali. Il test prevede di simulare la morte di una persona sotto le masse di neve. Per effettuare lo studio saranno impiegati 29 maiali.
L'ESPERIMENTO - IL progetto prevede che questo gruppo di suini da macello vengano sepolti vivi sotto le masse di neve di una slavina simulata a Vent, nel Tirolo del nord. Il crudele esperimento, che ha già avuto il nulla osta dalle autorità, viene svolto dai ricercatori della clinica universitaria di Innsbruck, in Austria, con la collaborazione dell'Istituto per la medicina d'emergenza in montagna dell'Eurac di Bolzano. E' partito martedì e durerà due settimane. [...]
Leggi tutto l'articolo

In realta', come riportano i giornali stranieri, l'esperimento e' stato per ora interrotto per le tantissime proteste a livello internazionale.

L'universita' di Medicina di Innsbruck si difende con le solite scuse: l'esperimento serve per salvare vite umane, gli animali non soffrono, e' stato approvato dalle istituzioni preposte, e' l'unico modo per farlo, ecc., solite cose. La loro "difesa" (in tedesco) e' alla pagina:
http://www.i-med.ac.at/mypoint/news/2010011401.xml

E' importante continuare la protesta in modo che questi esperimenti assurdi, crudeli e ingiustificabili vengano fermati per sempre!

Potete utilizzare il messaggio-tipo scritto qui sotto, in forma di petizione, o scriverne uno di vostro pugno (ma solo se evitate ingiurie).

Il messaggio va indirizzato a:

Hermann Brugger, direttore dell'Istituto per la Medicina d'Emergenza in Montagna, Bolzano
EURAC, Accademia Europea di Bolzano di cui l'istituto di cui sopra fa parte
Herbert Lochs, direttore dell'Universita' di Medicina di Innsbruck
Karl Lindner, direttore della Klinische Abteilung für Anaesthesie che ha firmato il comunicato di difesa dell'esperimento assieme all'Universita' di Medicina di Innsbruck

Gli indirizzi a cui mandare il messaggio sono:

vienna@eurac.edu, info@eurac.edu, hermann.brugger@eurac.edu, Herbert.Lochs@i-med.ac.at, karl.lindner@uki.at
oppure, col ";" come separatore:
vienna@eurac.edu; info@eurac.edu; hermann.brugger@eurac.edu; Herbert.Lochs@i-med.ac.at; karl.lindner@uki.at

Scriviamo in italiano, perche' la protesta e' internazionale e riceveranno messaggi in tutte le lingue, l'importante e' che ne ricevano tanti su questo argomento.

Copiate il messaggio qui sotto e mettete in fondo il vostro nome e cognome e al posto della dicitura "nome cognome":

Buongiorno,

scrivo per sostenere la seguente petizione:

A:
Hermann Brugger, direttore dell'Istituto per la Medicina d'Emergenza in Montagna, Bolzano
EURAC, Accademia Europea di Bolzano
Herbert Lochs, direttore dell'Universita' di Medicina di Innsbruck
Karl Lindner, direttore della Klinische Abteilung für Anaesthesie

In merito all'esperimento che si intende effettuare su 29 maiali per studiare gli effetti della permanenza sotto una slavina;

DATO CHE:

- si tratta di un esperimento che causa la morte e grave sofferenza di esseri senzienti;
- la sperimentazione su animali non e' una pratica scientifica, e come tutti i test su animali non avra' alcuna valenza per la specie umana;
- nessuna crudelta' su alcuni individui puo' essere giustificata da un presunto beneficio per altri individui;
- gli istituti pubblici non hanno il diritto di fare quello che vogliono, ma hanno il dovere di non andare contro il volere dei cittadini, da cui sono mantenuti finanziariamente;
- e' ormai tempo di abbandonare l'obsoleta pratica della sperimentazione animale (o vivisezione) e utilizzare solo metodologie scientifche affidabili ed efficaci;

I SOTTOSCRITTI CITTADINI CHIEDONO CHE:

L'esperimento sia bloccato per sempre e non vengano piu' pianificate sperimentazioni su animali.

In fede,
... nome cognome ...

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Non si salvano i bambini regalando polli e yak | 14/12/2009

Fonte notizia

Alcune associazioni chiedono soldi per inviare animali ai bambini affamati. Affamandoli così ancora di più.

Alcune associazioni umanitarie credono di poter combattere la fame nel mondo solo incoraggiando le nazioni povere a essere più simili a noi nello sfruttamento degli animali e nella degradazione dell'ambiente. La loro attività consiste dunque, in mezzo ad altre cose invece utili, nell'inviare a queste popolazioni capre, yak, maiali, polli e altri esseri senzienti.

Ma questo non aiuta affatto a combattere la povertà, anzi, sia nel medio che nel lungo termine, è un danno per le popolazioni stesse, per l'ambiente, e naturalmente per gli animali.

Per gli animali

Non c'è alcuna garanzia che vengano trattati bene, qualsiasi cosa queste organizzazioni dichiarino, e la loro fine è sempre e comunque la morte violenta (specie per i maiali, i polli, e per i piccoli che le capre e gli yak danno alla luce).

Per le persone affamate

"Donare" animali per la produzione di latte e di carne non solo non è utile a queste popolazioni, ma anzi è un modo per affamarle ancora di più.

Gli animali, quando usati come "fabbriche di carne", consumano molto più di quanto producano, sono fabbriche di proteine alla rovescia. Per ogni kg di carne prodotta, servono da 4 a 30 kg di vegetali, oltre che centinaia di litri d'acqua. Uno spreco enorme, che, ben lungi dall'aiutare i poveri, li impoversisce ancora di più.

I requisiti nutrizionali dei 2-3 miliardi di persone che attualmente vivono con 2 dollari al giorno o meno, a cui vanno aggiunti i 2 miliardi di persone che si prevede si aggiungeranno nei prossimi 20 anni, possono essere soddisfatti solo attraverso una dieta tradizionale efficiente, vale a dire una dieta a base vegetale. I prodotti animali sono tra le fonti di cibo meno efficienti che esistano.

Nei paesi in via di sviluppo, la maggior parte delle persone che riescono a nutrirsi in maniera adeguata consumano pochissimi (o per nulla) prodotti animali, eppure la loro dieta - formata per lo più da cereali, legumi, verdura e frutta - soddisfa tutti i requisiti nutrizionali. Un numero molto maggiore di persone (circa 10 volte tante!) potrebbero nutrirsi adeguatamente con questo tipo di dieta, rispetto al numero di persone che si possono nutrire con una dieta a più alto contenuto di alimenti animali.

Per l'ambiente

Come già detto, gli animali sono "fabbriche di proteine alla rovescia": serve loro molto cibo per produrne in cambio poco, il che causa un enorme spreco di risorse - terreno, acqua, energia, cibo - e conseguente impatto negativo sull'ambiente sotto vari aspetti. Nel caso di animali allevati a pascolo non si pone il problema dello spreco di terra e acqua per la coltivazione del loro mangime (che ruba spazio alla coltivazione di cibo per il consumo diretto umano), ma si verifica invece il pericolo, ugualmente grave, di desertificazione.

Sono cosi' enormi i danni al suolo causati dal sovrasfruttamento dei pascoli (erosione, desertificazione), che la Cina ha disposto all'inizio del 2007 il divieto di pascolo in tutta la nazione, ripetendo il provvedimento temporaneo gia' adottato un anno prima. In Cina si è riscontrato questo problema solo di recente, ma in molte altre nazioni già da tempo si sono verificati seri problemi di compattamento del suolo, erosione e diminuzione di fertilità in molte aree dedicate all'allevamento di bovini e ovini. Queste comprendono l'Ovest americano, l'America centrale e meridionale, l'Australia e l'Africa sub-sahariana.

Concorrenza tra cibo e mangime

Diventa sempre più pressante ogni anno che passa il problema chiamato "food versus feed", cioè "cibo per umani contro mangimi per animali". Più passa il tempo, maggiore è la percentuale di terreni fertili che anziché essere coltivati per produrre cibo per gli esseri umani sono coltivati per produrre mangimi per animali

Il grafico qui sotto fa vedere come sia aumentata la percentuale del consumo di cereali per mangimi dal 1960 (barra violetta) al 2003 (barra rosso bordeaux):

Ricordiamo che la metà dei cereali prodotta nel mondo e il 90% della soia va a nutrire gli animali e non le persone e che il 2/3 dei terreni fertili sono utilizzati per nutrire gli animali d'allevamento anziché essere coltivati per il diretto consumo umano!

L'economista Frances Moore Lappé, ha calcolato che in un anno, nei soli Stati Uniti, sono state prodotte 145 milioni di tonnellate di cereali e soia. Per contro, sono stati ricavati 21 miloni di tonnellate di carne, latte, uova. Facendo la differenza, si ottengono 124 milioni di tonnellate di cibo sprecato: questo cibo, avrebbe assicurato un pasto completo al giorno a tutti gli abitanti della Terra! Con il solo spreco degli USA. E questi dati risalgono a molti anni fa. Ora la situazione è ancora peggiore.

Non è accettabile che un'enorme percentuale dei raccolti disponibili sia ancora utilizzata per nutrire gli animali d'allevamento, anche nella triste situazione in cui la fame e la malnutrizione uccidono quasi sei milioni di bambini ogni anno.

Quel che occorre fare è diminuire il consumo di alimenti animali, in ogni parte del mondo, solo così si libereranno risorse sufficienti a nutrire tutti.

E in tutto questo, associazioni che intendono essere "umanitarie" spingono per aumentare il numero di animali allevati, contribuendo così ad affamare le persone.

Cosa puoi fare tu

Un invito fattivo a tutti: quando ricevete un'email o una lettera da una associazione umanitaria che vuole aiutare le popolazioni più povere, e lo fa "donando" animali... non rimanete in silenzio, ma rispondete loro spiegando che non si tratta di una scelta giusta, sotto alcun punto di vista. Inviategli un link a questo articolo, e spiegate perché non potrete sostenerli fino a che non decideranno di portare avanti iniziative che non danneggino nessuno, animali, ambiente, esseri umani.

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Vittoria per gli animalisti e sconfitta per il circo | 11/12/2009

Fonte notizia

Assoluzione perche' "il fatto non sussite": e' lecito dire che "al circo gli animali soffrono".

Venerdì 11 dicembre alle 12.30 si è tenuto presso il tribunale di Alessandria l'udienza finale per la querela per diffamazione sporta dal circo Montecarlo un anno fa contro l'Associazione animalista AgireOra Edizioni perché durante la permanenza del circo in città era stata organizzata una affissione di locandine informative, ritenute diffamatorie dal denunciante, sulla sofferenza degli animali nei circhi di tutta Italia e del mondo.

Le locandine mostrano la foto di un tigrotto in gabbia e riportano lo slogan "Ti diverti proprio a vederlo soffrire? Rifiuta di essere complice, non visitare i circhi che sfruttano gli animali!" oltre a un testo di approfondimento che spiega come gli animali selvatici siano tenuti prigionieri in piccole gabbie e "Obbligati - con botte, il pungolo, la frusta - a fare esercizi pericolosi e innaturali."

I testimoni della difesa erano già stati sentiti lo scorso 25 settembre, mentre il querelante, responsabile del circo Montecarlo, non si è mai presentato ad alcuna udienza. Oggi, 11 dicembre, il PM e l'avvocato difensore hanno tenuto la loro breve arringa finale. Entrambi hanno chiesto l'assoluzione per l'imputata, l'ing. Marina Berati, responsabile legale dell'Associazione AgireOra Edizioni. Il giudice ha emesso immediatamente la sentenza di assoluzione perché "il fatto non sussiste". E' quindi giustamente confermato che è del tutto lecito informare il pubblico delle condizioni degli animali nei circhi e invitare a non frequentare questi luoghi.

Dichiara l'avvocato della difesa Andrea Fenoglio: "E' sconcertante che si sia dovuto perdere tempo in un procedimento basato sul nulla. Era chiaro fin dall'inizio che la locandina in oggetto faceva legittimamente informazione sull'argomento, invitando semplicemente le famiglie a non portare i bambini a vedere gli animali che soffrono, tenuti in gabbia, umiliati, sottoposti alla frusta."

Gli animali sfruttati nei circhi sono stati allontanati dal proprio ambiente, nel caso dei cuccioli anche dalla madre, e portati in un luogo sconosciuto e ostile; o ancora peggio, nati in cattività da genitori catturati in natura. A parte gli "spettacoli" e gli esercizi, gli animali rimangono per il resto del tempo in gabbie anguste, assolutamente non adatte a soddisfare le più elementari esigenze etologiche, a volte incatenati (come nel caso degli elefanti), soggetti al caldo e al freddo. Per molti animali non abituati al lungo inverno europeo, il freddo rappresenta un vero e proprio tormento. Anche i continui spostamenti creano gravi disagi, visto che avvengono in condizioni durissime ed estenuanti per gli animali.

Oltre a questo, esistono numerose investigazioni sotto copertura che attraverso video e testimonianze scritte raccontano come venga usata la violenza fisica per addestrare gli animali. D'altra parte, è impensabile che gli animali selvatici possano accondiscendere a eseguire esercizi per loro innaturali e a volte dolorosi senza essere sottoposti a terrore continuo che distrugge la loro volontà e il loro istinto di ribellione.

Lo scorso ottobre AgireOra ha organizzato in collaborazione con Animal Defenders International un evento di cui hanno parlato tutti i media nazionali: Tom Rider, ex lavoratore del circo (non sotto copertura, ma un normale lavoratore), è venuto dagli Stati Uniti per portare la sua shockante testimonianza di quanto ha visto in prima persona all'interno dei circhi negli USA, in Spagna, in Olanda e in Polonia, e ha invitato i lavoratori dei circhi italiani a testimoniare le crudeltà che vedono ogni giorno. Le riprese dei maltrattamenti e il racconto di Tom Rider sono disponibili in un breve documentario on-line, alla pagina
http://www.tvanimalista.info/video/animali/circo-animali-stop-sofferenza

Stop alla sofferenza degli animali nei circhi

Conclude Marina Berati, presidente di AgireOra Edizioni: "I fatti di cronaca di questi giorni, dimostrano tristemente come non sia affatto vero che - come sostengono i circensi - gli animali amino il proprio domatore e giochino con lui, si divertano e siano addestrati con la fiducia e addirittura l'amore. Pochi giorni fa al circo di Moira Orfei attendato a Torino, il domatore delle tigri è stato aggredito durante lo spettacolo e portato all'ospedale, e dopo pochi giorni al Dinner Zirkus ad Amburgo un altro domatore di tigri è stato aggredito durante lo spettacolo dopo essere inciampato ed è stato portato in fin di vita all'ospedale. Questo dimostra che gli animali sono tenuti a bada con la violenza e il terrore continuo, e per questo quando ne hanno la possibilità non esitano a ribellarsi. Noi invitiamo invece a frequentare solo circhi senza animali, cioè senza violenza, in cui gli artisti possano mettere in mostra la loro bravura senza fare del male a nessuno."

Comunicato di:
AgireOra Network
http://www.agireora.org - info@agireora.org

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Iniziativa "Buon Natale" 2009 - fase 2 | 02/12/2009

Fonte notizia

Scatta la fase 2 dell'iniziativa: ecco come partecipare!

La "fase 1" dell'iniziativa del 12-13 dicembre "Buon Natale! Per festeggiare un Natale 'buono'... non uccidere animali!", legata alla Giornata Internazionale per i Diritti Animali, è quella spiegata alla pagina http://www.agireora.org/info/news_dett.php?id=849 e consisteva nel divulgare l'iniziativa tra gli attivisti animalisti per far partecipare il maggior numero di persone da ogni parte d'Italia.

Ormai quasi conclusa questa fase (chi intendeva aderire ci ha ormai già contattati per ricevere i materiali), è ora di passare alla "fase 2", vale a dire quella rivolta al pubblico generale.

E' stata quindi preparata la pagina "Buon Natale!" che contiene il testo del volantino "Buon Natale" che sarà distribuito nelle piazze il 12-13 dicembre, e il testo completo di ben due nuovi Menu di Natale senza crudeltà. Questa pagina va divulgata il più possibile, non tra gli attivisti, ma tra il pubblico generale, che non è ancora veg, e in questo consiste appunto la fase 2, chiediamo il vostro aiuto per divulgare questa pagina e i suoi contenuti!

Vi suggeriamo di farlo nei modi qui sotto descritti, che consistono in sostanza in:

  • pubblicare sul vostro sito un banner che punta a quella pagina;
  • condividere quella pagina su Facebook;
  • mandare via mail ai vostri conoscenti un'immagine che riproduce il contenuto del volantino "Buon Natale".

Grazie a tutti per la partecipazione!

Materiali per partecipare

I banner

Ci sono 2 banner disponibili per pubblicizzare questa iniziativa, uno quadrato e uno in orizzontale. Metteteli sul vostro sito, blog, pagina MySpace, Facebook, dove volete!

Questo è l'html da inserire nella tua pagina per riportare questo banner:

 

Questo è l'html da inserire nella tua pagina per riportare questo banner:


Condividere la pagina su Facebook

Il volantino da mandare via mail

Salvate questa immagine qui sotto sul vostro computer, e mandatela via mail come allegato ai vostri conoscenti non veg come augurio di Buon Natale!

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Buon Natale! | 29/11/2009

Fonte notizia

Buon Natale! Per festeggiare un Natale 'buono'... non uccidere animali!

In occasione della Giornata Internazionale per i Diritti Animali che si tiene in tutto il mondo tra il 10 e il 15 dicembre, vogliamo proporre questa riflessione sulle sofferenze e uccisioni degli animali, che in occasione del Natale sono ancora peggiori.

Per festeggiare un Natale "buono"... non uccidere animali!

Per Natale è tradizione imbandire pranzi e cene con ogni "bendiddio", ma... molti di questi "cibi" in realtà non sono affatto un "bene", né sono un "cibo".

Sono pezzi di animali, uccisi brutalmente, a cui è stato fatto del male sia nell'allevarli nelle prigioni degli allevamenti intensivi, sia nel trasportarli in lunghi viaggi da incubo, sia nell'ammazzarli nei macelli, dove vengono sgozzati, fatti dissanguare, tagliati a pezzi.

Animali, esattamente come i cani e i gatti che abbiamo nelle nostre case: il pensiero di uccidere e portare in tavola loro, per Natale, ci farebbe - giustamente - inorridire.

Eppure, gli animali "d'allevamento" sono uguali a tutti gli altri: possono amare, soffrire, provare paura, dolore, gioia, amicizia. Proprio come gli animali domestici che conosciamo meglio.

E' irrazionale pensare che siano diversi, gli animali sono tutti uguali. Ma questi animali vengono invece uccisi a migliaia ogni giorno, e sotto Natale questa strage diventa ancora più atroce, animali di ogni specie, per la maggior parte cuccioli, vengono ammazzati per finire sulla nostra "tavola della festa".

Non abbiamo bisogno di uccidere.

Non abbiamo bisogno di far soffrire esseri senzienti, né nella vita di ogni giorno, né tantomeno per festeggiare il Natale. Per favore, pensaci...

Non festeggiare il Natale uccidendo animali.

Usando ingredienti vegetali, anziché animali fatti a pezzi, il tuo pranzo di Natale sarà più buono, in tutti i sensi.

E per il futuro, puoi imparare passo-passo a nutrirti senza uccidere animali dal sito: www.vegfacile.info

Salverai animali, avrai un minore impatto ambientale, avrai una salute migliore, risparmierai sui conti della spesa...

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Collo e polsini in pelliccia = cadaveri di animali uccisi | 19/11/2009

Fonte notizia

Non comprare giacconi - o altri indumenti - decorati in pelliccia!

Quei colli, cappucci, polsi, di "peluche" sono quasi sempre pelli di animali scuoiati, che hanno vissuto soffrendo e sono stati uccisi in maniera brutale.

Lo faresti al tuo cane o gatto o a quello dei tuoi amici? No, giustamente. E perché agli altri animali sì?

Se credi che si tratti di "pelliccia finta", sappi che invece nella maggior parte dei casi è vera, e che non ti puoi fidare dell'etichetta, perché è spesso poco chiara e non sempre veritiera.

Se non vuoi uccidere, evita TUTTI i capi di abbigliamento decorati in pelliccia!

Negli allevamenti

Negli allevamenti, gli animali sono costretti a vivere in gabbie piccolissime, impossibilitati a muoversi, a seguire i propri istinti e ad avere una normale vita sociale. Per la disperazione, si spezzano i denti mordendo la gabbia, si feriscono da soli, o diventano aggressivi coi compagni.
Infine vengono uccisi: la scatola cranica gli viene fracassata, oppure vengono colpiti alla nuca da una bastonata, o gli vengono spezzate le vertebre cervicali torcendogli la testa. Non mancano l'uccisione col gas o per elettrocuzione, cioè scariche elettriche inferte con elettrodi introdotti nella bocca e nell'ano.

In natura

In natura vengono uccisi ogni anno decine di milioni di animali. Le trappole bloccano in una morsa d'acciaio una zampa dell'animale, che aspetta per ore o giorni il cacciatore che poi lo soffocherà lentamente (per non sciupare il pelo) premendo sul torace.

I 2/3 degli animali intrappolati vengono soprannominati "spazzatura", trattandosi di animali non "da pelliccia", o di animali domestici.

A volte, per riuscire a liberarsi, gli animali si staccano a morsi le zampe imprigionate tra i denti metallici della tagliola, e scappano, morendo presto dissanguati. Un esempio di crudeltà e vergogna è il modo in cui sono uccisi i cuccioli di foca: davanti alla loro mamma, vengono tramortiti con un randello e scuoiati vivi da persone insensibili alle loro urla e ai loro pianti.

Cosa puoi fare tu

  • Non comprare mai capi di vestiario decorati in pelliccia, nemmeno se sembra pelliccia finta.

  • Evita il più possibile i negozi che vendono questi prodotti, non comprare da loro nemmeno altri vestiti, fino a che non eliminano del tutto dal loro negozio questi indumenti fatti di animali uccisi.

  • In particolare evita i prodotti e negozi MaxMara, in quanto questa azienda produce sia pellicce intere che vari capi di vestiario con decorazioni in pelliccia ed è in corso una campagna di protesta internazionale per far diventare "fur-free" (senza pellicce) tutti i marchi dell'azienda, che sono: Max Mara, Max&Co., Maxsport, Marina Rinaldi, Marella, Pennyblack, Newpenny, Persona, Iblues. Oltre a evitare questi prodotti, puoi scrivere all'Ufficio Comunicazione del Max Mara Fashion Group per chiedere loro - con toni civili e non insultanti - di eliminare le pellicce e gli inserti in pelliccia dalle loro collezioni.
    I recapiti sono:
    proffice@maxmara.it
    MAXMARA FASHION GROUP, Via Giulia Maramotti 4, 42100 Reggio Emilia.
    Tel: 0522-3991; Fax: 0522-3993993

  • Parlane coi tuoi amici.

 

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COLLETTIVO ANIMALISTA

ATRA (Associazione svizzera per l’abolizione della vivisezione) e

CDA (Centro di Documentazione Animalista)

VI INVITANO ALLA CONFERENZA:

(DIS)EDUCAZIONE

ALLA VIOLENZA

La violenza sugli animali:

effetti psicologici

nei bambini e negli adolescenti

VENERDI 13 NOVEMBRE, ore 20.30

presso l’HOTEL UNIONE, BELLINZONA

Intervengono:

Francesca Sorcinelli

educatrice in comunità di recupero di minori e autrice del libro

“(Dis)educazione alla violenza”

Stefano Cagno

psichiatra e dirigente medico ospedaliero

Armando Besomi

presidente SPAB (Società Protezione Animali di Bellinzona)

Max Molteni

presidente ATRA/CDA

Moderatore:

Oscar Grazioli

giornalista e veterinario

Per informazioni:

091 970 19 45

oppure

infoatra@bluemail.ch

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GIORNATA PER I CIRCHI SENZA ANIMALI
sabato 21 novembre 2009

in collaborazione con


DALLE 10.30 ALLE 17.00
Piazza Dante, Lugano
stand informativo, mostra fotografica,
proiezione video, volantinaggio, anim-azione!

DALLE 19.30 ALLE 20.30

Piazzale della Gerra (zona Stadio, vicino al tendone del Knie)
MANIFESTAZIONE CONTRO LO SFRUTTAMENTO
DEGLI ANIMALI NEI CIRCHI

Partecipa anche tu: facciamo sentire la voce dei Senza Voce!
TI ASPETTIAMO!

per ulteriori info:
infocda@bluemail.ch
Tel. 091 970 19 45

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Stop alla sperimentazione sui macachi in Svizzera

Il Tribunale federale conferma il veto imposto dalle autorità zurighesi

La fondazione per il diritto degli animali sottolinea che è la prima volta che in Svizzera delle sperimentazioni animali vengono vietate dai tribunali

LOSANNA L’Università e il Politecnico federale di Zurigo dovranno rinunciare definitivamente a due esperimenti scientifici con dei macachi. Il Tribunale federale (TF) ha confermato il veto imposto dalle autorità zurighesi.

I due progetti di ricerca, che si sarebbero dovuti tenere presso l’Istituto di neuroinformatica dei due atenei zurighesi, miravano da un canto a sviluppare computer più potenti e dall’altro a migliorare le terapie dopo un ictus cerebrale. Nel novembre 2006 l’Ufficio di veterinaria del Canton Zurigo aveva approvato le ricerche, ma la Commissione cantonale sulla sperimentazione animale aveva presentato ricorso. Per la commissione, gli scopi delle ricerche non giustificano le sofferenze inferte alle scimmie.

Nel corso degli esperimenti i ricercatori volevano cercare di motivare i macachi a collaborare razionando loro l’acqua. La Commissione aveva pure criticato il numero troppo elevato di scimmie per uno dei progetti. Le argomentazioni della Commissione cantonale – che è un organo consultivo dell’Ufficio cantonale di veterinaria – sono state in seguito condivise sia dal Dipartimento della sanità zurighese che dal Tribunale amministrativo cantonale, il quale ha respinto un precedente ricorso del Politecnico e dell’Università.

I due atenei si sono quindi appellati al TF, argomentando che la sentenza del Tribunale amministrativo rappresenta di fatto un divieto ad utilizzare dei primati in esperimenti scientifici. Politecnico e Università sostenevano inoltre che il veto rappresentasse uno «svantaggio concorrenziale» per la ricerca in Svizzera.

La sentenza dei supremi giudici di Losanna, di cui è stato pubblicato soltanto il dispositivo, è stata accolta con favore dall’organizzazione contro la sperimentazione animale «AnimalfreeResearch», che in una nota parla di un nuovo atteggiamento di fronte all’utilizzazione delle specie animali più evolute nella ricerca scientifica. La fondazione per il diritto degli animali (Stiftung für das Tier im Recht, TIR) sottolinea a sua volta che è la prima volta che in Svizzera delle sperimentazioni animali vengono vietate dai tribunali.

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Le crudelta'sugli animali del circo Ringling Brothers | 13/10/2009

Fonte notizia

Conferenza stampa aperta al pubblico a Milano il 21 ottobre.

[INVITO A CONFERENZA STAMPA]
EX LAVORATORE DEL CIRCO RINGLING BROTHERS
ARRIVA DAGLI USA PER DENUNCIARE
LE CRUDELTA' SUGLI ANIMALI
DI CUI E' STATO TESTIMONE NEI CIRCHI
13 ottobre 2009

    

Milano: ex lavoratore del circo denuncia le crudeltà sugli animali nei circhi itineranti.
Animal Defenders International (ADI) e AgireOra lanciano una campagna per chiedere ai lavoratori e ai visitatori dei circhi di denunciare le crudeltà di cui sono testimoni.

Mentre sta per arrivare a Roma e a Milano il circo "Ringling Brothers, Barnum and Bailey", un ex lavoratore del Ringling Brothers, Tom Rider, si unirà ad ADI e AgireOra nel lancio di una nuova campagna per porre fine alla sofferenza degli animali nei circhi itineranti.

Tom Rider arriverà dagli USA per portare la sua shockante testimonianza di quanto ha visto in prima persona all'interno dei circhi negli USA, in Spagna, in Olanda e in Polonia, e inviterà i lavoratori dei circhi italiani a testimoniare le crudeltà che vedono ogni giorno.

Alla conferenza stampa - aperta anche al pubblico - verrà proiettato un nuovo video inedito con il risultato delle investigazioni all'interno del circo Ringling Brothers e con un appello a testimoniare quanto accade nei circhi. Saranno anche realizzati nuovi volantini che verranno distribuiti in occasione della permanenza del circo a Milano.

Conferenza stampa aperta al pubblico:
Dove: Spazio eventi Mondadori Multicenter, corso Vittorio Emanuele II, ang. Galleria del Corso, Milano
Quando: Mercoledì 21 ottobre 2009 alle 11.15

Nauseato, dopo aver assistito per anni a ogni sorta di abuso sugli animali all'interno dei circhi itineranti, Tom ha finalmente denunciato quanto ha visto. Quest'anno, Tom ha testimoniato presso il Tribunale Distrettuale del Distretto di Columbia (USA) contro il circo Ringling Brothers - il verdetto non è ancora stato emesso.

ADI ha degli investigatori sotto copertura che lavorano in decine di circhi in tutto il mondo, e come risultato ha a disposizione riprese video di orribili maltrattamenti sugli animali. Le investigazioni hanno evidenziato un livello molto alto di violenza, sia sistematica che gratuita, il che significa che un numero enorme di lavoratori del circo sono stati testimoni delle scene shockanti mostrate nel film. "ADI chiede che questi testimoni facciano come Tom Rider e rompano il silenzio, ci contattino in forma confidenziale per denunciare quello che hanno visto" affermano i rappresentanti di ADI.

Tim Phillips, il Direttore delle Campagne di ADI, che ha lavorato sotto copertura nella più grande struttura d'Europa per l'addestramento di tigri e leoni, dichiara: "Ci sono migliaia di lavoratori dei circhi in Europa che non commettono loro stessi delle crudeltà, ma di fatto sostengono in modo passivo le crudeltà degli altri, col loro silenzio. Le nostre investigazioni hanno mostrato che la violenza e la prigionia sono endemiche nei circhi con animali, è ora di farsi sentire e mettere fine a questa crudeltà".

Massimo Tettamanti, autore del libro "(DIS)Educazione alla violenza" un saggio sulla "violenza a scopo ludico" sottolinea che: "Portare i bambini e ragazzi a vedere spettacoli basati sulla violenza verso gli animali è altamente diseducativo perché porta a una diminuzione dell'empatia, della capacità cioè di immedesimarsi negli altri. Ridere degli animali imprigionati e divertirsi nel vederli costretti con la frusta a fare esercizi innaturali non è certo qualcosa da insegnare ai ragazzi".

ADI e AgireOra vogliono mostrare cosa accade dietro alla facciata sfavillante del circo americano in arrivo in Italia, e chiedono al pubblico di non sostenere i circhi con animali, ma di visitare invece solo quelli senza animali, o altri spettacoli senza crudeltà.

Note e contatti

Per maggiori informazioni contattare:
Amanda Gent, ADI press office al +44(0)207 630 3344 o prdesk@ad-international.org oppure Marina Berati, coordinatrice di AgireOra Network, all'indirizzo info@agireora.org

- Ai giornalisti presenti verrà consegnata copia del DVD del nuovo video realizzato da ADI.

- Per interviste con Tom Rider o con i rappresentanti dell'ADI il 21 ottobre subito prima o subito dopo la conferenza stampa, contattare AgireOra Network ai recapiti sopra indicati per prendere accordi preventivi sull'orario.

Animal Defenders International:

Animal Defenders International è nata per informare, creare consapevolezza e alleviare la sofferenza degli animali e lavora per proteggere gli animali selvatici e l'ambiente attraverso le sue sedi di Londra, San Francisco e Bogotà.

La campagna di ADI "Stop alla sofferenza nei circhi" è stata lanciata in Europa, Sud America e USA. Pochi mesi fa la campagna ha ottenuto una legge di divieto totale di uso di animali nei circhi in Bolivia, e leggi dello stesso tipo sono all'esame del Parlamento in Brasile, Colombia e Perù. In Norvegia e UK esistono proposte di legge simili, limitate alla proibizione dell'uso di alcuni animali, per esempio quelli selvatici.

Grazie ad ADI è stata adottata la Dichiarazione Scritta n. 40/2007 del Parlamento Europeo che richiede il divieto di uso delle grandi scimmie e di tutte le scimmie catturate in natura in qualsiasi esperimento, e una pianificazione per arrivare a un divieto totale dell'uso di scimmie.

ADI sta attualmente lavorando presso il Parlamento Europeo e il Consiglio dei Ministri Europeo, oltre che presso i governi nazionali, per la definizione della nuova direttiva europea sulla sperimentazione animale. Poche settimane fa la campagna "Salviamo i primati" è stata lanciata in Italia in collaborazione con AgireOra.

http://www.ad-international.org

AgireOra

AgireOra Network è un insieme di iniziative, campagne, progetti e consulenti per la difesa degli animali. Tutti gli animali, senza distinzione di specie, come indica il nostro logo: una mano umana che fa un patto di aiuto e amicizia con la zampa di un cane (a simboleggiare gli animali d'affezione) e quella di un bovino (a simboleggiare gli animali d'allevamento e in generale tutti gli animali "usati" dagli umani).

AgireOra Network fa informazione e incentiva e fornisce strumenti per l'attivismo animalista. Sono queste le due anime del progetto: l'informazione per chi "non sa" e l'attivismo per chi sa già ma vuole aiutare gli animali in prima persona.

AgireOra ha sede a Torino ed è attivo in tutta Italia grazie alla rete di attivisti in contatto quotidiano attraverso Internet.

http://www.agireora.org

 

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Settimana europea dello squalo - 10-18 ottobre | 08/10/2009

Fonte notizia

Shark finning: una crudelta' inaudita che sta facendo strage di squali.

Dal 10 al 18 ottobre 2009 è la settimana europea dello squalo. Vogliamo cogliere questa occasione per iniziare a fare informazione sulla terribile realtà dello "shark finning", una pratica così brutale che vien da chiedersi come possano esistere persone disponibili a esserne complici - e mandanti.

Chi sono gli squali

Gli squali non sono affatto animali "pericolosi e feroci" come una certa pubblicità e una diffusa ignoranza ci hanno portato a credere. Sono animali intelligenti e mansueti con gli umani, lasciano i subacquei nuotare con loro, giocare, e si fanno anche accarezzare, come si può vedere da alcuni documentari.


Guarda il video delle esplorazioni subacquee di Umberto Pelizzari con gli squali alle Maldive.

In un anno ci sono solo una decina persone uccise dagli squali in tutto il mondo, e non perché gli squali se le mangino come prede, ma per situazioni in cui gli animali hanno agito per autodifesa. Un numero ridicolo, che non giustifica assolutamente le nostre paure.

Infatti è più pericoloso giocare a golf che nuotare nell'oceano con gli squali. Ci sono più golfisti uccisi dai fulmini ogni anno che incidenti mortali con gli squali. Molti più nuotatori vengono colpiti e uccisi da una barca, ogni anno, di quanti ne vengano attaccati dagli squali.

In compenso, l'uomo uccide ogni anno cento milioni di squali, per motivi futili e stupidi.

Chi è il vero pericolo? Gli squali che vivono nel loro ambiente e non ci fanno nulla di male, o noi umani, che non sappiamo nulla di questi animali, nella nostra ignoranza li dipingiamo come killer e li lasciamo sterminare in modo violento per motivi futili?

Cosa sta facendo l'uomo agli squali

Ogni anno vengono uccisi 100 milioni di squali dalle "longline", lenze lunghe decine di chilometri con migliaia di ami armati su tutta la loro lunghezza; oppure "per sport"; oppure dalla pratica barbara chiamata "shark finning". Con lo shark finning gli squali vengono presi all'amo e trascinati sulla barca e poi con lunghi coltelli vengono tagliate via le loro pinne mentre sono ancora vivi. Vengono poi ributtati in acqua, dove, incapaci di nuotare perché senza pinne, raggiungono il fondo dell'oceano e lì agonizzano fino alla morte oppure vengono attaccati da altri pesci.

Guarda il video sullo shark finning:

Gli squali sono anche uccisi per i loro denti e le loro mandibole, per la pelle con cui si fanno scarpe e cinture. Vengono macellati per ottenere l'olio di fegato di squalo o per la cartilagine, usata per pseudo cure contro il cancro.

Noi umani uccidiamo gli squali perché abbiamo paura di loro, per ricavare cibo, per sport, e, nel modo più cruento di tutti gli altri, per farne una zuppa costosissima e insapore.

E' lo sterminio di massa degli squali con le longline e le reti all'unico scopo di tagliare loro le pinne la causa dell'incredibile diminuzione della popolazione di squali nel mondo. Le pinne sono molto costose e per i pescatori è un ottimo affare.

Il disastro sull'ecosistema

Oltre alla sofferenza dei singoli individui, che vengono uccisi in maniera così cruenta, ci sono anche i problemi causati all'ambiente e ad altri animali marini da questa sistematica distruzione di una specie che è ormai arrivata sull'orlo dell'estinzione.

Il 90% della popolazione mondiale di squali è stata sterminata, e gli squali vengono uccisi in modo più veloce di quanto riescano a riprodursi. Questo minaccia la stabilità dell'ecosistema marino di tutto il mondo. Gli squali sono il predatore all'apice della catena alimentare, hanno dato forma alla vita marina degli oceani per oltre 400 milioni di anni e sono essenziali alla salute del pianeta, e quindi anche alla sopravvivenza dell'uomo che oggi li sta uccidendo senza pietà.

Non sappiamo abbastanza dell'ecologia marina per capire del tutto l'impatto che avrà questo incredibile massacro di squali. Ci saranno delle conseguenze gravi. La vita negli oceani è stata danneggiata profondamente. Una cosa che spesso dimentichiamo è che gli squali sono diversi dagli altri pesci. Non depongono centinaia di migliaia di uova. Molti squali ci mettono 15 anni per raggiungere la maturità, e mettono al mondo un solo cucciolo ogni anno. Una riproduzione così lenta e fragile significa che questa specie potrebbe non riuscire a riprendersi dal danno che ha già subito finora per mano umana.

La settimana europea dello squalo

La Settimana europea dello squalo 2009 si svolge dal 10 al 18 ottobre 2009. Tutti i cittadini europei avranno l'opportunità di dimostrare il loro sostegno alla salvaguardia degli squali e promuovere il cambiamento. Durante la scorsa edizione della Settimana europea dello squalo sono state organizzate oltre 200 attività e raccolte più di 100.000 sottoscrizioni alla petizione indirizzata ai Ministri della pesca europei, affinché appoggiassero il Piano d'Azione.

Il nuovo Piano d'Azione comunitario per gli squali, adottato dalla Commissione Europea grazie anche alla pressione di tanti cittadini può portare a grandi miglioramenti delle politiche europee per gli squali, incluso il rafforzamento del divieto di finning.

Quest'anno, la campagna si rivolge ai Governi nazionali affinché applichino alcune delle misure previste dal Piano d'Azione, tra cui il rafforzamento del divieto di finning ed il divieto assoluto di pesca di alcune specie di squali particolarmente a rischio. In particolare, la petizione europea di quest'anno si rivolge alla Spagna, la nazione europea più attiva nella pesca degli squali.

Cosa puoi fare tu

Secondo quanto riportato da Shark Alliance, l'Italia è il maggior consumatore di carne di squalo in Europa e il quarto importatore nel mondo di prodotti di squalo (13.000 tonnellate nel 2006). Vengono importati anche spinaroli e gattucci, squali di piccola taglia che vengono registrati separatamente.

Ovviamente la prima cosa da fare è non mangiare zuppa di pinne di squalo - ma nemmeno qualsiasi altro cibo a base di animali uccisi.

Oltre a questo, ci sono varie cose che ciascuno di noi può fare per mettere a conoscenza altre persone di questo disastro e invitarle a non essere più complici di questo massacro.

Petizione europea

La petizione, rivolta al Governo spagnolo, può essere firmata on-line:
Firma la petizione on-line

Per scaricare la petizione cartacea da far firmare ai tavoli informativi:
Scarica il modulo da stampare

Impegno per gli scienziati

Esiste anche una dichiarazione da sottoscrivere per gli scienziati alla pagina:
http://www.conservesharks.org/

Per gli insegnanti

Gli insegnanti possono coinvolgere i ragazzi di elementari e medie inferiori con un opuscolo apposito e con la partecipazione al concorso di disegno sugli squali e il mare.

Scarica l'opuscolo per i ragazzi

Partecipa al concorso di disegno (entro il 31 ottobre 2009)

Approfondimenti

Vari articoli, in italiano:
Articoli su SharkAlliance

Video, in inglese:

Film Sharkwater

Umberto Pelizzari's Breathtaking Freedives - Maldives, Whale Sharks

Splash! Simon Enderby - Shooting sharks

Mark Addison - Shark School

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Un film per chi ama veder soffrire gli animali | 26/09/2009

Fonte notizia

E' Baaria, di Tornatore, che mostra la macellazione cruenta di un animale, ucciso apposta per il film.

Apprendiamo da vari comunicati, dichiarazioni e notizie circolanti in questi giorni che nel film Baaria, presentato nell'ultimo festival di Venezia, c'e' una scena in cui un animale (un bovino) viene ucciso e sgozzato appositamente per "esigenze di copione".

In Italia quella scena non si sarebbe potuta realizzare (il film e' stato infatti girato in Tunisia), e ci si chiede perche' il regista, volendo rappresentare un "atto efferato" non sia ricorso alle tecniche digitali. Il Sottosegretario alla Salute Martini dichiara su La Stampa che il fatto è gravissimo e che "Una produzione cinematografica italiana deve rispettare le regole vigenti nel proprio Stato, in Italia come obbligo giuridico e all’estero come obbligo morale". (Uccisione toro in "Baaria", Martini: "Verificheremo i fatti")

Si tratta di una prima risposta alla valanga di proteste contro il film, giunte non solo da ambienti animalisti ma anche da semplici cittadini e associazioni di vario genere. Il problema, tuttavia, non è solo di legalità o meno, ma consiste proprio nel fatto di aver ucciso appositamente un animale, tra atroci sofferenze, solo per la realizzazione del film.

C'e' una scena in "M" (F. Lang, 1931) in cui il pedofilo assassino interpretato da un magistrale Peter Lorre uccide una sua vittima. Si vede la bambina giocare a palla sul marciapiede, l'ombra del maniaco che si avvicina, lei che lo segue dietro una siepe, e poi la palla che rotola sul selciato...

La lama del coltello, la tenda che si apre, l'urlo, il sangue che cola nello scarico della doccia nei 45 secondi della scena clou di "Psyco" (A. Hitchcock, 1960) come innumerevoli altre sequenze celebri, ci danno la misura della potenza del linguaggio cinematografico nel rappresentare il terrore e la violenza anche piu' brutale senza far ricorso ad essa. Lo schermo che si colora del sangue finto di tanti film lo possiamo giudicare di cattivo gusto, lo sgozzamento - reale - di un animale no, mai. E' un crimine, morale se regista e produttore sono riusciti ad aggirare le leggi, un crimine giuridico se si appurera' il contrario.

E' un fatto gravissimo che un regista affermato come Tornatore abbia scelto deliberatamente di massacrare un animale senza nessun'altra ragione che una pretesa esigenza artistica.

E' sconcertante che tra la pletora di giornalisti, "colto pubblico" e critici che hanno assistito alla presentazione del film a Venezia, non ce ne sia stato uno che si sia "accorto" di questa scena, che si sia chiesto se si trattava di una finzione o meno. Tutto normale massacrare animali in nome della cosiddetta "arte"?

E' di pochi giorni fa la sentenza che ha condannato quei due teppisti in Francia per aver appiccato il fuoco a un povero randagio. Li' erano due ragazzi, giovani, ignoranti e stupidi, qui, invece c'e' un uomo maturo, affermato, un "intellettuale". Ci sono sceneggiatori, operatori, macchinisti, fotografi, tecnici, e decine e decine di addetti, i responsabili della produzione che hanno programmato, contrattato e saldato il conto per quel povero animale cui e' stato piantato un punteruolo in testa e tagliata la gola.

Il cinema e' comunicazione, e un regista "sa" come comunicare, conosce il peso e l'efficacia di una inquadratura. Puo' non importargli che quella scena veicoli un messaggio di violenza contro gli animali, ma non puo' non rendersene conto.

Anche per questo la violenza su quell'animale commessa da Tornatore e dalla produzione del film e' infinitamente piu' grave della violenza commessa da un deviato, da un balordo qualunque.

Questo film merita solo di essere boicottato e a questo regista deve andare tutta la nostra condanna.

Possiamo esprimere quel che ne pensiamo scrivendo alla casa di produzione, Medusa: infofilm@medusa.it

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Salvate le scimmie del Nepal! | 14/09/2009

Fonte notizia

Verranno chiusi gli allevamenti di scimmie per la vivisezione e verranno liberate in natura quelle finora detenute.

Vittoria! La campagna "Gateway to Hell" (I cancelli dell'inferno) ha vinto: il governo del Nepal ha deciso di porre fine definitivamente alla cattura e allevamento delle scimmie destinate ai laboratori di vivisezione, e ha ordinato di liberare tutte le scimmie finora catturate, che potranno così essere libere nelle foreste da cui erano state prese!

Il governo del Nepal aveva vietato sei mesi fa l'esportazione delle scimmie, dopo una pressione internazionale con oltre 50 proteste in 13 paesi e innumerevoli mail mandate alle istituzioni nepalesi. Ma le scimmie rimanevano prigioniere in attesa che fosse deciso se la loro cattura e allevamento fossero ammessi o meno. A fine agosto 2009, finalmente, il governo ha deciso che anche l'allevamento doveva essere vietato, e quindi lo stabilimento finora costruito dovrà essere chiuso e i 400 animali prigionieri dovranno essere liberati.

Il ministro delle politiche forestali ha dichiarato: "Abbiamo deciso di non permettere l'esportazione delle scimmie, quindi chiederemo agli allevatori di rilasciarle nell'arco di una settimana". E una lettera in questo senso e' stata effettivamente spedita al coordinatore in Nepal del National Biomedical Research Centre (NBRC) che da 5 anni gestisce l'impianto di allevamento. L'obiettivo del NBRC era quello di allevare scimmie rhesus, inizialmente catturate in natura, anche dai templi sacri, per esportarle in America a scopi di "ricerca scientifica".

Le proteste, i danni di immagine che avrebbe subito un paese che trae molte risorse dal turismo, il dialogo costruttivo con molti ambasciatori, e l'attivismo locale hanno avuto la meglio sulle minacce e richieste di risarcimento degli americani.

La vittoria di questa campagna e' particolarmente importante perche' le rhesus nepalesi hanno delle caratteristiche che, secondo i vivisettori, le rendono "indispensabili" per certi tipi di ricerca e non sono sostituibili dalle altre sottospecie di origine cinese. Se verra' mantenuto il divieto di esportazione attualmente esistente in India e Bangladesh, possiamo sperare che nell'arco di pochi anni verranno invalidati i risultati di molte "ricerche" in quanto non piu' riproducibili per mancanza di vittime adatte.

I promotori della campagna ringraziano, nel loro comunicato di "scioglimento" della campagna per "sopravvenuta vittoria", tutte le persone che in questi anni hanno sostenuto la campagna, a nome delle 400 scimmie che hanno ritrovato la liberta' e di tutti i loro piccoli che non conosceranno mai la cattivita'.

E terminano dicendo: "Ci auguriamo sinceramente che questo successo possa ispirare altre campagne. Il movimento antivivisezionista sta facendo grandi passi avanti, e ci sono molte campagne che val la pena sostenere. Crediamo fermamente che l'abolizione degli esperimenti sui primati in Europa sia un obiettivo realistico e raggiungibile, che potrebbe rappresentare un punto di svolta per la ricerca sui primati a livello mondiale. Invitiamo tutti i nostri sostenitori europei di impegnarsi per questo obiettivo".

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Campagna "Salviamo i primati dalla vivisezione" - fase 2 | 01/09/2009

Fonte notizia

Facciamo pressione sul Consiglio dei Ministri dell'UE con una cartolina e una petizione on-line.

La revisione della Direttiva Europea 86/609 sulla sperimentazione animale è ora in discussione al Consiglio dei Ministri dell'UE, dopo essere passata per il Parlamento Europeo negli scorsi mesi (la discussione continuerà poi di nuovo al Parlamento Europeo verso la fine del 2009). Al fine di ottenere almeno qualche miglioramento rispetto alla situazione attuale della legislazione che regola la vivisezione, e al fine di contrastare la lobby dell'industria della vivisezione, l'associazione Animal Defenders International (ADI) sta lanciando in queste settimane la campagna "Salviamo i primati" in varie nazioni europee.

In realtà la campagna non ha solo lo scopo di chiedere una serie di divieti riguardanti l'utilizzo di scimmie nei laboratori, ma contiene anche altre richieste. Tali richieste sono esplicitate in una cartolina, realizzata da ADI in collaborazione con AgireOra Network, da mandare all'Ambasciatore italiano presso l'UE, Rappresentante Permanente dell'Italia, e anche in una petizione on-line.

Invitiamo tutti a partecipare firmando la petizione on-line e richiedendo la cartolina ad AgireOra Edizioni: la cartolina va spedita entro il 15 ottobre, quindi bisogna agire in fretta! Più oltre, tutte le indicazioni su come partecipare, ma prima un invito a guardare il video "Salviamo i primati", una investigazione che mostra tutti gli aspetti del commercio mondiale di primati usati nei laboratori di vivisezione, dalla cattura nelle foreste, al trasporto, agli inutili e dolorosi esperimenti su di essi compiuti nei laboratori. Il video spiega anche quanto siano inutili gli esperimenti sugli animali e come siano più utili, moderni e scientifici i metodi senza animali.

Salviamo le scimmie dalla vivisezione

Cosa puoi fare

Per contribuire a far decrescere il numero di animali uccisi nei laboratori di vivisezione - 12 milioni di animali ogni anno in tutta Europa - vi chiediamo di:

Firmare la petizione on-line e invitare quante più persone possibile a farlo:
Petizione per la sostituzione dei test su animali in Europa

La petizione è in italiano, però i nomi dei campi da riempire sono in inglese, li traduciamo qui nell'ordine in cui compaiono: nome, cognome, indirizzo, città, CAP, nazione, messaggio opzionale all'UE, email, di nuovo email. E poi si deve premere il bottone grigio "Sign the petition".

Richiederci la cartolina "Scienza: sì! Sofferenza: no!" da spedire all'Ambasciatore italiano presso l'UE: la cartolina va richiesta al più presto, perché occorre spedirla entro il 15 ottobre; potete richiederne poche copie per voi e la vostra famiglia, farla compilare a tutti e poi spedirle separamente oppure raccoglierne un po', metterle in una busta e spedirle tutte assieme all'indirizzo indicato sulla cartolina. Se fate tavoli informativi, richiedetene un po' da far firmare a chi si ferma al tavolo, poi raccoglietele tutte assieme e speditele in una busta chiusa.

Vanno spedite entro il 15 ottobre, ma quello è il limite massimo, la cosa migliore è spedirne un po' alla volta man mano che ne raccogliete.

A chi farà il tavolo informativo per la Settimana Vegetariana ne verranno spedite una 50ina: chi si ferma a un tavolo vegetariano è molto probabile che voglia anche firmare contro la vivisezione! Se ne volete più di 50, ditelo al momento dell'ordine.

Le cartoline vi verranno inviate gratuitamente, richiedetele al più presto a info@agireoraedizioni.org

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La corrida inclusa nel patrimonio culturale dell'UNESCO? | 18/08/2009

Fonte notizia

Le lobby pro corrida sono purtroppo vicine al loro obiettivo.

Da diversi anni la lobby pro corrida sta lavorando per far si' che la corrida sia dichiarata patrimonio culturale immateriale mondiale protetto dall'UNESCO. Il progetto dal nome di "Proyecto Tauromaquia de la UNESCO", è un mezzo al dir poco dubbio di porre il sigillo di qualità UNESCO per poter torturare i tori fino alla morte nelle arene senza paura di obiezioni contro la pratica di uno dei passatempi più sanguinosi e crudeli al mondo. Le organizzazioni di tutto il mondo che sostengono questo disastroso progetto lavorano da molti anni freneticamente per mettere in lista la corrida tra i patrimoni da proteggere.

Il panico si sta, tuttavia, diffondendo tra i sostenitori di questa pratica, poiché le continue proteste contro la corrida, che denunciano la crudeltà e gli atti barbarici che hanno luogo nelle arene, stanno diventando sempre più numerose. I sostenitori di questo genere di tortura hanno paura che le varie manifestazioni di disapprovazione influiscano negativamente sulle varie fonti di guadagno, tra cui i sussidi nazionali connessi alla corrida. Infatti, la tauromachia, termine che utilizzano per chiamare il loro sport sanguinario, è fonte di enormi guadagni. In Spagna il giro d'affari annuale derivante dalla corrida è enorme, circa 1.5 miliardi di euro con circa 70.000 lavoratori che dipendono da questo lavoro.

Le lobby pro corrida, utilizzando le loro conoscenze politiche hanno creato una rete attraverso cui, passo dopo passo, hanno quasi raggiunto il loro obiettivo. Le più importanti associazioni che vogliono la corrida parte del patrimonio dell'UNESCO sono:

- l'Asociation Internacionale de Tauromaquia (AIT)
- Mesa del Toro Asociation Taurina Parlamentaria (ATP)
- Union Latina.

Non resta che vedere se veramente la corrida verrà dichiarata Patrimonio Immateriale dell'UNESCO. Ancora non sono giunte richieste ufficiali. Il 31 agosto si decideranno le nuove ammissioni per i patrimoni culturali immateriali da porre sotto tutela dell'UNESCO: solo allora vedremo se la richiesta delle lobby pro corrida diventerà ufficiale.

Fonte:
Bull-fighting as part of the UNESCO Immaterial World Cultural Heritage?, 4 agosto 2009

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Cat-nappers: ladri di gatti | 11/08/2009

Fonte notizia

In Cina "rubano" i gatti per venderli ai ristoranti.

Poche settimane fa, un gruppo di attivisti zoofili della provincia di Shanghai e' riuscito a liberare centinaia di gatti, che erano destinati a diventare piatti "prelibati" nei ristoranti del sud della Cina [1].

In un filmato on-line si puo' vedere un camioncino fermo in un cortile, carico di casse di bambu' alte si' e non una ventina di centimetri, letteralmente stipate di gatti. Si vedono alcune persone che cercano di rinfrescarli spruzzandogli addosso dell'acqua, i curiosi che osservano la scena, i poliziotti che discutono con gli attivisti. Non possiamo darvi conto dell'audio perche' e' in cinese e quindi ci accontentiamo delle didascalie e dei commenti trovati sull'argomento.

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Video dei Modest Mouse a sostegno di Sea Shepherd | 07/08/2009

Fonte notizia

Un bel video di animazione diretto da Heath Ledger.

Comunicato di Sea Shepherd del 3 agosto 2009

I Modest Mouse hanno annunciato oggi l'uscita del tanto atteso video della canzone "King Rat", diretto da Heath Ledger. Nel gennaio 2007, durante una visita alla sua citta' natale in Australia, Heath Ledger aveva proposto a Isaac Brock dei Modest Mouse l'idea di produrre un video per la loro canzone "Kings Rat". La visione di Heath, per sua natura coraggiosa e senza compromessi, si sarebbe ben sposata con qul tipo di musica, forte e originale, e con la sua ferma posizione contro la caccia commerciale alla balena che ha luogo illegalmente ogni anno al largo delle coste dell'Australia. Abituato a seguire quel che il cuore gli dettava e a prendere posizione contro cio' che trovava profondamente ingiusto, Heath intendeva sensibilizzare il pubblico sulle attuali pratiche di caccia alla balena attraverso un video efficace a cui non dovesse essere aggiunta nessuna parola. Voleva lasciare la storia parlare da se', con il suo ribaltamento della realta'.

Il video fu progettato fin nei minimi dettagli, ma rimase incompiuto alla morte di Heath, avvenuta nel gennaio 2008. In suo onore, la compagnia "The Masses" (un'azienda di produzione di video e musica di cui Heath faceva parte), ha deciso di terminare e pubblicare il video, con l'aiuto di Isaac Brock. Il video e' stato co-diretto e illustrato da Daniel Auber, con animazioni di Norris Houk e Jade Taglioli e prodotto da Sara Cline di The Masses.


Guarda il video cliccando sull'immagine qui sopra

Il video sara' disponibile dal 7 agosto su iTunes. Tutti gli incassi dei download da iTunes nel primo mese di rilascio verranno elargiti come donazione alla Sea Shepherd Conservation Society.

Heath Ledger aveva incontrato il Capitano Paul Watson e Susan Weingartner nell'autunno del 2007 per mostrare loro la vesione non ancora finita di questo video. La Sea Shepherd Conservation Society e' onorata di essere associata a questo lavoro importante e spera che questo video serva a portare l'attenzione del pubblico sul massacro illegale di belene che si svolge ogni anno del Santuario delle balene dell'Oceano del Sud.

Fonte:
"King Rat" Modest Mouse Video Directed by Heath Ledger Supports Sea Shepherd, 3 agosto 2009

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Caccia alle foche in Namibia: silenzio stampa | 27/07/2009

Fonte notizia

Giornalisti assaliti e condannati per aver voluto documentare il massacro delle foche in Namibia.

Dopo l'arresto, avvenuto il 16 luglio, dei giornalisti Bart Smithers (Sud Africa) e Jim Wickens (Regno Unito), i due sono stati condannati per essere entrati in un'area marina protetta senza il permesso della guardia costiera della Namibia. Il processo si e' tenuto nella cittadina costiera di Swakopmund.

L'Associated Press riferisce che e' stata offerta a Smithers e Wickens la scelta tra 12 mesi di prigione e una multa di 10.000 dollari Namibiani (circa 1000 euro) piu' una sentenza di sei mesi con la condizionale. Il loro datore di lavoro, Ecostorm, ha pagato la multa per i due giornalisti.

Le leggi della Namibia proibiscono ai media di rendere nota l'orribile carneficina delle foche, paragonabile per ferocia solo allo sterminio annuale di foche che avviene in Canada, il piu' grande massacro di animali marini sul pianeta. I giornalisti sperano che la loro condanna serva a portare l'attenzione su questo problema, raramente trattato dai media.

Le foche vengono massacrate ogni anno sulla costa della Namibia come capri espiatori delle pratiche di sovrasfruttamento della pesca da parte dell'uomo: danno la colpa della scarsita' di pesce alle foche, quando e' noto da fonti scientifiche che questo e' invece dovuto al sovrasfruttamento dei mari da parte dell'uomo. La stessa scusa e' usata dal Canada per la continuazione dello sterminio di foche, da tutti riconosciuto come crudele e non necessario.

I giornalisti non sono stati ascoltati dal magistrato relativamente alla loro denuncia di aggressione violenta da parte dei cacciatori di foche namibiani.

Le nazioni che praticano la caccia alle foche hanno sempre avuto l'abitudine di chiudere un occhio sulle violenze dirette a chi cerca di documentare e rendere nota al pubblico questa attivita'. Nel 2005, gli attivisti di Sea Shepherd furono assaliti da cacciatori di foche armati di bastoni mentre tentavano di documentare lo sterminio delle foche in acque internazionali al largo della costa est del Canada. Di nuovo nel 2008, gli attivisti di Sea Shepherd sono stati tenuti sotto il tiro delle armi e fatti allontanare. Gli ufficiali di bordo Alex Cornelissen e Peter Hammarstedt vennero detenuti in custodia e successivamente rilasciati su cauzione.

Non ci sorprende quindi che il governo della Namibia si metta dalla parte dei cacciatori e ignori la palese ingiustizia e la violenza fisica usata per fermare la verita' che sarebbe stata diffusa grazie alle telecamere.

Sea Shepherd plaude al tentativo di Smithers e Wickens di rendere pubblico il massacro di foche compiuto dalla Namibia.

Fonte:
Sea Shepherd,
Assaulted Journalists Convicted for Documenting Seal Slaughter, 22 luglio 2009

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CARI A-MICI...
ci hanno segnalato una situazione. In una carrozzeria di via Pio VII a Torino, di nome CABOCA, vivono quattro gatte, un gatto e diversi micini.
Le gatte continuano a fare micini che purtroppo finiscono malissimo nei motori delle macchine o nei forni della verniciatura.
Il padrone sembra accettare i gatti, ma si disinteressa del loro benessere e non presta alcuna attenzione. Un operaio porta loro il cibo. Una nostra a-micia, che si è presa a cuore della situazione, ci ha chiesto aiuto per le catture.
Ieri abbiamo preso la prima micina e speriamo di prendere tutti i mici.
La veterinaria si è resa disponibile a prendere i micini per dare loro una casa, ma questo da settembre.

Purtroppo pensare di chiedere aiuto al Comune è un'utopia e una partita persa in partenza: in quanto Istituzione non interviene con alcuna sovvenzione. Per le sterilizzazioni, bisogna prendere appuntamento al canile, che tra l'altro è dall'altra parte della città, e ci sono tempi d'attesa lunghissimi.

Quindi siamo qui a fare ancora una volta appello al vostro buon cuore: DATECI UNA ZAMPA! 
Servono circa euro 400, considerando che se le gatte sono incinte la sterilizzazione costa da 70 a 90 euro.
Se tutti mettessero qualcosina... potremmo intervenire ed evitare che altri piccoli angeli facciano una fine orribile...
Se volete contribuire a questa campagna di sterilizzazioni d'emergenza, potete lasciare la vostra impronta su carta Postepay n. 4023 6004 6226 4740 intestata a Rosella Codegone. 
Oppure potete utilizzare un bonifico bancario

I dati per fare la donazione sono

Nome e Cognome beneficiario: Rosella Codegone
c/c beneficiario: 65096030
(BANCA DI ROMA SPA, agenzia TORINO 12)
CIN: U
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Celebrita' inglesi alla marcia virtuale contro la vivisezione | 16/07/2009

Fonte notizia

Ricky Gervais, Joanna Lumley e altri personaggi del mondo dello spettacolo si uniscono da oggi alla manifestazione contro la vivisezione in Europa.

Il commediografo Ricky Gervais, l'attrice Joanna Lumley e le rock star Brian May e Chrissie Hynde si uniscono da oggi alle decine di migliaia di persone da tutta Europa che stanno partecipando alla marcia virtuale verso Bruxelles: al Parlamento Europeo è infatti in corso di discussione la nuova legge sulla vivisezione, che sostituirà l'attuale vecchia di 20 anni, e in tanti occorre farsi sentire per chiedere una normativa che sia davvero in grado di bloccare gli esperimenti sugli animali, in modo da "rendere la sperimentazione animale storia passata". Così si chiama infatti la manifestazione, lanciata pochi mesi fa: "Rendiamo la Sperimentazione Animale Storia Passata".

I personaggi virtuali che vedete nel disegno rappresentano i quattro personaggi del mondo dello spettacolo che da oggi si uniscono alla marcia. Chi non l'ha ancora fatto si può unire a loro per testimoniare presso il Parlamento Europeo il proprio NO alla vivisezione: sarà il nostro "personaggio virtuale" a rappresentarci nella marcia simbolica verso il Parlamento, ma sarà col nostro nome e cognome reali che diremo a chi ci rappresenta in Europa che NON vogliamo che la vivisezione continui ad essere effettuata senza regole come oggi, e che vogliamo che il futuro dell'Europa sia senza vivisezione e che gli esperimenti siano tutti senza animali. Solo così saranno davvero scientifici, oltre che etici.

Oltre 12 milioni di animali vengono usati ogni anno in Europa: conigli, criceti, scimmie, roditori, cani e gatti. Molti esperimenti causano sofferenza fisica e tutti causano sofferenza psicologica agli animali. Andando sul sito www.MakeAnimalTestingHistory.org, puoi unirti alla marcia virtuale per testimoniare la tua volontà di fermare tutto questo.

Ricky Gervais, attore, autore e regista inglese, dichiara: "Quando mi hanno chiesto se volevo sostenere la campagna Rendiamo la Sperimentazione Animale Storia Passata ho detto subito di sì, perché questa è una causa in cui mi sento molto coinvolto. Quando mi hanno detto che avrei dovuto partecipare a una marcia, però, ho detto 'scordatevelo!'. Ma quando mi hanno spiegato che era una marcia virtuale e tutto quello che dovevo fare era mostrare il mio sostegno e dare la mia testimonianza, ho subito accettato. Parlando seriamente: è davvero necessario che i politici europei diano il proprio voto per una scienza più umana. Con tutti i metodi senza animali disponibili già ora e ancora di più nel futuro, non abbiano davvero bisogno di fare del male agli animali per il progresso della medicina."

Joanna Lumley, attrice e modella, afferma: "Unitevi a me, facciamo vedere quanto è importante per noi difendere i nostri fratelli animali, e quanto vogliamo che tutta la sperimentazione animale diventi solo un brutto ricordo del passato. Di' a tutti quelli che conosci com'è facile partecipare alla manifestazione on-line, e come direbbe Nancy Sinatra 'Iniziare a camminare'!!!".

Brian May, chitarrista dei Queen, dice: "Gli esseri umani non hanno il diritto di abusare degli animali, per nessun motivo. Perché mai crediamo di essere così importanti? Se vogliamo definirci civilizzati, dobbiamo cambiare comportamento. Nessun animale dovrebbe mai essere sottoposto a umiliazioni e maltrattamenti, e ancora meno a una morte dolorosa, nel nome della scienza. Rendiamo storia passata questo comportamento disprezzabile."

Chrissie Hynde, chitarrista del gruppo rock The Pretenders, dichiara: "La sperimentazione animale non ha semplicemente senso nel 21esimo secolo. Causa sofferenza a milioni di animali, e non può certo essere definita scienza all'avanguardia. Migliaia di persone stanno ciber-manifestando proprio adesso nella marcia Rendiamo la Sperimentazione Animale Storia Passata e io sono qui con loro, e saluto tutti! Smettiamo di riempire i laboratori di scimmie e di topi e usiamo i moderni metodi alternativi invece. Ci vediamo alla marcia!"

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Carissimi a-mici...
Rosella ha bisogno del vostro aiuto... per favore dateci una zampa!!!

APPELLO URGENTE da parte dei Micetti Granata =^.^=
 
CARI A-MICI
 
Abitate o conoscete qualcuno che abita in zona corso
Sebastopoli angolo via Giordano Bruno a Torino?
Oltre alle colonie del Filadelfia e di Via Zini, curo
Una piccola colonia di 4 - 5 gatti che abitano nei
Giardini Della STAMPA in via g,Bruno ang,via Spaventa.
Si tratta di portare cibo e acqua a questi micetti, una
Volta al giorno, nelle ore serali, quando i colombi
Sono andati a nanna,
I colombi hanno fame e vanno a mangiare il cibo dei
Gatti io non abito più in questa zona ed è un grosso
Problema per me spostarmi dopo Le 18.
Naturalmente  fornisco io scatolette, croccantini e
Ciotoline.
SE CONOSCETE QUALCUNO, VI PREGO DI
FARE GIRARE LA MAIL.
QUESTO AIUTO DUREREBBE TUTTA L'ESTATE
FINO A QUANDO CAMBIERA' L'ORA E COL
BUIO RIUSCIRO' AD EVITARE I COLOMBI.
 
GRAZIE GRAZIE!!
 
ROSELLA CODEGONE
TEL,0113194905   334 3428865

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Nasce VegPyramid TV | 21/05/2009

Fonte notizia

Argomento: Salute/Ecologia della Nutrizione
Notizia da: Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana

Una raccolta di video dedicati all'informazione salutistica sull'alimentazione vegan.

Dopo SaiCosaMangi TV nasce ora anche VegPyramid TV, dedicata nello specifico all'aspetto relativo alla salute dell'alimentazione vegan e all'aspetto ecologista delle scelte aliementari.

Cos'e' VegPyramid TV

VegPyramid TV mette a disposizione video informativi di qualità per mostrare i vantaggi di un'alimentazione a base vegetale per la salute umana, per l'ambiente, per la società, e, viceversa, le conseguenze negative che il consumo di alimenti animali - carne, pesce, latte, uova - provoca.

VegPyramid TV diffonde queste informazioni attraverso interviste e conferenze, documentari e reportage.

Le responsabilità di evitare i danni alla nostra salute e all'ambiente e seguire uno stile di vita più sostenibile per tutti non è solo delle istituzioni o dei medici, ma è prima di tutto nostra, perché ogni singolo individuo può e deve essere l'artefice della propria salute.

Siamo noi che dobbiamo in prima persona assumerci le nostre responsabilità, ed è questo l'unico modo che paga, come dimostrano le centinaia di migliaia di persone che si sono mosse in questa direzione, esempio vivente di come star bene non sia un caso ma il risultato di precise scelte di vita. La scelta vincente è quella di seguire un'alimentazione a base vegetale: un'alimentazione non solo adeguata, ma anche ottimale per prevenire e curare le malattie degenerative.

Sta a ciascuno informarsi e cambiare stile di vita, alimentandosi correttamente.

Divulgare i video di VegPyramid TV

VegPyramid TV nasce oggi con una piccola collezione di interviste, che verra' arricchita nel tempo. Vi invitiamo a divulgare questo sito e le singole interviste in esso contenute in tutti i contesti in cui sia di interesse il tema della salute e dell'ecologia. Per ciascun video sono riportate le istruzioni per inserirlo nel proprio sito.

Tutti questi video sono comunque disponibili anche su TVAnimalista, che contiene l'archivio completo su tutti gli argomenti: Ecologia della Nutrizione, Salute, Allevamenti e macelli, Scelta vegan, Vivisezione.

Le prime interviste disponbiili

Andando sul sito tv.vegpyramid.info si potranno trovare le seguenti interviste appena pubblicate:

Argomento Salute:

"Gli ingredienti di base dell'alimentazione vegetariana" - Intervista con Luciana Baroni, medico
Un'alimentazione a base vegetale non prevede solo di "togliere" cibi dannosi, ma anche "aggiungere" cibi salutari. Con la dottoressa Baroni vediamo quali sono questi cibi e quali malattie degenerative possiamo prevenire e curare attraverso questo tipo di alimentazione.

"Svezzamento e infanzia vegan" - Intervista con Michela De Petris, medico nutrizionista
Che "si possa" svezzare e allevare un bambino con un'alimentazione vegetariana o vegan, è già ampiamente accertato nella letteratura scientifica. La dottoressa Michela De Petris, nutrizionista esperta di alimentazione nell'infanzia, fornisce in breve consigli pratici sul tema.

"Introduzione all'alimentazione vegetariana nella prima infanzia" - Intervista con Luciano Proietti, medico pediatra
L'adeguatezza nutrizionale di una alimentazione vegetariana in età pediatrica è un argomento che suscita ancora qualche dubbio nel pubblico generale. Il dottor Proietti, pediatra esperto in alimentazione vegetariana, ci spiega come l'adeguatezza di questa alimentazione sia ormai riconosciuta da tempo dalle autorità accademiche pediatriche internazionali.

Argomento Ecologia della Nutrizione:

"A cosa è dovuto l'impatto ambientale degli allevamenti?" - Intervista con Marina Berati, del Centro Internazionale di Ecologia della Nutrizione (NEIC)
Una brevissima introduzione ai danni ambientali degli allevamenti intensivi: effetto serra, scarsità d'acqua, spreco di terreni e cibo. Dai dati degli ultimi studi scientifici sul tema, viene spiegato perché questo accade, e come possiamo invertire la tendenza.

Buona visione!

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Appello internazionale per gli attivisti austriaci | 10/05/2009

Fonte notizia

Repressione contro il movimento animalista in Austria: appello internazionale di solidarità.

Questo appello è stato inviato dagli attivisti animalisti austriaci e invita i gruppi e la associazioni di tutto il mondo a firmare una "lettera aperta" indirizzata al Ministro della Giustizia austriaco. La stessa lettera è già stata firmata da oltre 100 gruppi austriaci. E' l'ultima speranza per bloccare le accuse contro decine di persone e di associazioni, accusate di essere una "rete criminale"! L'adesione va inviata ai recapiti indicati più oltre entro il 20 maggio 2009.

Anche i singoli attivisti possono partecipare, non aderendo alla lettera aperta ma inviando un messaggio-tipo al Ministro della Giustizia austriaco (vedi in fondo alla pagina).

La situazione

Molti conoscono già la storia dell'attacco compiuto lo scorso anno contro il movimento animalista austriaco. Il 21 maggio 2008 è stata effettuata una violenta azione di polizia che ha portato all'arresto di 10 persone e al sequestro dei materiali di varie associazioni regolarmente registrate, bloccando il loro lavoro. Questi arresti sono stati eseguiti in base all'articolo 278a del codice penale austrico, che era stato invece creato per incriminare le reti mafiose e terroristiche!

Tutta la storia di quanto accaduto da maggio a settembre dello scorso anno è raccontata alla pagina:
In Austria si compie una vergogna

La situazione sembrava quasi risolta nel settembre 2008, quando le persone tenute in carcere preventivo senza alcuna specifica accusa e senza possibilità di accesso ai documenti relativi al caso, vennero rilasciate, dopo le proteste nazionali e internazionali. Purtroppo, invece, la macchina messa in moto per distruggere il movimento animalista in Austria non si è ancora fermata, nonostante le tante proteste pubbliche contro questa aberrante applicazione dell'articolo 278a. A quanto sembra, è ora imminente un'incriminazione di alcuni attivisti!

L'associazione austriaca VGT (Associazione Contro gli Allevamenti) ha pubblicatoi propri commenti sui dossier della polizia sul proprio sito. Sono disponibili in inglese alle pagine:
http://www.vgt.at/presse/news/2009/news20090416_en.php
http://www.vgt.at/presse/news/2009/news20090417m_en.php

Da lì si vede come la polizia non abbia trovato alcuna prova di eventuali azioni illegali compiute dagli animalisti. Se vi sarà un'incriminazione, questa sarà dunque basata sul famigerato articolo 287a relativo alle "organizzazioni criminali".

L'appello di solidarietà internazionale per gruppi e associazioni

L'associazione VGT chiede ai gruppi animalisti di tutto il mondo di firmare una lettera aperta in inglese indirizzata al Ministro della Giustizia austriaco. Verrà consegnata verso il 20 maggio.

Qui il testo completo della lettera:
http://www.l214.com/letter-austrian-minister-justice

Ecco cosa fare per dare la propria adesione come gruppi o associazioni (non come singoli; per i singoli è previsto invece l'invio di una lettera tipo, il cui testo si trova più oltre):

E' sufficiente inviare un'email a martin.balluchXXXvgt.at e in copia a contactXXXl214.com (mettere il carattere @ al posto di XXX).

L'oggetto della lettera deve essere:
Open Letter to Austrian Minister of Justice

Nel messaggio occorre scrivere il nome dell'associazione, l'indirizzo del sito web, e allegare il logo dell'associazione o gruppo. Un messaggio-tipo può essere:

Our organisation signs the open letter to Austrian Minister of Justice
Name: - nome dell'associazione -
Web: - sito web -
Country: Italy

Come aderire come singoli

Si può inviare la seguente lettera-tipo a:
minister.justiz@bmj.gv.at
e in copia a:
office@vgt.at

Meglio ancora scrivere una lettera di carta e inviarla, firmata, a:
Mag. Claudia Bandion-Ortner
Bundesministerin für Justiz
Palais Trautson
Museumstraße 7
Vienna 1070
Austria

testo-tipo

To the Austrian Minister of Justice

I have recently been informed about the final reports of the police investigation into the animal advocacy movement in Austria. I understand that after more than two years of investigations, and with all technological means at the disposal of the police, including phone tapping, email surveillance, vehicle tracking, concealed informers and four extensive electronic tracking operations, as well as 26 house searches of activists’ homes and 7 NGO offices, no direct evidence of any criminal activity has been found. The information presented on which the accusations are being based appears to fall into one of three categories: Personal opinions from private conversations, investigative work done by NGOs into the conditions in which animals are kept in and acts of civil disobedience. None of the aforementioned are criminal offences.

It is of great concern to me that Austria is attempting to criminalise legitimate campaigning practices. This would indeed be the case should the final reports be followed up with charges against a whole section of the movement of being a criminal organisation according to section 278a of the penal code.

NGOs in the country I live in have used the practices brought forward by Austrian police as evidence for many years to achieve improvements in society, indeed, many of the aspects which we regard as inherent in a progressive society can be traced back to just this kind of campaigning. Should Austria attempt to criminalise what in other countries is regarded as legitimate social activism, it will be widely seen as departing from the standards of tolerance expected today of liberal democracies.

I therefore ask you as the Minister of Justice in Austria to reconsider such a move. Any free democracy must allow space for protest and the free expression of dissent. A protest movement for such important issues as animal welfare and animal rights is an essential part of any modern society. The right to protest must be upheld and no person should be prosecuted without evidence of criminal wrongdoing. We are very concerned that in Austria, these basic principles of freedom, justice and democracy are being eroded.

Yours faithfully,
... nome cognome ...
Italy

Chi conosce l'inglese può personalizzarla, altrimenti mandatela come sta. Questa è la traduzione, per conoscenza:

Al Ministro della Giustizia austriaco

Sono venuto a conoscenza della pubblicazione dei dossier finali dell'investigazione della polizia sul movimento animalista austriaco. Ho visto che dopo più di due anni di indagini e con tutti i mezzi tecnologici a loro disposizione, comprese le intercettazioni telefoniche, dei messaggi email, il controllo delle auto, l'introduzioni di infiltrati nei gruppi animalisti, le perquisizioni in 26 case e 7 uffici, non è stata trovata alcuna prova di attività illegali. Le informazioni su cui sembrano basarsi le accuse ricadono in tre categorie: opinioni personali prese da conversazioni private; lavoro investigativo compiuto dalle associazioni negli allevamenti intensivi; azioni di disobbedienza civile. Nessuna di queste cose è un reato.

Trovo davvero preoccupante che l'Austria stia tentando di criminalizzare delle pratiche legittime. Perché sarebbe proprio così, se il report della polizia fosse seguito dall'accusa contro una parte del movimento animalista di essere una "organizzazione criminale" secondo l'articolo 278a del codice penale.

Le associazioni nel mio paese hanno usato i metodi citati come "prove a carico" per molti anni, al fine di ottenere miglioramenti nella società. Se l'Austria tenta di criminalizzare quello che in altre nazioni è considerato come attivismo sociale legittimo, la vostra nazione verrà vista da tutti come ben lontana dagli standard di tolleranza oggi ritenuti necessari in democrazia.

Le chiedo quindi come ministro della giustizia di riconsiderare questa mossa. Ogni democrazia deve consentire lo spazio per la protesta e per la libera espressione del dissenso. Un movimento di protesta su questioni così importanti come il benessere animale e i diritti animali è una parte essenziale di ogni società moderna. Il diritto di protestare deve essere assicurato e nessuna persona dovrebbe essere perseguita senza prove di un reato commesso. Temiamo che in Austria questi principi basilari di libertà, giustizia e democrazia stiano venendo meno.

In fede,
nome cognome
Italia

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Febbre suina: unica soluzione diminuire i consumi di carne | 03/05/2009

Fonte notizia


Notizia da: Centro Internazionale di Ecologia della Nutrizione (NEIC)

"E' una patologia da maltrattamento", afferma il Centro Internazionale di Ecologia della Nutrizione.

L'attuale epidemia a rischio pandemia causata dalla "febbre suina", che la si voglia chiamare "nuova influenza" o altro, fa parte delle "patologie da maltrattamento", come vengono definite dal NEIC, il Centro Internazionale di Ecologia della Nutrizione, in quanto si tratta di una malattia dovuta ai metodi usati negli allevamenti industriali, che hanno come scopo solo l'altissimo livello produttivo e il profitto ed ignorano il benessere degli animali.

Secondo la FAO, la causa di questi problemi è la sempre maggiore commercializzazione e intensificazione degli allevamenti. Le condizioni di affollamento e scarsa igiene degli allevamenti intensivi e la mancanza di pratiche adeguate per lo smaltimento delle deiezioni causano malattie negli animali, e ne facilitano la rapida diffusione. [1]

Negli ultimi vent'anni sono state varie le epidemie a livello nazionale e internazionale, tutte nate negli allevamenti industriali e tutte a rischio di pandemia. Ci sono già stati focolai di febbre suina in Asia e in Europa, influenza aviaria in Asia, Europa e in tutto il mondo, la Sars, epidemie di BSE e di Foot and mouth disease, tutte hanno avuto ampia pubblicità e creato ansia e paura nei consumatori. In tutti questi casi, un numero enorme di animali è stato macellato - nella maggior parte dei casi in modo cruento.

I mercati del bestiame sono un ambiente perfetto per la diffusione delle epidemie. Animali che spesso sono già stressati ed esausti per il lungo viaggio, si ritrovano a dover affrontare condizioni disagevoli e un trattamento crudele. Questo abbassa ancora di più la loro già minima resistenza alle infezioni.

Anche in questo caso, "l'influenza e' strettamente correlata alla densita' dei maiali allevati" afferma un ricercatore appartenente ad una Commissione europea di studio sulla situazione in Europa. La rapida intensificazione nell'allevamento dei suini in Europa è stata descritta su Science come "una ricetta per il disastro." [2]. La direzione della Commissione Europea per l'Agricoltura avverte che "la concentrazione della produzione ha dato luogo ad un crescente rischio di epidemie di malattie." [3]

La situazione è quindi di rischio quotidiano, in tutto il mondo, e la soluzione possibile non è che una: diminuire il numero di animali allevati, e quindi diminuire i consumi. Ben lungi dal "rassicurare" i cittadini dicendo loro che possono tranquillamente continuare a mangiarsi prosciutti e salami, bisognerebbe invece dir loro che la responsabilità di questo stato di cose è l'abnorme aumento dei consumi di carne (di ogni specie) di questi ultimi decenni. E' impossibile continuare con questi livelli di consumi e allo stesso tempo chiedere "sicurezza" sanitaria. Non ci sono controlli che tengano, regole e leggi da applicare: se non si diminuisce la produzione e quindi il numero di animali allevati nulla potrà cambiare, nulla si potrà risolvere, qualsiasi legge o accordo internazionale sarà solo di forma, vuoto di sostanza.

La responsabilità, oltre che delle istituzioni, è di ciascuno di noi. I consumi di carne vanno diminuiti, in modo drastico, da subito, se vogliamo arginare i pericoli sanitari, oltre che quelli ambientali.

Fonti:

[1] Nierenberg D., Factory Farming in the Developing World, World Watch May/June 2003

[2] Webster RG and Hulse DJ. 2004. Microbial adaptation and change: avian influenza. Revue Scientifique et Technique 23(2):453-65

[3] USDA. 2009. Chickens and Eggs 2008 Summary.
http://usda.mannlib.cornell.edu/usda/current/ChickEgg/ChickEgg-02-26-2009.pdf

Notizia dal consulente di AgireOra Network: 'Centro Internazionale di Ecologia della Nutrizione (NEIC)'. Un comitato scientifico interdisciplinare preposto allo studio degli impatti delle scelte alimentari lungo tutta la catena di produzione e consumo del cibo, relativamente alla salute, all'ambiente, alla società e all'economia. In una parola: l'Ecologia della Nutrizione. [ Dettagli sul consulente 'Centro Internazionale di Ecologia della Nutrizione (NEIC)' ]

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Quattro zampe in festa

Terza Edizione

10 Maggio 2009 – Parco del Centenario Trezzano Sul Naviglio (MI)

Programma della giornata

Presenza, per tutta la durata della manifestazione (dalle ore 9,00 alle ore 17,00), di un Comportamentista, con consulenza gratuita su come relazionarsi con il proprio animale.

ore 09,00 – 10,15 Iscrizioni sfilata canina presso Gazebo “PRO LOCO” (Quota Iscrizione per compartecipazione alle spese € 5,00)

ore 10,30 – 12,30 Sfilata canina con premiazioni finali

ore 12,30 – 15,00 Pausa pranzo

ore 15,00 – 16,30 Rappresentazione del Nucleo Cinofilo K1 Dog Raul Center – Protezione Civile – Squadra Cinofila da Soccorso Robecco sul Naviglio (Mi).

Dimostrazione di ubbidienza ed esercizi correlati al soccorso, con ausilio di istruttori ed attrezzature.

Ore 16,30 Un'avventura con l'accademia del gioco dimenticato

e ludobaubau

Giochi tattili e di società.

Poeti in erba.

Una simpatica gara tra chi porterà o scriverà sul posto una poesia pelosa di qualsiasi razza.

Cercheremo di leggerle tutte, e alla fine dell’anno saranno raccolte in un piccolo libro dal titolo (Poesie pelose)

Nel corso dell’intera giornata saranno a disposizione dei presenti, un veterinario e una toelettatrice per consigli sulla gestione e sulla cura del vostro amico fedele.

Vi saranno altresì delle attrazioni a sorpresa per i bambini e presso il gazebo di Animal’s Emergency “SORPRESOTECA” (lotteria a premi).

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Sea Shepard

Tutti voi conoscete Sea Shepherd, la più aggressiva, determinata,
attiva, ed efficace associazione di protezione degli oceani nel mondo.
La Sea Shepherd Conservation Society (SSCS) è stata fondata nel 1977 dal
Capitano Paul Watson e la sua missione è quella di conservare e
proteggere gli ecosistemi e gli animali marini.

La Sea Shepherd, grazie alla sua flotta di navi sparse nel mondo,
perlustra i mari investigando, documentando, rafforzando le leggi in
vigore, al fine di eliminare la pesca illegale delle balene, il taglio
delle pinne degli squali (tecnica di pesca nota come "shark finning"),
la caccia di frodo delle tartarughe, e altre attività illegali.

Maggiori info alla pagina del progetto:
Sostegno a Sea Shepherd in Italia
http://www.agireora.org/progetti/sea_shepherd.html

Ogni anno, come sapete, i volontari di Sea Shepherd partono a caccia dei
balenieri giapponesi, per ostacolare in tutti i modi l'uccisione delle
balene in antartico. Con loro negli ultimi anni c'e' sempre una troupe
di Animal Planet che filma le loro imprese, per farne dei documentari.
Quest'anno il documentario girato pochi mesi fa a bordo della nave di
Sea Shepherd e' disponibile per la visione anche in Italia, su Sky.

Da venerdì  prossimo 1 maggio, comincerà un ciclo di 6 puntate di
documentari da 90 minuti l'uno sulla  Sea Shepherd e la missione in
antartide, intitolato "Guerra alle Baleniere":
http://guidatv.sky.it/guidatv/programma/mondoetendenze/natura/guerra-alle-baleniere_123344.shtml

Buona visione, per chi puo'.

AgireOra Network

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Aiuto agli animali vittime del terremoto | 09/04/2009

Fonte notizia

Informazioni su come aiutare gli animali vittime del terremoto in Abruzzo.

Aggiornato al 27 aprile 2009

Cerchiamo di raccogliere qui le informazioni, che verranno man mano aggiornate, sulle possibilità di aiutare gli animali che sono rimasti vittime, assieme agli umani, del terremoto.

La situazione è sempre di emergenza, perché è difficile accudire le migliaia di cani randagi che già esistevano (da 4mila a 6mila, per la maggior parte accuditi da volontari), più tutti gli animali di casa rimasti senza famiglia o la cui famiglia è temporaneamente impossibilitata ad accudirli.

Stanno comunque arrivando molti aiuti in materiali e cibo. Quello che si raccomanda è di continuare a raccogliere materiali e consegnarli anche tra diverse settimane e mesi perché questa emergenza durerà ancora molti mesi e bisognerà continuare a mandare aiuti.

I materiali più utili sono: mangimi (crocchette - anche specifiche per anziani e cuccioli, oltre che per adulti - e scatolette), cucce, gabbie, trasportini, strumenti da cattura, guinzagli, collari, medicinali (antiparassitari esterni, sverminanti, vaccini, antibiotici, antidolorifici, antinfiammatori, cortisonici, medicinali per animali cardiopatici).

E' ora ora possibile inviare queste cose anche per posta perché i collegamenti sono stati ripristinati. Chi vuole dunque inviare materiali per gli animali, può indirizzarli a:
Lega Nazionale per la Difesa del Cane sezione di L'Aquila
S.s. 17 Bis n. 49 - 67100 Paganica (AQ)

Sono comunque ancora disponibili dei punti di raccolta meteriali (e altri se ne possono allestire) da cui partono dei furgoncini diretti in Abruzzo, con viaggi diluiti nel tempo perché questa situazione durerà ancora a lungo, quindi bisogna assicurare un afflusso di materiali per lungo tempo. Più oltre i recapiti dei centri di raccolta.

Molto utile anche mandare un aiuto in denaro, anche se ovviamente tutti gli aiuti in materiali sono utilissimi.

La Sezione di L'Aquila della Lega Nazionale per la Difesa del Cane sta attualmente facendo da punto di riferimento per la distribuzione di cibo al Canile Sanitario, all'unica pensione per cani di zona ed ai privati che necessitano di mangime per cani propri o per randagi da accudire. Chiunque necessita di cibo, a L'Aquila e dintorni, può contattare la Segreteria di Sezione al 329.9064859.

Unità di Crisi Veterinaria

L'11 aprile è stata attivata un'Unità di Crisi Veterinaria, facente capo all'Istituto Zooprofilattico di Teramo assieme alla Servizio Veterinario della Asl e di L'Aquila ed alle principali Associazioni animaliste locali, che coordina gli aiuti e prende le segnalazioni.

E' essenziale contattare l'Unità per offrire o per chiedere un intervento (animali smarriti, feriti, in difficoltà, etc.). I riferimenti sono:
terremotovet@izs.it - p.dallavilla@izs.it
340.1347340 - 347.5774850
http://www.izs.it

L'eventuale offerta di disponibilità per ospitare animali, va segnalata al Servizio Veterinario della Asl di L'Aquila: dott. Roberto Mancini 339.2309317 - dott. Massimo Ciuffetelli 348.7636474 - dott. Lionello Liberale 348.2604943.

Nei prossimi giorni verrà attivato a Pescara un punto di raccolta - "cibo per i 4 zampe" - destinato alle famiglie con animali provenienti dalle zone colpite dal sisma, al momento ospiti degli alberghi presenti sulla costa Abruzzese. L'iniziativa è nata su input dell'Istituto Zooprofilattico di Teramo, e promossa dalla Lega Nazionale per la Difesa del Cane.

Tutti, cittadini, esercenti e aziende, che volessero partecipare a questa iniziativa di solidarietà sono invitati a portare il loro contributo - in cibo secco per animali - presso la sede Pescarese dell'Istituto Zooprofilattico in Via raiale 118. La raccolta verrà effettuata dal lunedi al venerdi, dalle 15.30 alle 17.00.

Ospitalità per piccoli animali: conigli e cavie

L'Associazione Amiconiglio chiede disponibilita' per l'affido temporaneo di conigli e cavie, che verranno restituiti alle proprie famiglie passata l'emergenza.

L'associazione mette a disposizione gabbie, trasportini, beverini, e si fa carico delle spese mediche per questi animali. Chiedono solo l'ospitalita' per gli animali e di farsi carico delle spese di cibo e lettiera, per un periodo transitorio.

Contatti:
info@amiconiglio.it
oppure: 393/9504883

Un'altra associazione a cui rivolgersi se si vuole dare una mano per accudire temporaneamente piccoli animali è AAE Conigli. Si può offrire la propria disponibilità per tenere gli animali, e/o gabbie, trasportini,voliere, pellet, lettiere, fieno e cibo per conigli, cavie, roditori, volatili (e purtroppo anche rettili).
Recapito:
info@aaeconigli.it - 346-3197367

Recapiti di persone sul posto e come fare le donazioni

Lega Nazionale per la Difesa del Cane, sezione di L'Aquila: 329.9064859

E inoltre le singole volontarie:

Elvira: 393-3567046
Fabiana: 347-0810209
Samantha - 338.4374446 - orsini.samantha@libero.it

Donazioni

- CCP 14046676 intestato a Lega Nazionale per la Difesa del Cane Sez. L'Aquila;
- Conto Banco Posta IBAN IT 61 O 07601 03600 000014046676 - intestato a Lega Nazionale per la Difesa del Cane Sez. L'Aquila;
- Paypal o carta di credito (Mastercard, Visa, Visa Electron, Carta Aura, PostePay): andare alla pagina
http://www.cuccefelici.it/home.php e cliccare sul bottone "PayPal" in alto a destra.

Recapiti di centri di raccolta in varie regioni

Qui di seguito riportiamo il telefono ed eventualmente l'email di persone che stanno raccogliendo materiali (vedi oltre cosa è più utile portare) per poi consegnarli in Abruzzo. Comprate del cibo, dei medicinali, contattate queste persone per sapere il luogo di raccolta e gli orari, e portate lì i materiali.

Inoltre, una persona si è resa disponibile per ospitare una famiglia con animali in provincia di Grosseto. La casa può ospitare 4 persone e vari animali. Gli interessati possono scrivere direttamente ad Andrea - andrea@ferien-toskana.ch

CALABRIA:
Catanzaro: Francesca - 329-4092406 - darsha@tin.it

CAMPANIA: Sonia 3332092298 - sonia.sco@libero.it

EMILIA ROMAGNA:
Cesena e Bologna: Emanuela 3384122975
Rimini e Riccione: Francesca - _barbie_f@libero.it - 328/3206797

LAZIO:

Raffaella 3461423036 - r.palladio@rai.it

Roma: Negozio 'LUCKY DOG' (zona Prati, Nomentano e Prenestino - http://www.luckydog.it
Per l'indirizzo del/i negozi aderenti, l'orario e altre informazioni scrivere a Simona: sdenicola@formez.it

Fiano Romano:
Per i materiali: Donatella 339 78 63 504 - 331 28 16 931 (se non risponde mandate sms vi contatta appena si libera!)
Per gli stalli: Marina 328 31 777 69 - 346 86 10 167

LIGURIA: Mariagrazia - mariagrazia_barbieri@fastwebnet.it - 3355454609

LOMBARDIA:

Lorenza lagattarandagia@libero.it

Valtellina:
Stefania - 3884725000 - stefania_sbarra@libero.it
Candido 0342 510064
Chiedono che le persone interessate della zona che conoscono veterinari, farmacisti, medici, informatori scientifici chiedano loro di contattarli direttamente per conoscere nello specifico cosa offrire in medicine o altri materiali sanitari.

MARCHE: Viviana 3289534181; Stefania 3496608458

PIEMONTE/VALLE D’AOSTA:
Jlenia 3287757508 - animalistanata@libero.it (dopo le 16.30 o sempre tramite sms)
Zona lago Maggiore: Raffaella - gusto.della.natura@gmail.com - 3406976987 (si può depositare il cibo al negozio Animal Discount di Intra (VB) )

TOSCANA: OIPA Firenze, Via Cantagalli - 3392368303 - 3355935485 dalle 17 alle 19

VENETO: Rita - Rifugio Mamma Rosa - 347/6821700

FRIULI:

Trieste: - Presso il negozio Swarovsky in via San Lazzaro (chiedere di Nicoletta)
- via Cantù 31 previa telefonata a Micha al 334 3615239; per ritiri Giovanna al 335 1397301

Udine:
- Oasi senza glutine, viale Venezia 122 B, Codroipo (UD); tel 0432 905093 chiedere di Eleonora
- Carnia, Fraz. Salars, Ravascletto (UD) previa telefonata a Micha al 334 3615239; per ritiri Micha al 334 3615239

Gorizia:
Via San Zanut 14, San Pier d'Isonzo (GO); per ritiri Micha al 334 3615239

Pordenone:
Filippo: via.brindisi@gmail.com

Cosa è utile offrire

Servono mangimi (secco e umido), guinzagli, collari (anche elisabettiani), museruole, pettorine, garze, forbici, medicinali (vedi oltre), gabbie, trasportini, recinti smontabili, coperte, lenzuola, ciotole, etc.

FARMACI:

ANTIMICOTICI (Griseofulvina, Imaverol, Itrafungol etc.)
ANTIPARASSITARI ESTERNI (Frontline, Advantix, Exspot, Program, Stronghold etc.)
VERMIFUGHI (Drontal, Nemex, Vetkelfizina, Milbemax)
ANTIBIOTICI INIETTABILI di ogni tipo (in particolare Rubrocillina, Baytril, Ronaxan)
ANTIBIOTICI IN COMPRESSE (in particolare Stomorgyl, Synulox o Clavulin).
VITAMINE E INTEGRATORI
ANTINFIAMMATORI (in particolare Metacam e Rimadyl)
ANALGESICI (Contramal)
ANTISPASTICI (Buscopan)
GALASTOP
METOCLOPRAMIDE iniettabile (Plasil)
RANITIDINA iniettabile
COLLIRI (Abinac, Tobrex, Brunac, Colbiocin)
CREME (Gentalyn, Canesten, Fitostimoline)
ZOOLOBELIN
FARMACI CONTRO LA ROGNA (Amitraz, Ivermectina e altri)
FILI DA SUTURA (tipo Monosyn, Monocryl, Vycril, Dexxon , Maxon, Safil solo misure 0,1, 1-0, 2-0)
LAME DA BISTURI misure 20-21-22
SIRINGHE 0,5 ml, 2ml, 2,5 ml, 5 ml, 10 ml, 20 ml
BUTTERFLY, AGHI CANNULA e AGHI PER SIRINGHE DI OGNI DIMENSIONE
GARZE STERILI E NON STERILI

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Manifestazione virtuale contro la vivisezione | 22/04/2009

Fonte notizia

Una ciber-manifestazione europea intitolata "Rendiamo la sperimentazione animale storia passata".

Importantissimo partecipare in tanti, è la nostra ultima possbilità per farci sentire dai parlamentari europei, che stanno discutendo e voteranno a maggio la revisione della Direttiva 86/609 sulla sperimentazione animale.

Nonostante i recenti sondaggi che mostrano un'opposizione alla vivisezione da parte della maggioranza dei cittadini europei, le Commissioni europee che hanno finora esaminato le proposte di revisione della direttiva hanno ascoltato più la lobby dell'industria chimico-farmaceutica e della ricerca di base su animali piuttosto che il volere dei cittadini e le opinioni delle associazioni antivivisezioniste. Facciamo adesso sentire la nostra voce partecipando alla manifestazione virtuale "Rendiamo la sperimentazione animale storia passata"!

Andando sul sito www.MakeAnimalTestingHistory.org, potremo creare un "personaggio virtuale" con le caratteristiche che vogliamo, e farlo partecipare alla manifestazione, assieme a migliaia e migliaia di altri manifestanti virtuali di tutta Europa. Insieme, chiederemo al Parlamento di ascoltare noi, non la lobby della vivisezione e modificare la Direttiva in modo da far diminuire sempre di più la vivisezione.

La Direttiva verrà votata a maggio in Prima Lettura dal Parlamento Europeo, poi passerà al Consiglio dei Ministri, e poi di nuovo al Parlamento in Seconda Lettura. L'intero procedimento durerà fino al 2010. In questo tempo, possiamo far aumentare sempre di più i partecipanti alla manifestazione virtuale.

Come partecipare

Per partecipare, basta andare a questa pagina della "manifestazione virtuale" e inserire il proprio nome, cognome, email e nazione, e cliccare su quadratino che indica "Sostengo la dichiarazione Rendiamo la sperimentazione animale storia passata" e infine cliccare sul bottone "Invia".

A questo punto riceveremo una mail che conterra' un link: cliccando sul link andremo a una pagina che permettera' di creare il nostro "personaggio virtuale". Potremo scegliere la faccia, il colore della pelle, i capelli, il vestito. Quando avremo finito di selezionare le varie opzioni, bastera' premere sul tasto verde per dare l'ok, e il nostro personaggio iniziera' a marciare nel corteo antivivisezionista!

Come diffondere

Potete usare i banner qui sotto sul vostro sito, blog, ecc. e farli puntare al sito della manifestazione.

Questo è l'html da inserire nelle vostre pagine per riportare questo banner (gif animata, 393x72 pixel):


Questo è l'html da inserire per riportare questo banner (immagine non animata, 350x60 pixel):


Partecipate e diffondete, fatelo per i 12 milioni di animali uccisi ogni anno nei laboratori europei.

Approfondimenti

Qui di seguito i dettagli dell'iniziativa nel comunicato stampa mandato ai giornali di tutta Europa da parte dei vari gruppi sostenitori nelle varie nazioni.

[COMUNICATO STAMPA]
CIBER-MANIFESTANTI CHIEDONO
ALL'EUROPA DI PRENDERE POSIZIONE
SULLA SPERIMENTAZIONE ANIMALE
22 aprile 2009

I parlamentari europei si accingono a discutere questo mese e il prossimo l'aggiornamento della direttiva europea che regolamenta la sperimentazione animale: gli antivivisezionisti e animalisti di tutta Europa si stanno mobilitando nel ciber-spazio per manifestare il proprio sostegno a una scienza senza uso di animali attraverso una manifestazione virtuale presso il Parlamento Europeo. La manifestazione viene lanciata oggi dalla Fondazione Dr. Hadwen Trust per una ricerca etica, in collaborazione con Four Paws e la Humane Society International, e sostenuta in Italia da AgireOra Network e NoVivisezione.org. La manifestazione è stata chiamata "Rendiamo la sperimentazione animale storia passata" ed è la prima manifestazione virtuale internazionale sul tema della difesa degli animali.

Più di 12 milioni di animali vengono usati in Europa ogni anno: roditori, conigli, gatti, cani e scimmie vengono usati in esperimenti che causano sofferenza fisica e mentale. La legge che regolamenta gli esperimenti, la Direttiva 86/609, è di oltre 20 anni fa, e assolutamente inadeguata.

Sono stati proposti da parte antivivisezionista vari miglioramrenti, tra cui una maggiore protezione degli animali usati, un'abolizione graduale degli esperimenti sulle scimmie, la revisione etica degli esperimenti prima dell'approvazione, e un impegno reale per far progredire i metodi sostitutivi senza animali. Tuttavia, le lobby delll'industria chimico-farmaceutica e della ricerca di base stanno facendo forti pressioni per bloccare questi miglioramenti, opponendosi perfino alla definizione di limiti sulla sofferenza degli animali e sul loro riuso in più esperimenti.

"La revisione della Direttiva 86/609 è un momento chiave nella storia del trattamento degli animali in Europa" afferma Wendy Higgins, portavoce della coalizione di gruppi e associazioni che sostengono la manifestazione "Rendiamo la sperimentazione animale storia passata". E continua: "L'Europa ha ora la chiara opportunità di guidare il mondo intero sulla via della sostituzione degli esperimenti su animali con tecniche avanzate senza animali, e fino a che non si arriva alla completa sostituzione dovrebbe impegnarsi a fornire la regolamentazione più robusta, trasparente e avanzata possibile. I sondaggi mostrano che i cittadini europei concordano con questa visione, ma i politici sembrano ignorare queste istanze ed essere maggiormente interessati agli interessi economici dell'industria della sperimentazione animale. E' vitale che invece inizino ad ascoltare i cittadini, e la nostra manifestazione virtuale è un nuovo modo per mostrare il sostegno del pubblico al cambiamento. Questa iniziativa aggiunge una nuova dimensione virtuale alle manifestazioni tradizionali, e può coinvolgere un numero enorme di persone. La ciber-comunità ha un senso di giustizia sociale molto sviluppato, ma è più probabile farla partecipare attraverso un clic del mouse piuttosto che chiedendo di tenere in mano un cartellone".

La manifestazione virtuale si svolge sul sito www.MakeAnimalTestingHistory.org ed è lanciata in almeno 13 lingue europee, compreso il greco, bulgaro e ungherese. I cittadini di tutta Europa sono invitati a ciber-attivarsi firmando una dichiarazione on-line e crendo il proprio personaggio virtuale per unirsi a un ciber-corteo che attraverserà Bruxelles verso il Parlamento Europeo. I visitatori del sito potranno minitorare il numero di partecipanti di ciascun Stato Membro, e dopo le elezioni europee di giugno potranno vedere quali eurodeputati si sono uniti alla marcia.

Gli eurodeputati voteranno la proposta di modifica della Direttiva 86/609 a maggio, e poi questa passerà al Consiglio dei Ministri, per poi tornare successivamente al Parlamento in Seconda Lettura (secondo la procedura di "co-decisione"). E' la prima volta che il Parlamento in seduta plenaria ha a disposizione tempi così lunghi per discutere una legge. I cittandini europei potranno usare questo tempo per far sentire la propria voce ai loro rappresentanti in Europa.

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Il 5 per mille dallo a chi vuoi, ma non alla vivisezione! | 12/04/2009

Fonte notizia

Scegli con attenzione a chi donare il 5 per mille delle tue tasse!

Se non vuoi finanziare la pratica della vivisezione, dannosa per l'uomo e per gli animali usati, occorre fare attenzione a:
1. non scegliere le associazioni per la "ricerca" che finanziano anche la vivisezione;
2. non scegliere solo il settore (sanità, ricerca scientifica, volontariato) senza mettere preferenze, perché gran parte del totale andrà a chi finanzia la vivisezione!

Ascolta la spiegazione per saperne di più su questo argomento, oppure leggi qui sotto.

Facciamo i conti in tasca alla vivisezione

E' documentato - e loro stesse lo ammettono - che le seguenti associazioni "per la ricerca", le più note, usano parte dei fondi raccolti per finanziare esperimenti su animali, cioè vivisezione: AIRC (Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro), AISM - Associazione Italiana Sclerosi Multipla, ANLAIDS - Associazione Nazionale per la lotta contro l'AIDS, Telethon, Trenta Ore per la Vita.

Oltre alla raccolta fondi attraverso vari eventi nazionali molto pubblicizzati, queste e altre associazioni o istituti, incamerano soldi anche attraverso il 5 per mille delle tasse. Dai dati del 2007 (solo parziali, quindi il totale raccolto sarà ancora maggiore), supponendo una media di 10 euro (ma spesso è di più) per ogni "preferenza" ricevuta, ecco alcuni esempi di quanto hanno ricavato alcune associazioni o istituti che finanziano studi su animali, cioè vivisezione:
(Fonte: elenchi delle scelte del 5 per mille messi a disposizione sul sito dell'Agenzia delle Entrate - consultati nel gennaio 2008)

Settore sanità

Posizione Destinatario N. preferenze Stima in euro
1 nessuna preferenza 1.700.000 17 milioni
2 Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro 199.990 2 milioni
3 Fondazione Centro S. Raffaele del Monte Tabor 142.784 1,4 milioni
11 Fondazione Italiana Sclerosi Multipla onlus 15.108 150 mila
30 Istituto di ricerche farmacologiche "Mario Negri" 2.323 23 mila

Settore ricerca scientifica

Posizione Destinatario N. preferenze Stima in euro
1 nessuna preferenza 1.059.359 10 milioni
2 Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro 703.767 7 milioni
3 Fondazione Italiana Sclerosi Multipla onlus 4.944 840 mila
5 Fondazione Telethon 36.110 360 mila
8 Istituto di ricerche farmacologiche "Mario Negri" 11.360 113 mila

Oltre a svariate università: tutte le facoltà biomediche fanno sperimentazione animale.

Settore volontariato

Posizione Destinatario N. preferenze Stima in euro
1 nessuna preferenza 1.117.474 11 milioni
7 Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro 174.669 1,7 milioni
21 Fondazione Italiana Sclerosi Multipla onlus 31.520 310 mila

(E anche, ma per fortuna non nelle prima posizioni:
Comitato Telethon Fondazione onlus con 876 preferenze - 87 mila euro stimati).

Va notato che tutte le preferenze date solo al settore, per esempio "ricerca scientifica", senza preferenza diretta a una data associazione, vengono distribuite in maniera proporzionale tra i vari beneficiari: dato che le associazioni che finanziano la vivisezione sono ai primi posti, significa che ricevono anche gran parte dei soldi derivanti dalle preferenze generiche!

Bisogna fare attenzione anche alle università: se si sceglie una università come destinataria del 5 per mille, si deve sapere che parte di quei soldi vanno a finanziare la vivisezione, perché in tutte le facoltà bio-mediche esistono laboratori di sperimentazione su animali.

Ricorda: la vivisezione non aiuta i malati, né il progresso medico! Scopri perché alla pagina NoVivisezione in breve

Guarda il video che mostra gli orrori nei laboratori di vivisezione Huntigdon Life Sciences, e ricorda che tutti i laboratori del mondo sno uguali, e tutti questi esperimenti, oltre che terribili per gli animali, sono inutili per la salute umana e per la scienza!

Perché No Vivisezione

Cosa puoi fare tu?

Se non vuoi finanziare la vivisezione, fai attenzione a scegliere solo le associazioni di cui sei certo che non fanno sperimentazione animale, a non dare mai una preferenza generica senza destinatario specifico (perché gran parte dei soldi delle preferenze generiche vanno di nuovo a queste associazioni, non solo per il settore ricerca scientifica o sanitaria, ma anche per il settore volontariato!), e a evitare le università.

E' semplice: basta che scegli una qualsiasi associazione che non abbia nulla a che vedere con la ricerca medica, oppure, se vuoi dare il tuo 5 per mille per aiutare i malati, scegli una delle associazioni "positive" indicate nella pagina della campagna Per una ricerca di base senza animali

Cosa puoi fare per diffondere queste informazioni

Se sei d'accordo con quanto pubblicato in questa pagina, questi sono i modi di diffondere l'informazione:

Volantino

E' disponibile un volantino della campagna, che puoi richiederci e distribuire in giro. Richiedicelo scrivendo a info@agireora.org e indicando quante copie vuoi e a che indirizzo mandarlo. Puoi anche Scaricare la versione in pdf del volantino

Banner

Metti sul tuo sito o blog un banner che punti a questa pagina, ci sono 2 banner disponibili, uno quadrato e uno in orizzontale:

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Aiuto agli animali vittime del terremoto | 09/04/2009

Fonte notizia

Informazioni su come aiutare gli animali vittime del terremoto in Abruzzo.

Aggiornato al 13 aprile 2009

Cerchiamo di raccogliere qui le informazioni, che verranno man mano aggiornate, sulle possibilità di aiutare gli animali che sono rimasti vittime, assieme agli umani, del terremoto.

Secondo le informazioni giunte dal canile delle Cuccefelici - Lega Nazionale per la Difesa del Cane de L'Aquila - nella zona c'è un'emergenza vera a propria di cani randagi, cani (e gatti) ancora chiusi nelle case, cani che vagano da soli, cani e gatti feriti ecc. Non basta il cibo e non bastano i farmaci.

Fino a qualche giorno fa era un problema trovare cibo da comprare, quindi non era utile mandare soldi, ma piuttosto mandare cibo, medicinali, ecc. Ora è invece molto utile mandare un aiuto in denaro, anche se ovviamente tutti gli aiuti in materiali sono utilissimi.

Servono mangimi (secco e umido), guinzagli, collari (anche elisabettiani), pettorine, garze, forbici, medicinali (vedi oltre), gabbie, trasportini, recinti smontabili, coperte, lenzuola, ciotole, etc.

Non è per ora possibile inviare queste cose per posta perché i collegamenti sono difficili e il servizio postale non è funzionante. Sono stati però organizzati dei punti di raccolta meteriali (e altri se ne possono allestire) da cui partiranno dei furgoncini diretti in Abruzzo, con viaggi diluiti nel tempo perché questa situazione durerà ancora a lungo, quindi bisogna assicurare un afflusso di materiali per lungo tempo. Più oltre i recapiti dei centri di raccolta.

Situazione attuale

La Sezione di L'Aquila della Lega Nazionale per la Difesa del Cane sta attualmente facendo da punto di riferimento per la distribuzione di cibo al Canile Sanitario, all'unica pensione per cani di zona ed ai privati che necessitano di mangime per cani propri o per randagi da accudire. Chiunque necessita di cibo, a L'Aquila e dintorni, può contattare la Segreteria di Sezione al 329.9064859. Il canile delle Cuccefelici è l'UNICO rifugio di zona.

Prima del sisma, a L'Aquila e Comuni limitrofi erano stimati dai 4 ai 6mila cani randagi vaganti. I randagi, allontanatisi dalla città dopo lo spavento del terremoto, si stanno pian piano riavvicinando e si aggirano attorno alle tendopoli in cerca di cibo e riparo, ci sono molte segnalazioni in merito.

Ecco la testimonianza di Betty (del Rifugio di Ulmino), che si è recata sul posto, in merito all'affidamento degli animali (12 aprile):

Per quanto ho potuto vedere, nonostante ci siano ancora alcune difficoltà di coordinamento, si sta facendo un lavoro assolutamente "ordinato" affidando ad associazioni e volontari unicamente animali per i quali è certa la morte o la volontà di cessione definitiva del proprietario, oltre ai randagi di sempre che purtroppo hanno dovuto accalappiare perchè troppo vicini alle tendopoli o che vivevano in posti dove chi li nutriva non c'è più. Alcuni proprietari erano presenti ed hanno affidato personalmente e temporaneamente i propri animali a volontari che si sono offerti di custodirli finchè non potranno essere ripresi, altri hanno chiesto espressamente che venissero tenuti in canili vicini con la certezza di poterli riprendere entro pochi giorni

Per la disponibilità di stalli più o meno tutti stiamo raccogliendo elenchi di persone/rifugi che offrono ospitalità quindi potete contattare me o chiunque altro di vostra fiducia che possa recarsi sul posto a prelevare animali: servono ovviamente i recapiti dei responsabili, i luoghi di destinazione e il "tipo" di affido (temporaneo in attesa di restituire l'animale al proprietario o permanente finalizzato all'adozione).

Recapito di Betty: 339-1847914

Unità di Crisi Veterinaria

L'11 aprile è stata attivata un'Unità di Crisi Veterinaria, facente capo all'Istituto Zooprofilattico di Teramo assieme alla Servizio Veterinario della Asl e di L'Aquila ed alle principali Associazioni animaliste locali, che coordina gli aiuti e prende le segnalazioni.

E' essenziale contattare l'Unità per offrire o per chiedere un intervento (animali smarriti, feriti, in difficoltà, etc.). I riferimenti sono:
terremotovet@izs.it - p.dallavilla@izs.it
340.1347340 - 347.5774850
http://www.izs.it

L'eventuale offerta di disponibilità per ospitare animali, va segnalata al Servizio Veterinario della Asl di L'Aquila: dott. Roberto Mancini 339.2309317 - dott. Massimo Ciuffetelli 348.7636474 - dott. Lionello Liberale 348.2604943.

Ospitalità per piccoli animali: conigli e cavie

L'Associazione Amiconiglio chiede disponibilita' per l'affido temporaneo di conigli e cavie, che verranno restituiti alle proprie famiglie passata l'emergenza.

L'associazione mette a disposizione gabbie, trasportini, beverini, e si fa carico delle spese mediche per questi animali. Chiedono solo l'ospitalita' per gli animali e di farsi carico delle spese di cibo e lettiera, per un periodo transitorio.

Contatti:
info@amiconiglio.it
oppure: 393/9504883

Un'altra associazione a cui rivolgersi se si vuole dare una mano per accudire temporaneamente piccoli animali è AAE Conigli. Si può offrire la propria disponibilità per tenere gli animali, e/o gabbie, trasportini,voliere, pellet, lettiere, fieno e cibo per conigli, cavie, roditori, volatili (e purtroppo anche rettili).
Recapito:
postmaster@aaeconigli.it

Recapiti di persone sul posto e come fare le donazioni

Lega Nazionale per la Difesa del Cane, sezione di L'Aquila: 329.9064860

E inoltre le singole volontarie:

Elvira: 393-3567046
Fabiana: 347-0810209
Samantha - 338.4374446 - orsini.samantha@libero.it

Donazioni

- CCP 14046676 intestato a Lega Nazionale per la Difesa del Cane Sez. L'Aquila;
- Conto Banco Posta IBAN IT 61 O 07601 03600 000014046676 - intestato a Lega Nazionale per la Difesa del Cane Sez. L'Aquila;
- Paypal o carta di credito (Mastercard, Visa, Visa Electron, Carta Aura, PostePay): andare alla pagina
http://www.cuccefelici.it/home.php e cliccare sul bottone "PayPal" in alto a destra.

Recapiti di centri di raccolta in varie regioni

Qui di seguito riportiamo il telefono ed eventualmente l'email di persone che stanno raccogliendo materiali (vedi oltre cosa è più utile portare) per poi consegnarli in Abruzzo. Comprate del cibo, dei medicinali, contattate queste persone per sapere il luogo di raccolta e gli orari, e portate lì i materiali.

Inoltre, una persona si è resa disponibile per ospitare una famiglia con animali in provincia di Grosseto. La casa può ospitare 4 persone e vari animali. Gli interessati possono scrivere direttamente ad Andrea - andrea@ferien-toskana.ch

CALABRIA:
Catanzaro: Francesca - 329-4092406 - darsha@tin.it
Portare materiali entro venerdi' 17 aprile.

CAMPANIA: Sonia 3332092298 - sonia.sco@libero.it

EMILIA ROMAGNA:
Cesena e Bologna: Emanuela 3384122975
Rimini e Riccione: Francesca - _barbie_f@libero.it - 328/3206797

LAZIO:

Raffaella 3461423036 - r.palladio@rai.it

Roma: Negozio 'LUCKY DOG' (zona Prati, Nomentano e Prenestino - http://www.luckydog.it
Per l'indirizzo del/i negozi aderenti, l'orario e altre informazioni scrivere a Simona: sdenicola@formez.it

Fiano Romano:
Per i materiali: Donatella 339 78 63 504 - 331 28 16 931 (se non risponde mandate sms vi contatta appena si libera!)
Per gli stalli: Marina 328 31 777 69 - 346 86 10 167

LIGURIA: Mariagrazia - mariagrazia_barbieri@fastwebnet.it - 3355454609

LOMBARDIA:

Lorenza lagattarandagia@libero.it

Valtellina:
Stefania - 3884725000 - stefania_sbarra@libero.it
Candido 0342 510064
Chiedono che le persone interessate della zona che conoscono veterinari, farmacisti, medici, informatori scientifici chiedano loro di contattarli direttamente per conoscere nello specifico cosa offrire in medicine o altri materiali sanitari.

MARCHE: Viviana 3289534181; Stefania 3496608458

PIEMONTE/VALLE D’AOSTA: Jlenia 3287757508 - animalistanata@libero.it (dopo le 16.30 o sempre tramite sms)

TOSCANA: OIPA Firenze, Via Cantagalli - 3392368303 - 3355935485 dalle 17 alle 19

VENETO: Rita - Rifugio Mamma Rosa - 347/6821700

FRIULI:

Trieste: - Presso il negozio Swarovsky in via San Lazzaro (chiedere di Nicoletta)
- via Cantù 31 previa telefonata a Micha al 334 3615239; per ritiri Giovanna al 335 1397301

Udine:
- Oasi senza glutine, viale Venezia 122 B, Codroipo (UD); tel 0432 905093 chiedere di Eleonora
- Carnia, Fraz. Salars, Ravascletto (UD) previa telefonata a Micha al 334 3615239; per ritiri Micha al 334 3615239

Gorizia:
Via San Zanut 14, San Pier d'Isonzo (GO); per ritiri Micha al 334 3615239

Pordenone:
Filippo: via.brindisi@gmail.com

Cosa è utile offrire

Servono mangimi (secco e umido), guinzagli, collari (anche elisabettiani), museruole, pettorine, garze, forbici, medicinali (vedi oltre), gabbie, trasportini, recinti smontabili, coperte, lenzuola, ciotole, etc.

FARMACI:

ANTIMICOTICI (Griseofulvina, Imaverol, Itrafungol etc.)
ANTIPARASSITARI ESTERNI (Frontline, Advantix, Exspot, Program, Stronghold etc.)
VERMIFUGHI (Drontal, Nemex, Vetkelfizina, Milbemax)
ANTIBIOTICI INIETTABILI di ogni tipo (in particolare Rubrocillina, Baytril, Ronaxan)
ANTIBIOTICI IN COMPRESSE (in particolare Stomorgyl, Synulox o Clavulin).
VITAMINE E INTEGRATORI
ANTINFIAMMATORI (in particolare Metacam e Rimadyl)
ANALGESICI (Contramal)
ANTISPASTICI (Buscopan)
GALASTOP
METOCLOPRAMIDE iniettabile (Plasil)
RANITIDINA iniettabile
COLLIRI (Abinac, Tobrex, Brunac, Colbiocin)
CREME (Gentalyn, Canesten, Fitostimoline)
ZOOLOBELIN
FARMACI CONTRO LA ROGNA (Amitraz, Ivermectina e altri)
FILI DA SUTURA (tipo Monosyn, Monocryl, Vycril, Dexxon , Maxon, Safil solo misure 0,1, 1-0, 2-0)
LAME DA BISTURI misure 20-21-22
SIRINGHE 0,5 ml, 2ml, 2,5 ml, 5 ml, 10 ml, 20 ml
BUTTERFLY, AGHI CANNULA e AGHI PER SIRINGHE DI OGNI DIMENSIONE
GARZE STERILI E NON STERILI

 

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APPELLO PER GLI ANIMALI L'ABRUZZESI

 UN APPELLO PER UN GESTO CONCRETO DI SOLIDARIETA´ PER GLI ANIMALI IN ABRUZZO

 
 di Walter Caporale, Presidente Nazionale Animalisti Italiani Onlus e Consigliere regionale in Abruzzo
  
 Cani e gatti ancora chiusi nelle case, animali che vagano da soli dopo la morte del proprietario, cani feriti, cani che sono al momento vicini ai loro padroni nelle tendopoli ma che - talvolta - sono poco tollerati da altre persone anch´esse costrette a questi ricoveri di fortuna.
 
 Non tutti questi animali potranno essere trasferiti al nostro rifugio "Cuccefelici". Per questo motivo, su espressa richiesta delle autorità sanitarie locali e dei nostri volontari, gli Animalisti Italiani Onlus hanno deciso di aiutare la sede abruzzese della Lega Nazionale per la difesa del Cane. La Lega Nazionale per la Difesa del Cane si sta infatti attivando affinché vengano concessi degli spazi appositi all'interno delle strutture d´accoglienza (tendopoli, alberghi...) in cui si possano portare cucce e/o montare box removibili a pannelli componibili in grado di ospitare cani e gatti.
 
 In questo modo daremo ricovero agli animali bisognosi di cure e aiuteremo le famiglie a rimanere unite, evitando loro - dopo tanta sofferenza - di doversi anche separare dal proprio amico a quattro zampe.
 
 CHIUNQUE VOLESSE AIUTARCI CONTRIBUENDO ECONOMICAMENTE ALL´ACQUISTO DI CUCCE / BOX / RECINZIONI, MANGIME,  MEDICINALI (*), TRASPORTINI,
 soprattutto considerando le difficoltà che si possono incontrare inviando cibo e farmaci direttamente sul posto, potrà effettuare la propria donazione tramite:
 

 conto corrente postale 14046676 intestato a Lega Nazionale per la Difesa del Cane Sez. L'Aquila;

 
conto corrente bancario "Un cuore grande batte per l´Aquila e per l´Abruzzo", intestato a Lega Nazionale per la Difesa del Cane, Iban IT16 Y 082143404 00000000 25899
 
 Paypal che troverete sul nostro sito
www.cuccefelici.com
 
 La Lega Nazionale per la Difesa del Cane lancia un appello agli albergatori e alle strutture d'accoglienza affinché permettano alle famiglie con animali di non separarsi da loro, sopratutto per i bambini e gli anziani che stanno attraversando un momento così difficile.
 La Lega Nazionale per la Difesa del Cane si rivolge inoltre a tutti coloro che, presi dall'emotività e dal panico del tragico momento, stanno trasferendo cani e gatti in altre destinazioni: il nostro timore è che, così facendo, queste persone si ricongiungeranno difficilmente con il proprio animale. Al contrario, se assistititi sul posto, gli animali potrebbero ricongiungersi con i loro proprietari. 
 Solo nel caso venisse accertata l'impossibilità di riconsegnarli alle loro famiglie, sarà necessario trovare altre case e destinazioni.
 La Lega Nazionale per la Difesa del Cane lancia un appello a tutti coloro che possono o vogliono offrire con un gesto concreto di solidarietà ospitalità temporanea a coloro che sono stati colpiti da questa disgrazia insieme ai loro animali. Chi volesse effettuare spedizioni di medicinali e/o materiale medico sanitario, consulti l´elenco seguente:


 ELENCO MEDICINALI UTILI
 
 ANTIMICOTICI (Griseofulvina, Imaverol, Itrafungol etc.)
 
 ANTIPARASSITARI ESTERNI (Frontline, Advantix, Exspot, Program, Stronghold etc. preferibilmentein pipette monouso)
 
 VERMIFUGHI (Drontal, Nemex, Vetkelfizina, Milbemax)
 
 ANTIBIOTICI INIETTABILI di ogni tipo (in particolare Rubrocillina, Baytril, Ronaxan e Panacur sospensione) 

 ANTIBIOTICI IN COMPRESSE (in particolare Stomorgyl, Synulox o Clavulin).
 
 VITAMINE E INTEGRATORI
 
 ANTINFIAMMATORI (in particolare Metacam e Rimadyl)
 
 ANALGESICI (Contramal)
 
 ANTISPASTICI (Buscopan)
 
 GALASTOP

 
 METOCLOPRAMIDE iniettabile (Plasil)
 
 RANITIDINA iniettabile
 
 COLLIRI (Abinac, Tobrex, Brunac, Colbiocin)
 
 CREME (Gentalyn, Canesten, Fitostimoline)
 
 ZOOLOBELIN
 
 FARMACI CONTRO LA ROGNA (Amitraz, Ivermectina e altri)
 
MATERIALE MEDICO SANITARIO
 
 FILI DA SUTURA (tipo Monosyn, Monocryl, Vycril, Dexxon , Maxon, Safil solo misure 0, 1, 1-0, 2-0)
 
 LAME DA BISTURI misure 20-21-22
 
 SIRINGHE 0,5 ml, 2ml, 2,5 ml, 5 ml, 10 ml, 20 ml
 
 BUTTERFLY, AGHI CANNULA e AGHI PER SIRINGHE DI OGNI DIMENSIONE
 
 
GARZE STERILI E NON STERILI
 
 CEROTTI di carta e di stoffa


GUANTI DI LATTICE (sterili e non sterili, misure dal 6 all´8)
 
 COLLARI ELISABETTA (di ogni dimensione)


 
 
IL MATERIALE VA GENTILMENTE INVIATO PER POSTA AL SEGUENTE INDIRIZZO:
 
 Lega Nazionale per la Difesa del Cane, sezione di L'Aquila
 S.S. 17 Bis n° 49; 67100 Paganica (AQ)
 tel.: 329.9064860

 
 
Per qualsiasi comunicazione contattare la Sig.ra Caterina Fagioli - Resp. Abruzzo LNDC 329.9064859
www.cuccefelici.com - info@cuccefelici.com - mirjam@cuccefelici.it 
Grazie, Walter Caporale, Presidente Nazionale Animalisti Italiani Onlus- Consigliere regionale in

 
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CON PREGHIERA DI MASSIMA DIFFUSIONE IN FORUM, MAILING LIST
 
 

La prigione a vita...

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Bloccoanimalista organizza una manifestazione contro lo ZOOMARINE di Torvaianica - sabato 18 aprile 2009 dalle ore 13.30 fino alle ore 16.00

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Il terzo nostro presidio contro il 'parco acquatico' di Torvaianica - un serraglio in cui vengono reclusi delfini ed altri animali acquatici alla stregua di un circo permanente. Parchi acquatici sono per gli animali una prigione a vita dove subiscono addestramenti cruenti e stressanti con la tecnica di privazione di cibo. Bloccoanimalista protesterà davanti allo Zoomarine contro lo sfruttamento di tutti gli animali acquatici.

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Per informazioni e per eventuali passaggi in auto info@bloccoanimalista.org o tel: 328.92.56.874
Da Roma: dal GRA prendere l'uscita n. 26 (SS 148 Pontina) in direzione Latina - uscire a Pomezia-Torvaianica. Seguire la strada SP 101/a in direzione Torvaianica e le indicazioni per Zoomarine.

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Aiuto agli animali vittime del terremoto | 09/04/2009

Fonte notizia

Informazioni su come aiutare gli animali vittime del terremoto in Abruzzo.

Cerchiamo di raccogliere qui le informazioni, che verranno man mano aggiornate, sulle possibilità di aiutare gli animali che sono rimasti vittime, assieme agli umani, del terremoto.

Secondo le informazioni giunte dal canile delle Cuccefelici - Lega Nazionale per la Difesa del Cane de L'Aquila - nella zona c'è un'emergenza vera a propria di cani randagi, cani (e gatti) ancora chiusi nelle case, cani che vagano da soli, cani e gatti feriti ecc. Non basta il cibo e non bastano i farmaci.

Anche i privati non hanno da mangiare per i loro animali... i negozi sono chiusi o già presi d'assalto e quindi svuotati completamente!

La situazione, oltre che per le persone naturalmente, è gravissima anche per gli animali. Tantissimi sono quelli rimasti chiusi nelle case o legati nei terreni fuori i centri abitati, nelle campagne e nelle piccole frazioni in montagna.

Quello che serve adesso, quindi, più che donazioni in denaro (quelle magari serviranno più avanti) sono cibo e medicinali, e per chi può anche reti, recinti e cose del genere. Utili anche coperte, trasportini.

Non è per ora possibile inviare queste cose per posta perché i collegamenti sono difficili e il servizio postale non è funzionante. Sono stati però organizzati dei punti di raccolta meteriali (e altri se ne possono allestire) da cui partiranno dei furgoncini diretti in Abruzzo. Più oltre i recapiti.

Servono inoltre degli stalli, cioè posti che possano accogliere temporaneamente uno o più animali di varie specie.

Recapiti di persone sul posto

Alcuni recapiti di persone sul posto che possono essere contattate per offrire materiali specifici, come reti, recinzioni, ecc. o per offrire aiuto sul posto.

Lega Nazionale per la Difesa del Cane, sezione di L'Aquila: 329.9064860

Samantha - 338.4374446 - orsini.samantha@libero.it

Recapiti di centri di raccolta in varie regioni

Qui di seguito riportiamo il telefono ed eventualmente l'email di persone che stanno raccogliendo materiali (vedi oltre cosa è più utile portare) per poi consegnarli in Abruzzo. Comprate del cibo, dei medicinali, contattate queste persone per sapere il luogo di raccolta e gli orari, e portate lì i materiali.

CAMPANIA: Sonia 3332092298 - sonia.sco@libero.it

EMILIA ROMAGNA: Emanuela 3384122975

LAZIO: Raffaella 3461423036 - r.palladio@rai.it
Fiano Romano:
Per i materiali: Donatella 339 78 63 504 - 331 28 16 931 (se non risponde mandate sms vi contatta appena si libera!)
Per gli stalli: Marina 328 31 777 69 - 346 86 10 167

LIGURIA: Daniela 3479133724 - danielasanremo@yahoo.it

LOMBARDIA: Lorenza lagattarandagia@libero.it

MARCHE: Viviana 3289534181; Stefania 3496608458

PIEMONTE/VALLE D’AOSTA: Jlenia 3287757508 - animalistanata@libero.it (dopo le 16.30 o sempre tramite sms)

TOSCANA: OIPA Firenze, Via Cantagalli - 3392368303 - 3355935485 dalle 17 alle 19

FRIULI:

Trieste: - Presso il negozio Swarovsky in via San Lazzaro (chiedere di Nicoletta)
- via Cantù 31 previa telefonata a Micha al 334 3615239; per ritiri Giovanna al 335 1397301

Udine:
- Oasi senza glutine, viale Venezia 122 B, Codroipo (UD); tel 0432 905093 chiedere di Eleonora
- Carnia, Fraz. Salars, Ravascletto (UD) previa telefonata a Micha al 334 3615239; per ritiri Micha al 334 3615239

Gorizia:
Via San Zanut 14, San Pier d'Isonzo (GO); per ritiri Micha al 334 3615239

Pordenone:
Filippo: via.brindisi@gmail.com

Cosa è utile offrire

Cibo umido e secco (per cani e per gatti)

Guinzagli museruole e trasportini per il recupero degli animali feriti

Stalli per animali

FARMACI:

ANTIMICOTICI (Griseofulvina, Imaverol, Itrafungol etc.)
ANTIPARASSITARI ESTERNI (Frontline, Advantix, Exspot, Program, Stronghold etc.)
VERMIFUGHI (Drontal, Nemex, Vetkelfizina, Milbemax)
ANTIBIOTICI INIETTABILI di ogni tipo (in particolare Rubrocillina, Baytril, Ronaxan)
ANTIBIOTICI IN COMPRESSE (in particolare Stomorgyl, Synulox o Clavulin).
VITAMINE E INTEGRATORI
ANTINFIAMMATORI (in particolare Metacam e Rimadyl)
ANALGESICI (Contramal)
ANTISPASTICI (Buscopan)
GALASTOP
METOCLOPRAMIDE iniettabile (Plasil)
RANITIDINA iniettabile
COLLIRI (Abinac, Tobrex, Brunac, Colbiocin)
CREME (Gentalyn, Canesten, Fitostimoline)
ZOOLOBELIN
FARMACI CONTRO LA ROGNA (Amitraz, Ivermectina e altri)
FILI DA SUTURA (tipo Monosyn, Monocryl, Vycril, Dexxon , Maxon, Safil solo misure 0,1, 1-0, 2-0)
LAME DA BISTURI misure 20-21-22
SIRINGHE 0,5 ml, 2ml, 2,5 ml, 5 ml, 10 ml, 20 ml
BUTTERFLY, AGHI CANNULA e AGHI PER SIRINGHE DI OGNI DIMENSIONE
GARZE STERILI E NON STERILI
COLLARI ELISABETTA

                    

                   --------------------------------------------------

 

    STORIE VERE DI MICI DI GATTILE,

DI ADOZIONI E

DI VOLONTARIATO ANIMALISTA

 

 

Salve a tutti, questo è un libro

 

 scritto da me, volontaria di gattile e animalista.

 

Ho cercato, tramite riflessioni di filosofi, letterati e mie di dire che

 

il credere nella dignità animale

 

non è sintomo di una strana distorsione mentale,

 

 come spesso mi sono sentita dire,

 

bensì un'allargata concezione morale della vita.

 

Ho cercato di dar voce a tutto il bisogno

 

        ma anche all’amore e alla dedizione –

 

che c’è nel volontariato.

 

Spero di esserci riuscita.

 

Grazie a chi vorrà leggermi!

Federica Sgarbi

http://dellafilosofiaedeigatti.blogspot.com/

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La truffa dei test su animali: la prova definitiva | 02/04/2009

Fonte notizia

Argomento: Vivisezione
Notizia da: NoVivisezione.org

Riproponiamo un illuminante articolo del dott. Massimo Tettamanti pubblicato qualche anno fa su NoVivisezione.org

La truffa dei test su animali: la prova definitiva
Novembre 2001

Gli animali più usati per scopi sperimentali sono sicuramente i roditori: topi, ratti e cavie [1-6].

Sono piccoli, facilmente gestibili, costano poco e la loro durata di vita di due-tre anni è sufficientemente breve da permettere rapidi studi di cancerogenesi [7].

Esistono differenze microscopiche dei processi metabolici e anche differenze macroscopiche fra uomini e animali.

Alcune delle differenze macroscopiche più famose sono: a differenza dell'uomo, i roditori non sono in grado di vomitare le tossine [8]; l'uomo può accumulare agenti nocivi dal naso e dalla bocca mentre i roditori respirano solo dal naso [8]; ratti, topi e criceti sintetizzano la Vitamina C all'interno del loro corpo ottenendo così naturalmente un potente agente anticancerogeno mentre l'uomo non è in grado di farlo [7]; i ratti hanno una elevata capacità enzimatica di non accumulare massa grassa (che in loro si accumula nel fegato) a differenza dell'uomo nel quale si accumula nelle arterie, diventando una potenziale causa di patologie [7]; i ratti vivono solo 2-3 anni; un'altra differenza è che i ratti femmina hanno una salute migliore se possono continuamente restare gravide [8]; inoltre è diverso l'assorbimento del ferro nelle diverse specie [9].

Citando alcune delle sostanze chimiche più famose, il benzolo e l'arsenico, cancerogeni per l'uomo, non lo sono per i roditori che vengono normalmente utilizzati per questo tipo di test [7].

Allo stesso modo, la naftilamina, cancerogena per la vescica urinaria umana, non provoca nessun tipo di cancro nel topo [7].

Una ricerca, partita dall'Università di Manitoba, a Winnipeg [10] ha messo in evidenza che molti antistaminici e alcuni antidepressivi (fluoxetina, amitriptilina, ecc...) provocano il cancro ai topi.

Le aziende produttrici hanno replicato che i loro laboratori possono dimostrare l'innocuità delle sostanze incriminate.

Quindi, in alcuni laboratori, gli studi su animali hanno dimostrato la pericolosità di molte sostanze; in altri laboratori, gli studi su animali hanno dimostrato l'innocuità delle stesse sostanze.

Ciascuno può ottenere il risultato che preferisce, che più fa comodo.

Ad esempio, nel 1992, dopo essere stata denunciata, l'Agenzia di Protezione dell'Ambiente Statunitense (EPA) usò i test su animali per difendersi e garantire la sicurezza di pesticidi in prodotti alimentari [8].

L'anno successivo, cambiata evidentemente la linea politica, l'EPA produsse una lista di pesticidi, tra i quali quelli per cui era stata denunciata, che avrebbero dovuto essere ritirati dal mercato in quanto cancerogeni per gli animali da laboratorio [11-12].

L'unica spiegazione a questa palese contraddizione è la possibilità dell'EPA di disporre di vari dati su animali, contraddittori fra di loro, e la decisione di scegliere, in funzione della situazione, i dati più utili.

Questo esempio, come molti altri, testimonia il vero e reale motivo per cui si continuano a utilizzare gli esperimenti su animali: la possibilità di dimostrare qualsiasi ipotesi.

Se si vuol dimostrare che una sostanza è innocua, è possibile farlo usando gli animali.

Se si vuol dimostrare che la stessa sostanza è tossica, è possibile farlo usando altri animali o altre condizioni di esperimento.

Non è solo la scelta della specie animale infatti che permette di ottenere il risultato voluto: la sperimentazione su animali è una pratica talmente poco controllabile che, anche utilizzando esclusivamente i ratti, gli animali più usati in assoluto, è possibile modificare leggermente le condizioni sperimentali e ottenere risultati completamente variabili.

Nel 1981, sempre il prof. Zbinden pubblicò un articolo [13], diventato subito famosissimo, in cui criticava pesantemente questa metodologia, dimostrando che i risultati che si ottengono dagli animali dipendono, oltre che dalla specie animale utilizzata, anche dalle condizioni in cui viene effettuato l'esperimento: dal ceppo, dal sesso, dall'età, dalle condizioni di stabulazione, dall'alimentazione, dal rumore, dallo stress dell'animale, ecc.

I roditori sono animali naturalmente notturni e tendono a cibarsi durante la notte: basterebbe questo fatto per invalidare la sperimentazione su animali.

Gli animali nei laboratori, per ovvi motivi, vengono costretti a cibarsi di giorno e a vivere in gabbie senza posti dove nascondersi dalla luce; tutto questo li costringe ad adattarsi a situazioni innaturali capaci, già da sole, di alterare profondamente il loro metabolismo.

La prova definitiva della truffa vivisettoria è la seguente:

mentre i tossicologi continuano a sostenere che roditori e uomini sono così simili da permettere l'utilizzo di questi animali per testare le sostanze chimiche che verranno a contatto con l'uomo, i produttori di rodenticidi assicurano che i roditori sono così diversi dall'uomo (e dai suoi animali d'affezione) da offrire la possibilità di preparare veleni altamente specifici [8].

Dalla pubblicità della ditta EMME-A:

La Emme-A esegue trattamenti specifici attraverso l'utilizzo di prodotti selettivi a decisa azione insetticida e topicida, a bassa tossicità per l'uomo.

Dalla pubblicità del Ratticida-topicida DT3 Difhetialone:

Mortale per tutti i roditori infestanti - Tollerato dagli animali d'affezione.

Tramite la sperimentazione sugli animali è possibile ottenere qualsiasi risultato si desideri ottenere.

La sperimentazione su animali non solo non è una metodologia scientifica: è l'esatto opposto della scienza.

Riferimenti:

[1] Italian G.U. (1995) n° 19, 21/08/1995
[2] Italian G.U. (1998) n° 213, 12/09/1998
[3] ATLA (1997) vol 25 n° 5, pp. 486-490
[4] HMSO (1998) Statistics of scientific Procedures on Living Animals: Great Britain 1997, Cm 4025, 95 pp. London.
[5] ATLA (2000) vol 28 n° 1, pp. 7-10
[6] Koehler M. (1999) Arzneimttelprüfung kommit mit weniger Versuchstiere aus. BMELF-informationen, 45, 1999 pp.3-4 Bonn, Germany.
[7] Croce P. (2000) Vivisezione o scienza. Calderini Edagricole
[8] Fano, A. (1997) Lethal Laws. Ed. Zed Books Ltd
[9] Reddy M. B., Cook J. D. (1991) Assessment of Dietary Determinants of Nonheme-lron Absorption in Humans and Rats. American Yournal of Clinical Nutrition, 54, 723-8
[10] Anon. (1995) Teknos, marzo 1995
[11] Cooper J. (1992) Update in Pesticide Laws and Regulations Affecting the Food Industry. Food Technology, 95
[12] Brudnoy S. (1993) Pushing for a Paradigm Shift in Risk Assesment. The Scientist, 14
[13] Zbinden G., Flury-Roversi M. (1981) Significance of the LD50-test for the toxicological evaluation of chemical substances. Archives of Toxicology, 47, 77-99.

 

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Menu di Pasqua senza crudelta' | 29/03/2009

Fonte notizia

Un menu 100% vegetale proposto dall'iniziativa MeatOut.

Pasqua come occasione per celebrare la vita, approntare la tavola con le tinte del verde e candele color pastello ed offrire pietanze squisite prive di sofferenza.

MeatOut propone, per la domenica di Pasqua, un menu 100% vegetale ricco dei freschi doni del mese d'aprile (carciofi, broccoli, asparagi, insalatine primaverili, spinaci, carote e ravanelli, arance e limoni, pere e, di fine mese, le prime fragole), così da festeggiare una Pasqua davvero buona, per noi, per gli animali, per l'ambiente, per chi abita il Sud del Mondo:
www.ricette-vegetariane.it/Menu_di_Pasqua.html

Antipasti: Broccoli Saltati, Carciofi in Salsa d'Aromi, Olive alle Spezie. Primi Piatti: Gnocchetti al Pomodoro e Basilico, Pasta Broccoli e Peperoncino, Risotto Primavera. Pietanze e Piatti Unici: Seitan in Teglia, Tofu Piccante con Verdure, Verdure in Agrodolce. Insalate e Contorni: Cicoria Aromatica, Insalatine Primaverili, Patate al Forno. Dolci e Dessert: Gelato alla Fragola, Macedonia di Agrumi e Fragole, Pere al Cioccolato.

Buona Pasqua e Buon Appetito!

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I randagi di Modica

Sulla vicenda dei randagi in Sicilia (a Scicli e Marina di Modica) che
hanno aggredito e ucciso un bambino, ferito un altro bambino e una
turista, abbiamo seguito la vicenda attraverso i comunicati stampa di
varie associazioni, del Ministero della Salute e dalle testimonianze dei
volontari del posto.

La situazione e' purtroppo tragica, per le vittime umane e per i tanti
cani ora in pericolo di vita.

Va detta una cosa, prima di tutto: se sono stati alcuni cani randagi a
uccidere fisicamente il bambino, i veri colpevoli e assassini del
bambino sono tutti quelli che abbandonano i cani, tutti i funzionari
delle istituzioni che non aiutano in alcun modo i volontari a occuparsi
dei cani, a sterilizzari, e che non fanno il loro dovere.
Sono colpevoli, anche se a volte in modo inconsapevole, ma colpevoli lo
stesso, anche tutti coloro che non sterilizzano i propri animali, che
fanno fare loro dei cuccioli quando ci sono decine di migliaia di cani
che hanno bisogno di essere adottati, e tutti coloro che comprano
animali in negozi o allevamenti anziche' adottare un animale abbandoato.

Tutte queste persone sono colpevoli, con vari gradi di gravita', della
morte di quel bambino e del ferimento di altre persone.

"La gente", pero', ora vuole solo sterminare tutti i cani che vede, e la
situazione per tutti i cani della Sicilia e' davvero pericolosa.

Secondo i vari comunicati e testimonianze ricevuti, inizialmente e'
stato ordinato alle forze dell'ordine di sparare sui cani, cosa
assolutamente illegale. In seguito a questo, sono morti da 2 a 5 cani.
Poi e' arrivato l'ordine di non sparare ai cani, dal sottosegretario
alla Salute, Francesca Martini, e di catturare i cani eventualmente con
il sonnifero.

Se da un punto di vista "legale" sui cani non incombe piu' la pena di
morte, la situazione rimane grave perche' molte persone vogliono fare
piazza pulita in modo illegale, contro ogni cane che vedono: ci sono
decine di cacciatori che non vedono l'ora di sparare ai cani sentendosi
pure dalla parte della ragione, e molte altre persone che stanno
comprando veleno per sterminare i cani con polpette avvelenate.

I volontari del luogo stanno cercando di fare quello che possono per
difendere i cani, catturare loro stessi quanti piu' randagi possibile
per salvarli, ma non possono certo fare piu' di tanto.

Varie associazioni hanno annunciato cause legali contro i Comuni
interessati, Provincia, Regione, ecc.

Nei prossimi giorni ci sara' un incontro tra il sottosegretario Martini
e l'assessore alla Sanità Regione Sicilia, che in teoria dovrebbero
discutere di come approntare un piano di sterilizzazioni e di ricovero
dei cani in rifugi, adozioni, ecc.

Per offerte di aiuto (aiuto sul posto, ricovero dei cani in posti sicuri
in attesa di adozione, ecc.), la volontaria sul posto che sta seguendo
piu' da vicino la situazione e' Valentina, per favore scrivete solo per
offrire aiuto concreto, non per avere informazioni, che potete leggere
dai vari siti e mailing list. L'email e': valentina.raffa@gmail.com

Infine, altre piccole cose che possiamo fare per far sentire la nostra voce:

- Alcuni sondaggi on-line, che contano poco ma almeno non facciamo
"vincere" l'opinione di chi vuole sterminare i cani:
http://sondaggi.quotidianonet.ilsole24ore.com/?sondaggio=1917
http://www.lastampa.it/sondaggi/cmsvota.asp?IDsondaggio=1256#

- Una petizione on-line:
http://www.firmiamo.it/nonuccidiamoli

- Indirizzi email delle istituzioni locali a cui scrivere per fermare le
stragi:


licitravetgiuseppe@tin.it, agostino.fera@giustizia.it,
procura.ragusa@giustizia.it, prefettura.ragusa@interno.it,
info@comune.modica.rg.it, sindaco@comune.modica.rg.it,
marco.sammito@comune.modica.rg.it, sindaco@comune.scicli.rg.it,
assessore.sanita@regione.sicilia.it, uffgab.rg@poliziadistato.it

oppure, col ";" come separatore:


licitravetgiuseppe@tin.it; agostino.fera@giustizia.it;
procura.ragusa@giustizia.it; prefettura.ragusa@interno.it;
info@comune.modica.rg.it; sindaco@comune.modica.rg.it;
marco.sammito@comune.modica.rg.it; sindaco@comune.scicli.rg.it;
assessore.sanita@regione.sicilia.it; uffgab.rg@poliziadistato.it


Messaggio-tipo:

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Egregi signori,

la colpa della morte del bambino ucciso da alcuni cani randagi e il
ferimento di altre persone e' solo colpa delle istituzioni che non hanno
fatto il loro dovere.
Iniziate almeno a farlo ora, occupandovi seriamente del problema, e
bloccate in ogni modo tutti coloro che intendono sterminare i cani a
fucilate o col veleno: oltre a non risolvere nulla, questo e' un reato,
e le istituzioni hanno il dovere di impedire questa barbarie.

Distinti saluti,
... nome cognome ...

          -----------------------------------------------

Campo internazionale anti caccia a Malta | 03/03/2009

Fonte notizia

Si terra' in primavera, con attivisti da tutto il mondo.

Attivisti italiani della LAC e di ValleVegan parteciperanno alle azioni anti caccia a Malta, come partner del CABS - Committee Against Bird Slaughter, Operations 2009.

L'arcipelago Maltese e' uno dei piu' importanti siti di riposo per gli uccelli migratori europei. Dopo un lungo volo sopra il Mediterraneo, falconidi, ardeidi e passeriformi fanno una pausa qui per recuperare e prepararsi per il seguito del loro volo. Spesso, quando le condizioni climatiche sono sfavorevoli, le isole rappresentano il solo rifugio per gli innumerevoli uccelli migratori nel loro lungo viaggio tra il Sud Europa e il Nord Africa.

Sfortunamente, questa oasi naturale e sicura e' diventata una trappola mortale. Persino nel loro avvicinarsi alle isole, gli stormi di migratori iniziano ad essere sotto il fuoco dei cacciatori. La legislazione maltese sulla caccia permette ancora di sparare ad anatre, smerghi ed oche in mare aperto da motoscafi. Gli stormi tornano indietro presi dal panico; ma il loro istinto naturale li costringe a volare di nuovo verso le isole. Quelli che sopravvivono al primo battesimo di fuoco sono quelli che probabilmente cadranno vittime dei 13000 cacciatori e uccellatori che li aspettano sulla terraferma. Le scogliere della costa sono ricoperte con appostamenti camuffati e, dietro questi, gli uccellatori attendono le specie legalmente cacciabili e non, in un labirinto sovrapposto di centinaia di reti da cattura.

Il CABS, con i partner internazionali, e' fermamente impegnato a porre fine all'uccisione e alla cattura degli uccelli migratori a Malta.

"Miriamo ad ottenere cio' tramite i nostri campi di protezione dei migratori, programmi educativi e campagne di protesta, come pure il nostro supporto alle organizzazioni locali nostre alleate. Il nostro obiettivo primario e' di sensibilizzare la Commissione Europea e i membri del Parlamento Europeo al problema, attraverso eventi informativi e un lavoro selettivo di lobby".

Contatti e informazioni

Per partecipare ai campi, i contatti di riferimento in Italia: attivismo@vallevegan.org, laclatina@abolizionecaccia.it

Aggiornamenti dal campo e resoconto finale verranno comunicati in seguito.

  
 
                                 ----------------------------------------------------------------------------------
 
I Micetti Granata hanno bisogno di voi, aiutateli facendo un bonifico a questo IBAN tramite la vostra banca.

                   IT05H0839746030000010106849

Inserite come causale "Micetti Granata". Vi invieremo la ricevuta della vostra donazione e vi terremo costantemente informati su come verranno utilizzati i soldi, che vi anticipiamo gia' andranno in cibo e cure veterinarie. Diamo una mano ai Micetti Granata!

Grazie a tutti voi. 

                                            ----------------------------------------------------------------

             Comunicato di Animal Liberation  http://www.animalliberation.it

29-30 dicembre 2008 / 29-30 gennaio 2009

SEQUESTRO GUBERTI, RAVENNA - E' PASSATO UN MESE

Gli oltre 200 cani sequestrati per maltrattamento nell'allevamento del
Vento nelle località di Osteria e di Campiano (Ravenna) di proprietà del
veterinario Giorgio Giacomo Guberti presi in consegna da Animal
Liberation e Centro Soccorso Animali, sono tuttora a noi affidati per
delega del custode giudiziario, Bruno Mei Tomasi, presidente dell'ANTA.
Il ricorso presentato dagli avvocati di Guberti al Tribunale del Riesame
è stato respinto e finora è stata respinta anche l'istanza avanzata
dall'AACI (Associazione Allevatori Cinitecnici Italiani) nella persona
del suo presidente Alberto Veronesi, lo stesso che lanciò la raccolta di
fondi in favore di Guberti (obiettivo 50.000 euro).

Mentre siamo impegnati ad offrire la migliore qualità di vita possibile
ai cani sequestrati, vorremmo ringraziare personalmente tutte le persone
sensibili che con grande slancio ci hanno aiutato nell'impresa di
portarli in salvo.

Quanto stiamo facendo è reso possibile anche grazie al lavoro, alla
fornitura di cibo e materiale ed al contributo economico di tante
persone che singolarmente o in gruppo ci stanno aiutando.

Ci accomuna il grande obiettivo del benessere di questi cani.

Ci sentiamo molto sostenuti, incoraggiati e aiutati da animalisti e da
associazioni di tutta Italia, questo è fondamentale per permetterci di
dispiegare il nostro impegno sentendo questo calore vitale che ci
consente di lavorare più serenamente ogni giorno per i cani sequestrati.

Questo calore porta serenità e forza nel nostro impegno quotidiano e ci
permette di non essere indeboliti da calunnie e critiche molto ingiuste
ricevute non solo dagli avvocati e dagli amici di Guberti ma anche da
quello che oggi appare come il suo migliore alleato: il presidente
dell'ENPA di Ravenna Carlo Locatelli. L'ENPA di Ravenna ha dichiarato di
essere stata scavalcata ed ha reagito con livore isterico contro chi ha
mostrato la capacità organizzativa, logistica e di volontariato per
trasferire oltre 200 cani in due giorni senza aver avuto alcun
preavviso. Pensiamo che l'ENPA avrebbe dovuto essere contenta che siamo
stati capaci di portare in salvo i cani, così come noi, da animalisti,
ci sentiamo contenti ogni volta che altre associazioni sono più brave di
noi.

A questo proposito vogliamo segnalare l'esempio opposto all'ENPA di
Ravenna dato dalla Lega Nazionale per la Difesa del Cane che appena
raggiunta dal nostro disperato appello per la ricerca di aiuto per poter
pagare l'alloggio di fortuna trovato per i cani, ha immediatamente
risposto mettendo a disposizione un generoso contributo economico
iniziale. Questo immediata solidarietà ci ha convinti che ce l'avremmo
fatta e senza esitazione ci siamo lanciati nell'impresa ed è stato un
sogno lavorare alacremente nel fango e nel gelo con tutti i volontari e
le associazioni giunte da ogni parte con gabbie, cucce e furgoni per
prendere i cani, portarli via ed in 48 ore vuotare i due lager di
Campiano e di Osteria.

Animal Liberation e Centro Soccorso Animali cercano di fare del proprio
meglio per l'accudimento dei cani di Guberti che hanno già tanto
sofferto ed è una bellezza vederli ad un mese di distanza: le loro
posture non sono più lo specchio della paura, i loro corpi non sono più
lo specchio della fame, ogni giorno che passa mostrano maggiore fiducia,
ripresa fisica e capacità di vivere serenamente.

C'è ancora tanto da fare e occorrono volontari, cibo, coperte e aiuti
economici perché ancora nessuna istituzione si è mossa per provvedere al
loro mantenimento.

Vi chiediamo di non lasciarci soli con questi cani che hanno bisogno di
tutti noi.

Lilia Casali, presidente di Animal Liberation, e' a disposizione per
coordinare i volontari e per dare le ulteriori info necessarie
393.4186697
presidente@animalliberation.it
postepay 4023 6004 7312 0436
c/c postale 21 15 44 06
IT34 O076 0102 4000 0002 1154 406 ( iban per bonifico )
 
                        ___________________________ 
 
4 Febbraio 2009 Appello dalla Sea Shepherd Conservation Society:

Le foche di Hay Island, in Canada, hanno bisogno del vostro aiuto. Il
governo canadese ha deciso di autorizzarne il massacro nonostante si
tratti di un'area protetta.

Vi preghiamo di inviare agli indirizzi sottostanti una ferma
manifestazione del vostro dissenso a tale decisione, devono sapere cosa
il mondo pensa di loro e che non avranno un posto dove nascondersi e
nascondere le loro ignobili azioni. Magari evitiamo di insultarli
esplicitamente, così non diamo loro l'aggancio per parlar male di noi,
ma diciamo loro quello che pensiamo della loro condotta ignobile.

Scriviamo ai ministri e ai parlamentari canadesi:

min_env@gov.ns.ca, premier@gov.ns.ca, min_DFA@gov.ns.ca,
min@dfo-mpo.gc.ca, stoffp@parl.gc.ca, simms.s@parl.gc.ca,
ryan@ryanwatson.ca, ddexter@ns.sympatico.ca, mcneilsr@gov.ns.ca,
Ignatieff.M@parl.gc.ca

oppure, col ";" come separatore:

min_env@gov.ns.ca; premier@gov.ns.ca; min_DFA@gov.ns.ca;
min@dfo-mpo.gc.ca; stoffp@parl.gc.ca; simms.s@parl.gc.ca;
ryan@ryanwatson.ca; ddexter@ns.sympatico.ca; mcneilsr@gov.ns.ca;
Ignatieff.M@parl.gc.ca

Questo e' il messaggio-tipo, chi conosce l'inglese puo' scriverne uno
personale:

---------------------

I am appalled on your decision to kill defenceless grey seal pups.
Hay Island is a protected Wilderness.
You have duties to protect all life on the land.
I urge you to reconsider your decision.
Protect the Grey Seals of Hay Island.

Best regards,
Nome e cognome
Città
Nazione
-------------------

Il testo dice:

Sono sbigottito dalla vostra decisione di uccidere cuccioli indifesi di
foca grigia. Hay Island è un'area naturale protetta.
Avete il dovere di proteggere tutte le forme di vita sulla terra.
Vi chiedo di rivedere la vostra decisione.
Proteggete le foche grigie di Hay Island.
Distinti saluti.
 
 
                                    -----------------------------
 
Il 31 gennaio 2009 avrà luogo la prima edizione della Giornata Mondiale per l'Abolizione della Carne.

Cos'è la Giornata Mondiale per l'Abolizione della Carne?

La Giornata Mondiale per l'Abolizione della Carne vuole promuovere presso il grande pubblico la rivendicazione politica di abolizione dell'assassinio di animali a scopo alimentare. Sei milioni di esseri sensibili sono uccisi nel mondo ogni ora (!) per essere trasformati in carne; senza neanche contare il massacro dei pesci e la sofferenza di vacche e galline ovaiole, recluse, sfruttate ed infine ammazzate in giovanissima età.

Il consumo di carne e prodotti animali causa più sofferenza e morte di ogni altra attività umana, pur non essendo affatto necessario.

Numerosi collettivi si mobiliteranno per promuovere la prospettiva dell'abolizione della carne. Non si tratterà semplicemente di incoraggiare i singoli individui a diventare vegetariani e vegani, ma di affermare, di fronte alla società, che la pratica di assassinare animali per mangiarli deve essere abolita. Nutriamo la speranza che questa iniziativa rafforzerà il movimento per gli animali nel corso degli anni. È importante rivolgersi ai consumatori chiedendo loro di non comprare prodotti animali, ma dobbiamo cominciare a rivolgerci anche ai cittadini, come fecero i militanti per l'abolizione della schiavitù: essi, pur essendo in netta minoranza, non solo chiedevano alla popolazione di boicottare lo zucchero prodotto dagli schiavi, ma esprimevano anche in modo esplicito l'idea che la schiavitù doveva essere abolita. È importante oggi interpellare chiaramente la società intera sull'argomento della carne, affinché essa non possa più evitare le conseguenze di un dibattito pubblico sulla legittimità di questa pratica.

In occasione di questa giornata di sensibilizzazione, verranno organizzate conferenze, azioni di piazza, volantinaggi, tavoli informativi, per diffondere l'idea che il consumo di carne non è giustificabile da un punto di vista etico e per questo motivo deve essere abolito – nello stesso modo in cui fu abolita la schiavitù umana.

Questo è il video di un'azione per l'abolizione della carne, realizzata da attivisti svizzeri nel 2007 (che può ovviamente essere ripresa da altri collettivi):
http://www.youtube.com/watch?v=z-iUs0kaDB0.

I resoconti delle vostre azioni potranno essere pubblicati su questo sito:
www.nomoremeat.org.

Il coordinamento per la Giornata Mondiale per l'Abolizione della Carne spera di vedervi numerosi il prossimo 31 gennaio ad utilizzare la vostra voce per gli animali.

Contatto: world.day.for.the.abolition.of.meat[at]gmail.com    

                                          ------------------------ 
 
 
Arance dell'AIRC e vivisezione | 26/01/2009

Fonte notizia

Argomento: Vivisezione
Notizia da: Per una ricerca di base senza animali

Si' alle arance per la prevenzione del cancro, no alla vivisezione dell'AIRC.

[COMUNICATO STAMPA]
VENDITA DI ARANCE DELL'AIRC:
MANGIARE ARANCE E' POSITIVO PER PREVENIRE IL CANCRO,
USARE I FONDI RACCOLTI PER FINANZIARE LA VIVISEZIONE NO.
CHIEDIAMO ALL'AIRC DI SMETTERE CON LA VIVISEZIONE
E OCCUPARSI SOLO DI RICERCA SCIENTIFICA VERA.
26 gennaio 2008

Sabato prossimo 31 gennaio, come ogni anno, l'AIRC, Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro, raccoglie fondi per i propri progetti con la vendita delle arance. Benissimo per quanto riguarda il consumo di arance, perché un'alimentazione ricca di frutta e verdura e a consumo scarso (o nullo) di cibi animali è certamente utile per prevenire il cancro, molto più utile di qualsiasi cura, ma malissimo invece per quanto riguarda la destinazione dei fondi raccolti dall'AIRC con questa iniziativa. Infatti, parte di questi fondi vengono usati per finanziare la vivisezione, vale a dire esperimenti su animali nei quali viene indotta una malattia artificiale, quindi molto diversa da quella che si genera spontaneamente, ed in più in una specie molto diversa dalla nostra.

"Ma al giorno d'oggi non è più ammissibile sprecare tempo, risorse, soldi, in una pratica obsoleta e antiscientifica. Per aiutare davvero i malati, occorre far cessare questo spreco, e l'unico modo che abbiamo per far cambiare comportamento alle associazioni che finanziano la vivisezione è evitare di sostenerle fino a che non cambiano", dichiarano i promotori di NoVivisezione.org, il portale italiano dell'antivivisezionismo.

E per questo invitano a scegliere per le donazioni solo le associazioni che non finanziano la sperimentazione animale, e a parlare di questa situazione con quante più persone possibile, invitando anche loro a non fare donazioni a chi finanzia questa pratica.

I medici antivivisezionisti partono dalla semplice ed oggettiva constatazione che gli animali non sono modelli sperimentali adatti all'uomo, perché troppo diversi da noi. Ogni specie animale è infatti biologicamente, fisiologicamente, geneticamente, anatomicamente molto diversa dalle altre e le estrapolazioni dei dati tra una specie e l'altra sono impossibili. I veri progressi della medicina si sono sempre avuti grazie a osservazioni cliniche, a studi epidemiologici, a innovazioni tecnologiche (quali l'invenzione del microscopio, dei moderni strumenti di diagnosi, ecc.).

In particolare, per quanto riguarda il cancro, dato un certo composto chimico il tipo di tumore che genera sarà diverso nell'uomo e nelle altre specie. La benzedrina, per esempio, causa tumore alla vescica negli umani, tumore al fegato nei criceti, e tumori alle orecchie nei ratti.

La storia dello studio del cancro (come del resto accade per lo studio di tutte le altre malattie) è costellata di casi in cui sono state compiute importanti scoperte cliniche (cioè dall'esame da parte dei medici di esseri umani malati, o dalle autopsie) o epidemiologiche (cioè dallo studio di larghe fasce di popolazione), scoperte che si è poi voluto "validare" sugli animali da laboratorio. Riproponendole così, nei casi in cui in qualche specie si riusciva a riprodurre lo stesso risultato, come "scoperte dovute alla ricerca su animali". Negli altri casi, ritardando semplicemente l'applicazione di tali scoperte, e causando così danni enormi al progresso medico.

Eppure, di anno in anno, gli animali usati per la ricerca di base aumentano: anziché progredire, questo settore presenta una preoccupante involuzione, una stagnazione culturale e scientifica veramente imperdonabile. Già dal 2000 al 2003 c'è stato un aumento di ben il 40% del numero di animali usati in questo settore, e in quest'ultimo triennio 2004-2006 c'è stato un nuovo aumento non da poco, del 22%, pur non esistendo alcun obbligo di legge nell'utilizzo di animali nella ricerca medica (anche se, purtroppo, non esistono nemmeno divieti, c'è un'assoluta libertà del ricercatore). E' quindi importante che siano i cittadini a indicare la strada, rifiutandosi di sostenere una "ricerca medica" di questo genere.

Concludono i volontari antivivisezionisti: "Per maggiori informazioni sulla non scientificità della vivisezione e sulla non opportunità di sostenere le associazioni che la praticano, vi invitiamo a visitare il nostro sito, www.novivisezione.org, in particolare la pagina dell'iniziativa 'Per una ricerca di base senza animali'".

Comunicato di:
AgireOra Network
http://www.agireora.org - info@agireora.org

 
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Ultime notizie da Sea Shepherd | 25/01/2009

Fonte notizia

Argomento: Caccia e pesca
Notizia da: Sostegno a Sea Shepherd in Italia

Le notizie di questi ultimi 10 giorni dell'avventura di Sea Shepherd nell'Antartico per salvare le balene.

La Sea Shepherd Invita il ministro dell'Ambiente Peter Garrett a visitare la Steve Irwin, 15 gennaio 2009

Il Capitano Paul Watson ha invitato il ministro dell'ambiente australiano, Peter Garrett, a visitare la Steve Irwin mentre si trovava ad Hobart per le operazioni di rifornimento.

"Credo che dobbiamo lavorare con il governo australiano per opporci alla caccia alle balene condotta illegalmente nelle acquae del Santuario delle Balene", dice il capitano Watson. "Garrett può non condividere il nostro modo di agire ma alla fine deve comprendere che entrambi ci troviamo dalla stessa parte, che entrambi rappresentiamo le preoccupazioni dei cittadini australiani e che la Sea Shepherd è un'organizzazione non violenta che non ha mai commesso crimini. Ritengo che un nostro incontro potrebbe portare grandi benefici nella lotta per la difesa del mondo marino".

Paul Watson e Peter Garrett hanno molto in comune. Il Capitano Watson è stato uno dei cofondatore di Greenpeace e Greenpeace International e Peter Garrett è stato Direttore di Greenpeace International. p> La recente espulsione della baleniera giapponese, Yushin Maru #2, dall'Indonesia (dove la nave si era fermata per riparazioni) è stata effettuata grazie agli sforzi del senatore democratico Bob Brown, dall'ex ministro dell'ambiente Ian Campbell, e dal sindaco di Fremantle, Peter Tagliaferri. Il ministro Peter Garrett non ha preso parte in tale controversia, asserendo che non spettava all'Australia decidere ma all'Indonesia, nonostante proprio gli ufficiali indonesiani avessero richiesto specificatamente consiglio all'Australia.

"Vorremmo coinvolgere anche il signor Garrett in questa campagna per mettere fine alla caccia alle balene in Antartico", dice Watson. "Non deve continuare a fare da spettatore a questi orribili eventi. Stiamo facendo di tutto per allontanare i giapponesi dal Santuario delle balene, abbiamo fatto perdere loro molti soldi e per tre anni di seguito non sono riusciti a raggiungere la quota di balene da uccidere, grazie al nostro lavoro. Stiamo per vincere questa battaglia e avremmo piacere che il signor Garrett fosse al nostro fianco quando finalmente arriverà il momento della vittoria."

Fonte: Sea Shepherd Invites Environment Minister Peter Garrett to Visit the Steve Irwin, 15 gennaio 2009

La Sea Shepherd esorta l'Australia ad intentare un'azione legale contro i balenieri giapponesi, 20 gennaio 2009

"Il governo si è espresso sempre negativamente sulle tattiche usate dalla Sea Shepherd Conservation Society per opporsi alle attività illegali condotte delle baleniere giapponesi nel Santuario delle Balene in Antartico. Sia Stephen Smith, il ministro per gli Affari Esteri, sia Peter Garrett, il ministro dell'Ambiente, si sono espressi tutt'altro che positivamente sulle azioni della Sea Shepherd, adducendo preoccupazioni per la sicurezza", afferma il capitano Paul Watson. "Siamo d'accordo con loro che è pericoloso, ma è anche l'unico modo con cui attualmente riusciamo a salvare la vita alle balene".

La Sea Shepherd Conservation Society tuttavia non è irragionevole ed è aperta ad altri mezzi e tattiche alternative da utilizzare per opporsi alla caccia alle balene ed è anche disposta a non intervenire per una stagione così da permettere al governo di intraprendere un'azione legale contro l'industria giapponese che si fonda su questa terribile caccia.

"Le leggi sono chiare. I giapponesi stanno violando l'Antarctic Treaty, la Convention on Trade in Endangered Species of Flora and Fauna e le normative dell'International Whaling Commission (IWC)", dice Watson. "Se l'Australia o la Nuova Zealanda o entrambe le nazioni portassero avanti un'azione legale, la Sea Shepherd accetterebbe di utilizzare tattiche diverse per il prossimo anno. Se il governo ritiene che le nostre azioni siano troppo aggressive dovrebbe contrastare la nostra aggressività con un'azione legale. Portarli davanti ad un tribunale, e se ciò fallisse, se il Giappone rifiutasse di apparire, se rifiutassero di rispettare qualsiasi decisione legale, la Sea Shepherd potrebbe poi ritornare con un approccio ancora più aggressivo. Ma innanzitutto abbiamo bisogno di una solida decisione legale e sono fiducioso che applicando le leggi internazionali si possa mettere fine alle operazioni illegali di caccia alle balene nel Santuario delle Balene in Antartico."

La Sea Shepherd Conservation Society lo scorso anno ha evitato che circa 500 balene venissero uccise e quest'anno spera di fare anche meglio.

La nave della Sea Shepherd, la Steve Irwin, partirà da Hobart il 21 gennaio per ritornare nelle acque del Santuario delle Balene in Antartico per inseguire le baleniere giapponesi e interrompere le loro attività illegali.

Fonte: Sea Shepherd Urges Australia to Take Legal Action against Japanese Whalers, 20 gennaio 2009

La Sea Shepherd ritorna nell'Antartico per salvare le balene, 21 gennaio 2009

La nave della Sea Shepherd Conservation Society, la Steve Irwin, è partita da Hobart, in Tasmania, per ritornare nell'Antartico. La Steve Irwin ha lasciato mercoledì 21 gennaio il porto di Hobart.

"Ritorniamo alla 'Guerra delle balene'", dichiara il primo ufficiale, lo svedese Peter Hammarstedt.

Hobart ha accolto la Steve Irwin con grande calore. La gente ci ha portato un sacco di cibo per rifornire le nostre dispense.

"Non c'è alcun dubbio che gli australiani amino le balene", dice Paul Watson. "E noi amiamo l'Australia. E' difficile da credere, ma nel 1978 si combatteva per fermare le operazioni di caccia alle balene condotte dall'Australia a Cheynes Beach vicino Albany nell'Australia orientale. E oggi annoveriamo questa nazione ex cacciatrice di balene tra quelle che maggiormente difendono queste creature. Ciò mi dà la speranza che forse un giorno anche il Giappone diventerà un grande difensore delle balene, con tanta passione quanta attualmente ne impiega il suo governo per massacrarle”.

Durante i 5 giorni di sosta a Hobart, la nave ha fatto rifornimento, ha caricato 20 barili di olio lubrificante e 12 barili di carburante per l'elicottero. Alcuni volontari hanno lasciato la nave e altri si sono aggiunti dalla Spagna, America, Dubai e Australia. Abbiamo provviste ed acqua per circa 2 mesi. L'equipaggio si è rimesso in forze ed è più agguerrito che mai, pronto a ritornare in Antartico.

"Abbiamo delle balene da salvare e delle baleniere da inseguire", dice Emily Hunter da Toronto, Ontario, Canada.

"Non è un viaggio tranquillo e rilassante", dice Pedro Monteiro dalla Florida. “E' un viaggio in condizioni atmosferiche estreme nelle acque più remote e pericolose del pianeta. Sappiamo che è pericoloso ma sappiamo anche che stiamo salvando centinaia di balene e quindi ne vale la pena!".

Il Capitano Paul Watson ha informato il governo Australiano che la Sea Shepherd sarebbe disposta ad interrompere le sue azioni contro le baleniere giapponesi per un anno se l'Australia o la Nuova Zealanda intraprenderanno un'azione legale contro il Giappone.

"Quelli che ci criticano affermano che i rischi che corriamo sono inaccettabili", dice Watson. "Non sono d'accordo, salvare la vita di una specie è molto più importante che rischiare la vita per difendere un territorio, o per il petrolio. Tuttavia noi non dovremmo correre certi rischi. I governi dovrebbero applicare le leggi di conservazione internazionali. Se corriamo questi rischi è perché i governi non fanno abbastanza per proteggere il pianeta. Se il governo australiano decidesse di fare qualcosa, noi potremmo interrompere le nostre azioni. Il fatto che ci chiamino eco-vigilanti o pirati non ci disturba. Ci disturba invece quando le leggi non vengono rispettate e nessuno fa niente, delle specie protette vengono uccise e niente viene fatto ai loro assassini."

La nave della Sea Shepherd Conservation Society, la Steve Irwin, dovrebbe arrivare in prossimità dell'area di caccia il 29 gennaio e si appresterà ad inseguire la flotta di baleniere giapponesi fino a tutto il mese di marzo.

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IL SECOLO XIX

10 GENNAIO 2009

 Pelliccia di lupo in vetrina denunciato commerciante di Alassio

 Alassio (SV) - Una pelliccia di lupo in vetrina, esposta abusivamente e, secondo la denuncia, senza la documentazione necessaria alla importazione e in rispetto alle norme internazionali di protezione delle razze animali vincolate da protezione e divietro di caccia. L’esposizione è stata scoperta ad Alassio dagli agenti della Forestale del Servizio Cites (la sezione che segue specificatamente questo tipo di problematiche) di Genova, unitamente al Comando Stazione di Andora, hanno sequestrato una pelle intera di presunto Lupo che era esposta per la vendita presso un noto negozio di Alassio La pelle era in vetrina addobbata ad un manichino, come un normalissimo capo d’abbigliamento, posta in vendita per poche centinaia di euro Gli elementi raccolti dal personale Forestale hanno permesso di accertare che la pelle è di un animale appartenente ad una specie protetta dalla Convenzione di Washington CITES. Pertanto è scattato l’immediato controllo del negozio.Per poter esporre in vendita infatti questo tipo di parti di animali è necessaria documentazione che comprova l’origine dell’animale (che pertanto non derivi da fenomeni di bracconaggio), la provenienza e soprattutto l’importazione legale, con tanto di apposita certificazione CITES, all’interno della Comunità Europea.

Dopo aver constatato e accertato la totale mancanza della documentazione prevista per la vendita e l’importazione, il titolare del negozio è stato denunciato e la pelle posta sotto sequestro penale, in attesa che possa essere effettuata accurata perizia su di essa da parte di esperti nel campo.Dalle prime ricostruzioni, sembra che la pelliccia di lupo provenga dalla Russia. La pelle, della dimensione di circa 160 cm inclusa la coda, è comprensiva di tutte le parti dell’animale (testa, zampe, coda)

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Il dogo argentino è stato soppresso
 
BELLINZONA (Svizzera) - "Dopo aver esperito un’attenta valutazione del caso, l’esemplare di dogo argentino è stato soppresso": così si legge quest'oggi sul sito dell'Ufficio del Veterinario cantonale, nel quale viene spiegato che il cane, di cui tanto si è parlato nelle scorse settimane, "ha infatti morso diverse persone in contesti differenti; la lesione più grave riportata da una delle vittime della morsicatura è stata la perforazione muscolare". L'Ufficio spiega inoltre che, dalla perizia effettuata, è emerso che il cane non possedeva sufficienti autocontrolli e che vi erano inoltre delle aggravanti in merito alla sua pericolosità, vale a dire i precedenti, il suo grave deficit uditivo e la massa considerevole. In particolare l’ipotesi di maltrattamento non ha trovato conferma: "La lesione che si credeva fosse conseguenza di una bruciatura di sigaretta - si legge ancora nel testo - si è rivelata invece essere provocata da una rissa tra cani e non sono stati rilevati altri segni o cicatrici sull’animale imputabili ad eventuali maltrattamenti".Sul sito viene inoltre spiegato che è stata valutata in modo approfondito la possibilità di consegnare il cane a centri di recupero in Italia o in altri cantoni, ma in base alle informazioni che l’Ufficio veterinario cantonale ha raccolto è giunto alla conclusione di "non disporre di sufficienti garanzie di sicurezza per considerare un possibile ricollocamento dell’animale"."Mantenere un cane con gravi problemi comportamentali in un canile per tutta la vita - spiega l'Ufficio del veterinario cantonale - presenta inoltre inadeguatezze e carenze dal punto di vista della protezione animali. I cani problematici infatti devono essere gestiti in sicurezza e quindi vivono notevoli limitazioni di ordine sociale riguardanti l’interazione con persone e con altri animali e la possibilità di movimento in spazi aperti. Tutto ciò generalmente non fa altro che aggravare i problemi dell’animale rendendolo ancora più aggressivo".Sul sito si legge ancora che, in caso di presenza sul territorio cantonale di cani che possono costituire un pericolo per la popolazione, l'Ufficio "ha l’onere di ordinare tutte le misure preventive per la salvaguardia della sicurezza pubblica, seguendo i principi dell’efficacia e della proporzionalità. L’eutanasia di cani che possono rappresentare un pericolo per la popolazione è conforme alla legislazione federale". Ciò non significa però che in Ticino l’eutanasia dei cani sia una pratica frequente: nel 2008 in Ticino sono stati notificati sino ad oggi oltre 200 casi di morsicatura su persone e in nessuno di questi è stata decisa l’eutanasia; al contrario sono state ordinate misure di tipo strutturale (obbligo di guinzaglio, messa a punto di recinzioni o altro) e di tipo gestionale (corsi e visite comportamentali). "Il caso in questione - conclude l'Ufficio del veterinario cantonale - presentava per contro una gravità tale da imporre la drastica misura adottata".
 
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LE STRANEZZE CULINARIE DI ALCUNI VEGETARIANI

Franco Libero Manco

Associazione Vegetariana Animalista

via Cesena 14 Roma 00182 tel. 06 7022863 - 3339633050

www.vegetariani-roma.it - www.universalismo.it

  

            Molti vegetariani hanno l’errata convinzione che per alimentarsi in modo vegetariano occorre essere esperti di arte culinaria, far ricorso ad elaborare pietanze, attingere ai libri di cucina o seguire le indicazioni degli esperti in fatto di gastronomia, come se il vegetarismo fosse una dieta alimentare inventata di recente e non il sistema di vita di tutte le generazioni che ci hanno preceduto le quali solo occasionalmente avevano la possibilità di consumare pasti a base di carne.

            Sono pochi i vegetariani, e soprattutto le vegetariane, che sanno approntare una cena in modo semplice e conforme ai principi della buona cucina senza ricorrere a cibi esotici, strane combinazioni, spezie orientali, indiane o intingoli di vario genere.

            E’ raro trovare tra i vegetariani la possibilità di mangiare in modo semplice, normale, naturale, senza ricorrere a pietanze di sapore orientale, a spezzatini di soia, seitan, tofu, cous cous, tempeh, proteine ristrutturate, hamburger, polpette vegetali, creme e burro di sesamo, wurstel, affettati, hummus, gomasio, e via dicendo: alimenti in gran parte venuti dall’altra parte del pianeta. Il classico piatto di pasta al sugo di pomodoro resta una pietanza quasi dimenticata; la verdura cotta al vapore e condita con un filo d’olio a crudo, viene spesso sostituita con involtini ripieni, con legumi in polpette ecc.; le patate lesse e la ricca e semplice insalata, senza l’aggiunta di semi di sesamo o spezie varie, vengono quasi sempre rimpiante in ogni cena vegetariana.

            Oltre a dare un’immagine sbagliata della dieta vegetariana, si pensa che per passare dalla dieta onnivora a quella vegetariana occorra integrare nutrienti e sapori che diversamente verrebbero a mancare. Nulla di più sbagliato: la paura che in fondo possa esserci la carenza di qualche nutriente resta perfino agli addetti ai lavori. Il potere della medicina allopatica e dei nutrizionisti televisivi continua a mietere vittime anche tra i più aggiornati, eppure basterebbe chiedersi se nei prodotti di derivazione animale vi sia qualcosa che non è contenuto nel mondo vegetale per neutralizzare qualunque dubbio e soprattutto basterebbe chiedersi se il nostro organismo di animali fruttariani ha bisogno (per stare in buona salute) di consumare prodotti cadaverici di derivazione animale.

            Mangiare in modo vegetariano è la cosa più semplice, più buona e più salutare del mondo: non significa inventare un nuovo modo di alimentarsi ma semplicemente escludere dalla propria dieta ciò che non è compatibile con la nostra natura e mangiare tutto il resto che il mondo vegetale ci offre in modo così copioso. Cioè una volta esclusi animali (e possibilmente anche derivati) si può liberamente consumare tutti i cibi vegetali possibilmente di stagione, integrali e biologici. E il gioco è fatto. La vita diventa più semplice; il portafoglio ne risente positivamente, ne beneficia anche la natura oltre la nostra salute. La dieta va dalla pasta alla polenta, dal riso ai minestroni, dalla cicoria di campo alla zucca, dai ravanelli alle carote, dalla lattuga al sedano, dalle lenticchie ai ceci, dalla mela all’arancio, dall’uva passa ai fichi secchi, dalle noci alle mandorle e scusate e è poco. In questo c’è tutto ciò che serve al nostro organismo per vivere in ottima salute. Provare per credere.


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Per il nuovo anno, avvicinati alla scelta vegan con un "buon proposito": ecco come fare.

Il mese di gennaio è quello dei "buoni propositi", delle decisioni da prendere per essere "migliori" durante il nuovo anno, e per rendere migliore la vita degli altri e la propria. Se ti stanno a cuore gli animali, l'ambiente, i popoli più poveri, e la tua stessa salute, la scelta vegan è quella più potente per rendere migliore la vita di tutti.

Essere vegan significa semplicemente cambiare la propria alimentazione variando le ricette a cui si è abituati sostituendo ingredienti vegetali al posto di quelli animali (carne, pesce, latte, latticini e uova). E' un passo semplice, sia per gli onnivori che per i vegetariani, ma essendo un cambio di abitudine profondo, può spaventare chi ancora non l'ha fatto. Se già conosci i motivi per fare questa scelta, li trovi validi, ma stai ancora tentennando perché cambiare abitudini ti spaventa, fai adesso il tuo "buon proposito vegan" decidendo di fare questo cambiamento "a scadenza": una settimana per il buon proposito "di bronzo", due settimane per il buon proposito "d'argento", un mese per quello "d'oro".

Allo scadere del periodo potrai trarre le tue conclusioni, e proseguire la strada verso la scelta vegan definitiva con maggior cognizione di causa. Ma attenzione: durante il periodo che hai scelto, non permettere a te stesso/a di fare alcuno "strappo", sii vegan al 100%, altrimenti non vale :-)

Se decidi di partecipare all'iniziativa, scrivi a info@vegfacile.info dicendoci se aderisci ai "buoni propositi vegan" di bronzo, d'argento o d'oro, e quando vuoi iniziare, e poi, finito il periodo, facci sapere le tue impressioni!

Il decalogo dei buoni propositi vegan

Ecco le prime dieci cose da sapere, i consigli di base da seguire.

  1. Per sapere se un cibo è vegan o meno, basta che ti chiedi: è ricavato allevando animali (ad esempio il prosciutto, la bistecca, il petto di pollo, il formaggio, le uova, il pesce, ecc.), o viene direttamente da una pianta (per esempio il grano per fare la pasta e il pane, il riso, i fagioli, i ceci, la frutta, le noci, i fagiolini, le melanzane, la zucca, i pomodori, ecc.)? Se è vero il secondo caso, quel cibo è vegan, altrimenti no. I piatti vegan sono quelli che contengono solo ingredienti vegan.

  2. Mangiare vegan non vuol dire eliminare cose: vuol dire aumentare le quantità di cibi vegetali, buoni, salutari, e... meno costosi per il portafoglio! Aumentando quelli, non avrai comunque posto nella pancia per altre cose, e quindi la transizione è presto fatta.

  3. Per colazione puoi mangiare e bere: caffè, latte vegetale (di soia, di riso, di mandorle ecc. ma attenzione che le varie marche hanno gusti molto diversi tra loro, provane più d'una fino a che ne trovi una che ti piace), caffé d'orzo, the, biscotti senza burro e uova (ce ne sono anche nei normali supermercati, per esempio i Digestive, le Primule, i Grancereale), fette biscottate con la marmellata, fette biscottate con burro di arachidi spalmato (o pasta di nocciole, di mandorle, ecc.; li trovi nei negozi di alimentazione biologica), muesli con frutta secca e uvetta, corn flakes...

  4. Impara a conoscere una maggior varietà di cibi, non limitarti alle solite 4-5 cose cui si è di solito abituati in una alimentazione "onnivora", che è onnivora di nome, ma invece molto limitata di fatto. Impara a conoscere tutta la varietà dei cibi tradizionali e anche a conoscere i cibi nuovi che sono nuovi per noi, ma tradizionali per altri paesi, che si trovano nei negozi di alimentazione naturale.

  5. Per cucinare a casa i vari piatti per i pranzi e cene di tutti i giorni, inizia a seguire i suggerimenti della pagina Ricette vegan e preparazioni facili del sito VegFacile, ci sono moltissimi suggerimenti anche per chi non sa cucinare.

  6. Non trascurare di usare i legumi: sono cibi "poveri" nel senso che sono poco costosi, ma sono "ricchi" di sapore e di sostanze nutritive importanti. Sono molti di più di quelli che tu credi, ciascuno con un suo sapore diverso dagli altri, esistono quelli freschi, quelli secchi da mettere a bagno prima di cucinarli, quelli in scatola, da non usare tutti i giorni, ma quando si è più di fretta sì. Si possono preparare in tanti modi: frullati per fare deliziosi paté, semplicemente lessati in insalata, nelle zuppe, per fare polpette, al tegame col pomodoro, e in molti altri modi. Sono i fagioli borlotti, quelli bianchi di Spagna, i cannellini, i fagioli rossi, le lenticchie, le lenticchie rosse, i fagiolini, la fave, i ceci, i piselli, oltre alla soia che si può usare in molte preparazioni.

  7. Noci e semi sono altri ingredienti importanti, molto buoni e ricchi di sostanze nutritive. Mandorle, noci, nocciole, noci brasiliane, pinoli e altra frutta secca possono essere usate da mangiare come stanno per colazione o negli spuntini, nel muesli, tritate da spolverare sull'insalata e sulla pasta. Semi di sesamo, di girasole, di zucca o altro possono essere usati per rendere più gustose le insalate.

  8. Oltre ai negozi "convenzionali", ci sono i negozi di alimenti naturali e biologici, in cui puoi trovare un vasto assortimento di "cibi nuovi", come li abbiamo chiamati prima, anche se questi non sono certo necessari nell'alimentazione vegan, pero' magari cose come la maionese vegetale, una bella varieta' di marche di latte vegetale, il gomasio per condire l'insalata, e altre cose buone... e' bello poterle trovare! Attenzione però: evita di comprare le cose più strane e costose, compra solo gli ingredienti semplici di base, come i latti vegetali, il tofu al naturale, il seitan alla piastra, che costano meno di carni e formaggi. Da evitare invece i piatti preconfezionati o altre cose particolari che spesso costano molto senza motivo.

  9. Se a pranzo mangi in mensa, scegli di prendere un primo con ingredienti vegetali, e 2 contorni al posto di secondo + contorno, pane. Se non c'è molta scelta di primi, e magari danno solo pasta o riso in bianco o al pomodoro come scelte vegan, portati una sacchettino con lievito alimentare in scaglie e spolveralo sulla pasta o riso, aggiungendo olio di oliva: verrà un primo buonissimo! Il lievito lo vendono nei negozi di alimentazione naturale o in erboristeria, e costa poco.

  10. Se vai a mangiare fuori, troverai sempre un primo con ingredienti vegetali, e potrai scegliere un piatto con un misto di "contorni", che sarà il tuo "secondo". Se vai in pizzeria non ci sono problemi, vanno bene tutte le pizze con ingredienti vegetali (melanzane, spinaci, funghi, verdure di ogni genere), basta chiedere di non mettere la mozzarella.

Se vuoi approfondire ancora:
www.VegFacile.info, per diventare vegan passo-passo, in modo facile!
Scrivi a
info@vegfacile.info per ulteriori domande e chiarimenti che non hai già trovato qui, per sostenerti nei tuoi buoni propositi vegan!

Cosa puoi fare tu:

  • se non sei vegan, partecipa a questa iniziativa, scegliendo il tuo "buon proposito vegan" d'oro, argento o bronzo;
  • se sei già vegan, puoi pubblicizzare questa iniziativa il più possibile. Come?

      con i banner qui sotto, da usare suoi tuoi siti, blog, MySpace;

    • mandando via mail la "Cartolina dei buoni propositi" che vedi qui sotto (scarica l'immagine sul tuo computer, e poi allegala a un'email da inviare ai tuoi amici) alle persone che sai essere zoofile, ma ancora indecise su questo "grande passo", o alle persone che sai potenzialmente interessate anche per motivi salutistici o ecolgisti.
    • su Facebook, "condividendo" questa pagina coi tuoi amici (segui l'apposto link per Facebook in fondo alla pagina!).

Materiali per partecipare

I banner

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